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Calcio, la Rutiglianese riprende fiato e ora attende il Martina

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rutiglianese-2-2-2019


Dopo l’exploit di Cerignola, contro lo
Sporting Donia (0-1), i granata sfidano la capolista


di Michele Rubino

Così fragile negli scontri diretti, così gagliarda nelle sfide proibitive. Dopo tre sconfitte consecutive – contro Don Uva, Bitritto e Trulli & Grotte in ordine cronologico -, domenica scorsa la Rinascita Rutiglianese è tornata a sorridere. A Cerignola, al cospetto del quotato Sporting Donia, i granata, guidati per la prima volta in panchina dal neo-tecnico Stefano Colucci, hanno colto una vittoria fondamentale per rilanciare le proprie ambizioni salvezza e, di contro, confermato quella indole da “ammazza-grandi” già mostrata nella vittoriosa trasferta contro l’Audace Barletta, antecedente al filotto negativo menzionato in apertura.

Da Barletta a Cerignola. Un mese – o poco più – per rivedere una Rutiglianese convincente sul piano del gioco, sempre guardinga in difesa e pungente con le sue trame. Queste le immediate impressioni lasciate in eredità dalla “prima” di Colucci che, per l’occasione, oltre ad affidarsi sapientemente all’artiglieria pesante in mezzo al campo – Barbati, D’Addiego e Iurlo hanno letteralmente dominato il confronto con gli avversari nella zona di competenza -, ha rispolverato dal 1’ Marco Dipierro, man of the match con una prodezza balistica da distanza siderale agli sgoccioli della prima frazione. Un vantaggio custodito magistralmente, nella ripresa, con l’ingresso di forze fresche – provvidenziale, in fase difensiva, quello di Ferro G. –, che hanno consentito a Gentile e soci di mantenere ordine ed equilibrio. Vittoria meritata e tutti promossi.

Ora un altro, proibitivo, ostacolo. Domenica, al “Comunale”, arriva la capolista Martina, capolista imbattuta del torneo – con 14 vittorie e 6 pareggi accumulati sinora – e in procinto, tra l’altro, di disputare anche la semifinale di Coppa (col Donia). Una compagine in salute, insomma, che, a onor di cronaca, può vantare sia l’etichetta di miglior attacco del raggruppamento “A” del campionato di Promozione – 48 goal all’attivo, tra cu spiccano i 16 di Mummolo -, oltre che quella di miglior difesa con sole 12 reti incassate. Per la Rutiglianese – che dovrà fare a meno degli squalificati Gernone e Pizzuto – si prospetta, quindi, una partita alquanto complicata ma, in tal senso, è proprio il recente passato a dar fiducia alla compagine del presidente Saffi, bramosa di mietere un’altra vittima illustre e di dedicare un’eventuale impresa a Piero Cinquepalmi, dirigente del grifone scomparso ad inizio settimana. Arbitrerà l’incontro il sig. Losapio della sezione di Molfetta, coadiuvato da Pasquale Rutigliani (Molfetta) e Mario De Marzo (Bari).

 

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