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Raccolta rifiuti e benefit per minor smaltimento

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gestione-rifiuti-rutigliano


di Antonio Fortunato


Sono stato molto in dubbio se far pubblicare questo mio intervento in periodo di campagna elettorale perché poteva essere travisato o strumentalizzato come un attacco solo all’attuale Amministrazione. Non è così perché, a parer mio, sia la maggioranza che la minoranza non hanno, forse, saputo “leggere” e valutare compiutamente le implicazioni derivanti dal contratto per la raccolta dei rifiuti. Mi sono chiesto quale fosse il motivo per riconoscere da parte del Comune, negli anni 2012 – 2013, alla ditta  Vito Gassi di Carmine Esposito & C s.a.s la significativa somma di circa €.900.000,00 quale  “BENEFIT MINORE SMALTIMENTO”.
 
A metà del 2011 veniva sottoscritto il contratto di appalto del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, spazzamento strade ed altri servizi complementari per un importo complessivo di circa 13.500.000 in 9 anni.
E precisamente:

tab-1-fortunato

Dal contratto, capitolato, disciplinari, piano economico e tavola cartografica allegati (che recentissimamente ho potuto consultare) sappiamo che sono a carico:

della ditta appaltatrice, tra l’altro, la raccolta della frazione secca non recuperabile, della frazione umida, della carta e del cartone, della plastica, dei metalli e del vetro (quest’ultimo tramite le campane), spazzamento, lavaggio delle strade, gestione cestini gettacarte e servizi complementari di igiene urbana; attività di disinfestazione e derattizzazione, la raccolta e trasporto delle carogne degli animali, delle siringhe e degli escrementi animali. I costi per la selezione e/o cernita dei materiali differenziati raccolti sul territorio Comunale sono a carico della Ditta e compensati con i ricavi derivati dalla cessione dei materiali ai Consorzi di Filiera. La ditta dovrà, inoltre, provvedere alla rimozione dei rifiuti abbandonati nel territorio ed in particolare nelle aree degradate utilizzate come scarico abusivo; tale servizio verrà effettuato su segnalazione dell’ufficio comunale competente per complessive 100 ore/anno;

del Comune, i costi del conferimento in discarica dei rifiuti urbani indifferenziati, anche ingombranti non recuperabili, della frazione umida e della frazione verde,
Ulteriori servizi, dovranno essere specificatamente concordati tra le parti (… ma non si sa a quali costi, visto che non sono stati precisati e prefissati  i costi orari del personale – operatori, autisti – degli  autocarri a vasca, di quelli compattatori, con cassone e gru, della spazzatrice, ecc.!) .  
A garanzia degli obblighi contrattuali, la Ditta Gassi costituiva una cauzione definitiva di € 673.346,25, mediante polizza fidejussoria del 31/05/2011 contratta con la compagnia di assicurazioni "City Insurance S.A. Societatea de Asigurare - Reasigurare" - Agenzia di Bucarest (RO) con sede alla Via Lisabona n. 8. (… compagnia assicurativa di cui parleremo in seguito!).

L’obiettivo del Comune di RUTIGLIANO era quello di realizzare una gestione efficace, efficiente ed economica del servizio di igiene urbana dei rifiuti per l’intero territorio comunale.

La priorità che il Comune si era data era quella del raggiungimento di una raccolta differenziata media annua così prevista: ANNO 2010 ( immagino slittata al 2011) RD minima come media per i mesi di affidamento del servizio 25% di raccolta differenziata - ANNO 2011 (immagino slittata al 2012) e seguenti RD minima del servizio 45% di raccolta differenziata.
Impostazione abbastanza corretta, almeno inizialmente. Infatti la letteratura tecnica considera che  laddove è stato introdotto il metodo di raccolta porta a porta si è agevolmente raggiunto e superato, sin dal primo anno,  almeno il 40%, con punte, in realtà particolarmente avanzate, fino a superare la soglia di eccellenza del 70 %( come in effetti è successo anche a Rutigliano!).

Ciò nonostante si è sottostimata la portata e l’efficacia della raccolta porta a porta e ci si è “accontentati” di raggiungere e “mantenere” per 9 anni la percentuale del 45% senza prevedere di raggiungere ulteriori obiettivi  intermedi di maggior percentuale di differenziata, quasi dimenticandosi che la raccolta differenziata  avrebbe dovuto essere in linea con i limiti fissati dal legislatore nazionale e regionale e comunque non inferiore al 65% al 31/12/2013.

