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Rutigliano non perde la memoria e ricorda Padre Francesco Paolo Divittorio martire in Armenia

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Un antico adagio ammonisce: “Mai dimenticare il passato
per poter leggere il presente e costruire il futuro!”


Sac. Pasquale Pirulli

La pandemia, scatenata dal coronavirus, non ha permesso la realizzazione di tanti eventi pubblici e ha condizionato la vita di tante comunità sia civili che ecclesiastiche che si esprimeva in attività culturali e sportive, processioni e feste patronali.  

Così anche il doveroso ricordo del P. Francesco Paolo Divittorio ofm religioso della Custodia di Terrasanta, al quale Rutigliano ha dato i natali, nel primo centenario della sua morte (23 gennaio 1920)  si è ridotto alla solenne celebrazione del 23 gennaio 2020 nella Chiesa Madre,  presieduta dal vescovo di Conversano-Monopoli Mons. Giuseppe Favale. In tale ricorrenza l’Amministrazione Comunale di Rutigliano aveva dato alle stampe per i tipi di AGA il saggio dal titolo: «Il Servo di Dio P. FRANCESCO PAOLO DIVITTORIO o.f.m. – Nato a Rutigliano (29 ottobre 1882) – Martire in Armenia (23 gennaio 1920) – Ricordato nel centenario della sua morte», scritto da D. Pasquale Pirulli.
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Nell’intento di ricordare ai rutiglianesi questo esemplare concittadino, il Sindaco Dott. Giuseppe Valenzano e l’Assessora alla Cultura e Turismo Prof.ssa Viriana Redavid)  il 5 novembre alle ore 18.30, nel  Museo Civico Archeologico, presenteranno il volume secondo il programma illustrato dal manifesto allegato. L’evento di spessore culturale e religioso vedrà la partecipazione di relatori che illustreranno il periodo storico in cui si è verificato il genocidio armeno e la testimonianza di carità cristiana espressa dai religiosi francescani della Custodia di Terra Santa, cui apparteneva P. Francesco Paolo Divittorio.
La sua nascita da Luca Divittorio, figlio di Francesco Paolo e di Cosma Palumbo, e da Antonia Rosa Marzovilla, figlia del fu Giovanni Battista e di Grazia Valenzano, era avvenuta alle ore 11.30 pomeridiane del 29 ottobre 1882 nella casa posta al numero 11 di vico primo dei via San Cusmano; risulta  registrata sul registro dei nati del Comune il 30 ottobre 1882 alle ore sette e minuti trenta  dal Sindaco e ufficiale di stato civile Avv. Michele Troiano, perché denunciata dal padre Luca Divittorio alla presenza dei testi Vito Stefano Orlando e Paolo Sanitate.

Il suo battesimo è registrato al numero 329 del 1° novembre 1982 ed è amministrato da D. Giovanni Vito Chiaia, arciprete curato dell’insigne collegiata di Santa Maria della Colonna, e sono padrini Michele Avella e Grazia Maurantonio. Gli vengono dati i nomi di Francesco Paolo Nicola Maria.

Dopo le scuole elementari, avvertendo la vocazione  religiosa, con la guida del P. Nunzio Delvecchio, egli raggiungerà la Terra Santa e, una volta sacerdote (22 settembre 1906), svolgerà il suo ministero missionario in Armenia, facilitato dalla conoscenza della lingua turca. Quale responsabile della missione di Mugiuk Deresì, nel distretto di Marasc, insieme ai due confratelli Fr. Alfredo Dollentz e Fr. Salvatore Sabatini e ai trenta bambini dell’orfanotrofio, il 23 gennaio 1920 egli rimarrà vittima della furia omicida dei ciatà turchi, esagitati nazionalisti mussulmani,  dei quali fa parte il loro assassino Loimen Ogli Ali Efendi, il quale li aveva ingannati offrendo loro subdola ospitalità. Non è stato mai possibile ritrovare i loro corpi, probabilmente bruciati come era accaduto nella stessa zona al beato P. Salvatore Lilli o.f.m. nel 1895. Il loro martirio è ricordato nella lettera circolare del P. Custode di Terra Santa P. Ferdinando Diotallevi o.f.m. del 14 settembre 1920 e celebrato durante i solenni funerali svolti il 22 settembre 1920 nella chiesa del S. Salvatore a Gerusalemme.

Il ricordo del P. Francesco Paolo Divittorio o.f.m. martire della carità, da parte della comunità civile e religiosa di Rutigliano, vuol essere auspicio del riconoscimento del suo sacrificio e dei suoi compagni da parte della Chiesa con l’iscrizione nell’elenco beati come martiri della fede cristiana.

 

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