Infatti, per contratto, la ditta  deve garantire al Comune, solamente,  un risultato di raccolta differenziata non inferiore al 45% al 31/12/2011 (slittata, immagino, al 31.12.2012), mantenendo tale risultato per ogni anno successivo.
La situazione della raccolta dei rifiuti solidi urbani negli ultimi 5 anni a Rutigliano è la seguente:

tab-2-fortunato

E veniamo ora al benefit riconosciuto alla ditta per  il minor conferimento e smaltimento di indifferenziata  agli impianti di smaltimento (… circa € 900.000. negli ultimi 2 anni). Il dato preso a paragone, per il contratto e per il  riconoscimento del benefit, è quello del 2009 > circa 9.300 di rifiuti solidi urbani di cui circa 8.600 tonnellate di rifiuti indifferenziati.

Nonostante il Comune si fosse dato come priorità il raggiungimento, sin dal primo anno,  di una raccolta differenziata media annua del 45%, nella  “costruzione”  del benefit da riconoscere alla ditta,  si è partiti da 8.000 tonnellate di indifferenziata su 9.300 tonnellate complessive tra differenziata e indifferenziata di rifiuti solidi urbani (pari al 14%!) : impostazione oltremodo criticabile; in definitiva invece di riconoscere ai cittadini il beneficio anche economico della raccolta differenziata, si premia l’appaltatore sin dal supero del miserimmo 14%! .

Ed infatti viene previsto che: “sulla base del quantitativo attualmente smaltito in maniera indifferenziata e fissato in 8.000 tonnellate/anno, per ogni tonnellata in meno consegnata  annualmente  presso gli impianti di trattamento e smaltimento finale, sarà riconosciuto in favore dell’appaltatore un “BENEFIT PER MINORE SMALTIMENTO”.
e. cioè:

tab-3-fortunato

E, quindi, parrebbe, da questa tabella,  che per l’ulteriore frazione che va da 2.999 tonnellate annue alle attuali circa 1.300 tonnellate annue non si dia luogo a riconoscimento di benefit a favore dell’imprenditore.
Se volessimo riportare questi dati in percentuali di differenziata, avremmo che:

tab-4-fortunato

Ma, ancora, se pur è previsto che con la raccolta porta a porta si ha una la riduzione del fenomeno di crescita costante della produzione di rifiuti totale nel tempo e, in taluni casi, la  riduzione del quantitativo totale, non si capisce dove siano finite ben 3.000. tonnellate (da  9.300 tonnellate del 2009 a 6.400 tonnellate del 2013!) pari ad un terzo dei rifiuti del 2009 e 2010.
Per una valutazione del terzo mancante, forse, non si può prescindere dalla tavola cartografica allegata al contratto.
Il territorio comunale, su cui verrebbe effettuato il servizio,  è quello racchiuso in una porzione a zig zag del territorio comunale che lascia fuori dal servizio ( .. e d'altronde non potrebbe essere che così, visto che lo stradario comunale non viene aggiornato da decenni !) porzioni del territorio dove sono presenti contrade, case sparse ed altre abitazioni singole e/o rurali e che potrebbe essere uno dei  motivi, insieme alla ineducazione di alcuni cittadini ed al mancato censimento di locali, localini e depositi  anche adibiti ad abitazione o a luoghi di aggregazione, dell’abbandono della spazzatura!

In moltissimi comuni italiani, al posto dello “zigzagamento” del territorio, si è indicato, più semplicemente: ” Il servizio è espletato all’interno del perimetro del territorio comunale, costituito dal capoluogo,  dalle frazioni, dai nuclei abitati ed insediamenti sparsi, nonché dalle aree di pertinenza dei centri commerciali e produttivi”; … ma a noi la fantasia e l’approssimazione non manca!

E, poi, sulla carente/mancata raccolta giornaliera della spazzatura abbandonata  nelle strade cittadine e anche nelle aree degradate  bisognerebbe capire se ciò potrebbe essere dovuto ad una scelta “strategica”  dell’appaltatore per non vedersi diminuire la sua “premialità” o a indicazioni del Comune volte a non pagare il maggior conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati ( ma si tratterebbe solo del 20% , visto che non riconoscerebbe l’80% di premialità all’appaltatore!)  o anche per non diminuire la percentuale che lo porta ad essere Comune gran riciclone di Puglia!

C’è da chiedersi, poi, se non si sia sottovalutato il valore del materiale riciclabile indicato, nel piano economico e finanziario, in €.100.000. Nel 2013 la ditta ha portato alle società di recupero circa 545 tonnellate di plastica (indicativamente a circa 246€ a tonnellata), circa 285 tonnellate di vetro (a circa 38€ a tonnellata) e 760 tonnellate di carta e cartone(a circa 93€ a tonnellata), senza considerare altri materiali recuperabili  (ferro, legno, ecc.)  il cui valore totale potrebbe essere  pari a  circa €. 215.000,00; dato solo indicativo  che non tiene, però,  conto dei costi a carico della ditta per la selezione e/o cernita e degli eventuali scarti di materiale.

E, per finire, è Interessante prendere atto, che a garanzia degli obblighi contrattuali, la Ditta Gassi ha costituito, cauzione definitiva di € 673.346,25 (seicentosettantremilatrecentoquarantasei/25), mediante polizza fidejussoria n. 000000020539 del 31/05/2011 contratta con la compagnia di assicurazioni "City Insurance S.A. Societatea de Asigurare - Reasigurare" - Agenzia di Bucarest (RO) con sede alla Via Lisabona n. 8.

E’ bene sapere che l’Isvap con provvedimento n.2988 del 2 luglio 2012  aveva disposto  “ai sensi dell’articolo 193, comma 4 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, nei confronti di Societatea De Asigurare Reasigurare City Insurance S.A. con Sede In Romania, Bucarest il diveto di stipulare nuovi contratti nel territorio della repubblica italiana”.

L’Isvap, Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, ha ritenuto  che:  la sede di Bucarest è fittizia e fa capo a una governance insediata stabilmente in Italia; “ingenti somme di denaro provenienti dall’acquisizione dei premi risultano versate a imprese e persone italiane contigue e/o riferibili ai membri della suddetta governance italiana per non meglio precisate prestazioni di consulenza”; c’è stato il mancato versamento all’Erario delle imposte sui premi stessi; i sinistri relativi al 2010 e al 2011 non sono stati  pagati, ecc.

Le risultanze degli accertamenti ispettivi hanno permesso di riscontrare criticità operativa tale da far ritenere non sana e prudente la gestione aziendale, almeno in Italia, di “City Insurance” dato che la suddetta “è in grado di disporre di risorse finanziarie poco coerenti con l’attività tipica di un’impresa assicurativa tanto che è emerso che la City Insurance, non disponendo mai dell’integrale liquidità riveniente dalle polizze emesse, ha un’elevata esposizione creditoria verso i propri intermediari con conseguente grave rischio di insolvenza”.

Di conseguenza, mi permetto di suggerire che sarebbe necessario ed opportuno per il Comune richiedere alla ditta Gassi la sostituzione di questa polizza fideiussoria con altra di impresa autorizzata, mentre l’imprenditore, ai sensi dell’art. 167 del decreto legislativo 7/9/2005, potrebbe far valere la nullità del contratto e richiedere la restituzione dei premi pagati.


Commenti  

 
0 #48 democra... 2014-03-10 23:41
La naturale sintesi che si può fare da tutto quanto detto, è che la ditta ha ben saputo cogliere l'opportunità economica proponendo un servizio di raccolta porta a porta che copriva l'intero centro abitato e non solo il centro storico. Come ogni serio "imprenditore" ha redatto un business plan che è partito dalle realtà che hanno già il sistema come il nostro, sino a prevedere costi, ricavi e profitti. Un "vero imprenditore", tutto sommato. La nostra città, con questa offerta tecnica ed economica del gestore si è pregiata di aver raggiunto un ottima percentuale di raccolta differenziata, perché premia la ditta in base ai risultati raggiunti. Forse se non fosse stato così, avremmo raggiunti importanti risultati ma non come quelli attuali.
Ed alla fine i nostri costi sono inferiori ad altri comuni. I numeri sono a confermarlo. Aspetto economico da non trascurare.
Tutto il resto è .... discussione sterile = Se, come, quanto, forse e perché = bla, bla, bla.
Citazione
 
 
-1 #47 Gianni Nicastro 2014-03-09 10:34
Citazione riflessivo:
... Essendo certo di incassare tutto il bonus ha rinunciato a parte del compenso offrendo il massimo ribasso vincendo così la gara. ...

Non è proprio andata così. Questa è stata una gara d'appalto di rilevanza comunitaria, con procedura aperta ed offerta economicamente più vantaggiosa. Questo tipo di offerte tengono conto di una serie di parametri attraverso cui sono assegnati dei punteggi. In questo tipo di gara può succedere che chi offre il maggior ribasso non vinca perchè si tiene conto dei parametri/punte ggi complessivi, ed è esattamante quello che è successo a Rutigliano.

La Gassi-Esposito ha vinto la gara pur avendo offero, sul canone, il ribasso "più basso" di tutti 0,25%. Cinque sono state le ditte partecipanti e quella con l'offerta economica più vantaggiosa aveva ottenuto il punteggio massimo, per questo parametro: 40 punti su un ribasso del 5%.
E' stata l'offerta tecnica quella con cui Gassi ha spiazzato tutti arrivando primo con un punteggio di 45,66 che, sommato a quello relativo all'offerta economica -38,09- gli ha fatto totalizzare un punteggio di 83,75, punteggio che gli ha fatto vincere la gara distaccando di 7,79 punti la ditta posizionata al secondo, la Intini Source S.p.a. (con un punteggio complessivo di 75,96).
Quindi Gassi-Esposito ha vinto non per l'offerta economica, che è stata la meno vantaggiosa, ma per l'offerta tecnica migliorativa del servito, una offerta strepitosa ai fini dell'aumento della raccolta differenziata.
Se questo risultato sia stato frutto di un calcolo preventivo fatto dall'appaltator e e basato sulle conseguenze che avrebbe prodotto quel maccanismo di assegnazione del benefit, non saprei dirlo con certezza. L'unica cosa certa è che, allo stato, la responsabilità di in meccanismo del genere presente negli atti di gara è tutta dell'amministra zine comunale.
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-1 #46 riflessivo 2014-03-08 20:04
SEGUE
se di tiene quindi conto del maggiore costo del personale necessario per la raccolta porta porta, come pure della necessità di allestire e mantenere un apposito ufficio per la distribuzione dei sacchetti e l'assistenza alla cittadinanza, e se a questo si aggiunge anche la rinuncia ad una parte del compenso per offrire il massimo ribasso, dubito molto della bontà dell'affare fatto dal gestore. Una conferma indiretta la ricavo poi proprio dalle notizie fornite dalla redazione, secondo cui nonostante il bonus il costo unitario a parità di servizio per il nostro comune è ancora ben al di sotto della media. Non solo ma vorrei far notare che il costo del bonus per il comune, pari a circa 450.000 euro, mi pare (vorrei conoscere in proposito una vostra stima) sia abbondantemente compensato dai minori costi dello smaltimento indifferenziato per cui anche per l'ente il vantaggio è indubbio.
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-1 #45 riflessivo 2014-03-08 19:37
Per mia disattenzione leggo solo ora l'ottima ricostruzione della gara sui rifiuti fatta dal sig. Fortunato, ed i commenti più o meno informati della redazioni e degli atri lettori.
La sensazione che ne ricavo (su cui mi piacerebbe avere un'opinione dell'autore e della redazione) tenendo conto delle ultime notizie sui costi fornite dalla redazione, è forse che la realtà è che il gestore nel partecipare alla gara abbia ben compreso l'opportunità offerta dal dalla gara ed abbia adottato il sistema del porta a porta spinto per essere certo di poterlo incamerare nella misura massima. Essendo certo di incassare tutto il bonus ha rinunciato a parte del compenso offrendo il massimo ribasso vincendo così la gara. Ma non sono affatto d'accordo sulle affermazioni dell'autore sulla parità di costi sistema dei cassonetti e porta a porta. Un paio di camion che svuotano velocemente tutti i cassonetti, non possono essere pari nel costo alla raccolta di 8000 pattumelle da svuotare a mano.
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-1 #44 tex 2014-03-08 16:25
E questi vogliono ancora continuare ad amministrare il nostro comune ed i nostri soldi ??? Ora basta .Andate tutti a casa. Questo sindaco in questi CINQUE ANNI ha solo prodotto questa frittata della raccolta differenziata tanto declamata alla quale non possiamo che dare il nome di ROMAGNUM.
I cittadini ringraziano.
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+2 #43 Gianni Nicastro 2014-03-08 00:38
Citazione attento:
... Allora ho preso una cantonata? ;)

No, ti sei semplicemente spiegato meglio.

Le 3000 t "scomparse".
Il 30% in meno dei rifiuti è l'effetto di due fattori. Quello più importante in termini di quantità è dovuto al fatto che la rimozione dei cassonetti stradali evita che una parte consistende dei rifiuti speciali entri nel circuito dei rifiuti sonidi urbani (RSU): imballaggi di cartone provenienti dai negozi, matreriale di scarto delle attività produttive e artigiane, gli inerti delle piccole ristrutturazion i edilizie, i rifiuti delle zone PIP. Questo materiale, anche molto pesante come nel caso degli inerti, prima finiva nei cassonetti sparsi su tutto il territorio, oggi non più. Da qui deriva il grosso dell'abbattimen to della produzione dei RSU. Non sono scomparsi, semplicemente, hanno imbroccato il canale di smaltimento giusto.
L'altro fattore è che con la RD spinta domiciliare si innesca un circolo virtuoso che, tendenzialmente , porta il consumatore ad acquistare in modo diverso, con meno imballaggio. Questo fenomeno aumenta in modo esponenziale con l'introdizione della tariffa piuntuale. In tutti i comuni d'Italia in cui c'è il porta a porta la produzione procapite di rifuti diminisce in modo consistente.

La mancanza di controllo c'entra poco con l'efficienza del servizio di RD, c'entra molto -invece- con l'efficienza dell'amministra tzione comunale.

Il perimetro della copertura del servizio è stato allargato circa due anni fa. Probabilemnte non arriva alla casa sperduta in campagna, ma qui basta mettere un cassonetto di prossimità che non ha bisogno di svuotamenti giornalieri.

I cestini sui vari corsi e nelle piazze io li vedo (spesso pieni di buste di immondizia), ci sono su via Dante, nella villetta di via Mercadante... Certo, si possono mettere cestini ogni cinque metri, ma non sarebbe una bella cosa da vedere e non servirebbe.

I rifiuti abbandonati.
L'appaltatore li raccoglie, se così non fosse in una settimana il paese si riempirebbe di immondizia. C'è stato un momento in cui la ditta li rimuoveva tutte le notti dalle campane e dalla strada. Ora noto un rilassamento di questa attività di pulizia. E' un grande problema la cui responsabilità è in capo solo ed esclusivamente a quei balordi che i rifiuti li abbandonano anziché smaltirli correttamente.

Sul fatto che, in generale, si possa migliorare sono d'accordo con te. A cominciare da noi.
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-2 #42 attento 2014-03-07 23:42
consentimi una battuta: mezza tonnellata sta nel mio garage, mi propongo di andare all'isola ecologica, ma non ho il tempo!
magari prima lo avrei fatto avendo il cassonetto a pochi passi
quindi qualcuno è diventato accumulatore compulsivo (me compreso), altri vanno nei comuni vicini che hanno ancora i cassonetti.
vanno fatti i controlli sulle utenze, questo è il nocciolo!
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+1 #41 attento 2014-03-07 23:27
per come era stato allestito il bando,rispetto alla percentuale di partenza, il benefit era opportunamente dimensionato forse un po alto, ma non eccessivamente, poi l'azienda ha fatto meglio ed era nelle sue facoltà. ora sarebbe interessante capire quali sono stati i costi di startup del servizio ed il bilancio di questa commessa per la ditta, sicuramente il servizio messo in piedi ha un costo maggiore... (ma questo lo ignoriamo fa poco gossip)
a me sembra che si voglia tirare la coperta solo dal lato dei cittadini, che comunque rispetto a quelli dei comuni vicini risparmiano, senza valutare i maggiori costi di gestione e di startup.
dopotutto se il servizio ha un costo in linea con quelli nazionali, qualche dubbio me lo porrei...
Io farei un discorso qualitativo e migliorativo, i margini ci sono.
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-2 #40 attento 2014-03-07 23:06
3000 tonnellate di rifiuti scomparsi:
cito la fonte "l'articolo di cui sopra"
"non si capisce dove siano finite ben 3.000. tonnellate (da 9.300 tonnellate del 2009 a 6.400 tonnellate del 2013!) pari ad un terzo dei rifiuti del 2009 e 2010."
su questo punto sarebbe opportuno approfondire...
poca efficenza del servizio:
mancanza di controlli cosa che tu hai segnalato più volte, mancanza di copertura dell'intero territorio comunale, assenza di cestini per la differenziata...
e ancora: "sulla carente/mancata raccolta giornaliera della spazzatura abbandonata nelle strade cittadine e anche nelle aree degradate" diciamo che ci sono ampi margini di miglioramento...
Allora ho preso una cantonata? ;)
Citazione
 
 
+2 #39 Gianni Nicastro 2014-03-07 22:06
Citazione attento:
... ma ben sappiamo che il servizio è poco efficente e che i dati sono falsati dalla "scomparsa" di 3000T di rifiuti. la tematica è complessa e merita una riflessione attenta:chi fece l'analisi sbagliò, gli amministratori anche... ora c'è da capire come migliorare.

Non so a cosa tu ti riferisca quando scrivi di 3000 t di rifiuti scomparse e di poca efficienza del sistema. Credo che tu stia prendendo una cantonata, ma se ti spieghi meglio forse riusciamo a ragionare.
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-2 #38 Gianni Nicastro 2014-03-07 21:00
Citazione democra...:
Gianni scusami, ...
Ma gli altri Comuni che attuano lo stesso sistema di raccolta differenziata (cosiddetta spinta porta a porta), quando pagano ai relativi gestori? Calcolo ovviamente pro-capite per abitante.
...

Prendiamo l'esempio di Mola, che ha un sistema sostanzialmente simile al nostro ma che produce risultati inferiori in termini di percentuali di RD. Qui il costo procapite della sola gestione dei rifiuti (tolto il costo dello smaltimento) messo a gara d'appalto è di € 127,59 (costo complessivo appalto 3.375.000 €).
A Rutigliano, invece, la gara è stata aggiudicata a un costro procapite di € 88,47. Un costo bassissimo rispetto non solo a Mola, ma a tutti i comuni in cui vige lo stesso sistema. Un costo molto basso che ha fatto trasecolare Attilio Tornavacca, grande esperto di rifiuti e sistemi di gestione della ESPER di Torino(che ho portato in piazza a Rutigliano a giugno 2012 in una conferenza pubblica proprio sulla raccolta differenziata e i risultati raggiunti a un anno dalla sua introduzione). Quindi Rutigliano ha attivato la RD domiciliare a un costo estremamente competitivo riscontrabile in nessun altro comune d'Italia.

Dal 31 dicembre 2012 non è più così. Quel benefit ha fatto levitare il costo della RD a Rutigliano da 1.645.957 €/anno (iva compresa), a 2.153.148 €/anno. Oggi il costo procapite non è più quello di prima, si è attestato a € 118,35. Comunque, nonostante i 29,88 € in più, il costo procapite è inferiore a quello di Mola e al di sotto della media in Italia. Questo è un dato oggettivo.

Una gara d'appalto più oculata, studiata meglio, che avesse previsto il porta a porta sin dall'inizio (e non di sguincio) avrebbe potuto determinare un costo più congruo per l'appaltatore e nessun tipo di premialità in modo da utilizzare le risorse liberate dal minor conferimento in discarica per l'abbattimento della tassa sottoforma di premialità sulla base del meccanismo del chi più differenza meno paga. Ma così, come sappiamo, non è stato e oggi ne paghiamo le conseguenze.
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-2 #37 Assenzio 2014-03-07 18:57
I modelli si studiano. E' un dato di fatto che là dove si è attuato il porta a porta la percentuale di differenziata si è sempre attestata sul 60-70%. Ti sembra normale riconoscere un benefit del 60%a favore della ditta per un misero 35% di differenziata?.
I cittadini di Melpignano, nel 2007, hanno differenziato a compostaggio domestico il 30% di rifiuto organico. Perchè non consentire anche ai rutiglianesi il compostaggio onde poter risparmiare sulla tariffa?Il passaggio dalla tarsu alla tares non era un obbligo, ma una facoltà. Sulla scomparsa di 3000T di rifiuti ne convengo con te: nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.
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+3 #36 attento 2014-03-07 11:35
melpignano e rutigliano sono paesi molto differenti, il primo fattore è il numero di abitanti, la seconda la vocazione territoriale.. i modelli non si appiccicano da un paese all'altro, quello che funziona da una parte non è detto che funzioni dall'altra.
vorrei solo farti notare che per il medesimo motivo il costo procapite della tares è perfettamente in linea con quello di Rutigliano(nono stante un contratto opinabile che non premia i cittadini)e anzi il costo nel passaggio da tarsu a tares per gli abitanti di melpignano ha subito un netto aumento. meglio di noi hanno solo il 20% di sconto per chi effettua il compostaggio ma quanti possono farlo?. Magari a melpignano guardano le nostre percentuali come modello da seguire, ma ben sappiamo che il servizio è poco efficente e che i dati sono falsati dalla "scomparsa" di 3000T di rifiuti. la tematica è complessa e merita una riflessione attenta:chi fece l'analisi sbagliò, gli amministratori anche... ora c'è da capire come migliorare.
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+4 #35 democra... 2014-03-07 00:06
Gianni scusami, a te le notizie non mancano mai.
Ma gli altri Comuni che attuano lo stesso sistema di raccolta differenziata (cosiddetta spinta porta a porta), quando pagano ai relativi gestori? Calcolo ovviamente pro-capite per abitante.
Conoscere il prezzo "normale" del servizio, è un dato che ci aiuta nella discussione.
Questo potrebbe servire a capire qual è il prezzo più o meno congruo per il gestore e per il Comune.
Come si suol dire, lasciamo il nostro orticello e leviamo gli occhi all'orizzonte.
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-7 #34 Assenzio 2014-03-06 15:20
Citazione antonio fortunato:
Proprio ad inizio dell'articolo consideravo che:".. non hanno saputo “leggere” e valutare compiutamente le implicazioni derivanti dal contratto per la raccolta dei rifiuti".

Tutto questo "analfabetismo" nel non saper "leggere" le suddette implicazioni desta in me una grande preoccupazione, anche perchè tra un pò si vota e i papabili sono, più o meno, sempre gli stessi. Sono andati a scomodare la Selleri Srl di Bologna. Eppure sarebbe bastato "leggere e studiare" il Caso Melpignano, un Comune del sud segnalato e premiato già nel 2007 come Comune riciclone con una raccolta differenziata al 70%. C'è del marcio in Danimarca...
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-8 #33 antonio fortunato 2014-03-06 13:27
"attento", no, non è possibile!
infatti precisavo:"avre bbe, a mio parere, dovuto portare ad una formalizzazione e “riformulazione ” delle condizioni contrattuali, CON LE OVVIE CONSEGUENZE".
Proprio ad inizio dell'articolo consideravo che:".. non hanno saputo “leggere” e valutare compiutamente le implicazioni derivanti dal contratto per la raccolta dei rifiuti".
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+9 #32 attento 2014-03-06 11:46
grazie per gli ulteriori chiarimenti Gianni, ho basato la mia risposta su reminescenze ed una breve ricerca, non ricordavo l'articolo sulla premialità.
Anche il tuo articolo essendo del settembre 2012 è basato su dati reali che in pochi avrebbero potuto prevedere, credo che avresti esposto il dubbio prima.
il risparmio di fatto per le tasche dei cittadini c'è stato, se non avessimo raggiunto il target, oggi pagheremmo probabilmente il doppio, di sicuro si sarebbe potuto risparmiare di più e premiare il merito dei tanti che si impegnano nella differenziata.
Ora dato che c'è un contratto, c'è da trovare la migliore soluzione possibile, per migliorare un servizio che non funziona come dovrebbe e che dovrebbe premiare i cittadini meritevoli, oltre che l'azienda.
Antonio, sei certo che si possano riformulare le condizioni post gara senza invalidarla o ricorrere in ricorsi?
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-2 #31 twerkatore 2014-03-06 01:15
Magnifico articolo, chapeau!
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-3 #30 antonio fortunato 2014-03-05 20:05
Un ulteriore addendum a quanto precisato da gianni nicastro e una risposta ad “attento”.
. La "miglioria" proposta da Gassi in sede di gara, cioè il porta a porta integrale sul territorio, avrebbe, a mio parere, dovuto portare ad una formalizzazione e “riformulazione ” delle condizioni contrattuali, con le ovvie conseguenze La raccolta, porta a porta o cassonetti, ha più o meno un medesimo costo di gestione, mentre è indubbio un più alto livello di raccolta differenziata nel sistema porta a porta ed una maggior intercettazione di rifiuti urbani in genere con il sistema a cassonetti. Se è vero che per la mia analisi sono partito da dati certi, non concordo con “attento” quando dice che:” fare una previsione su un appalto come quello della raccolta differenziata non è una cosa molto semplice” . Moltissimi Comuni già nel 2009/2010 effettuavano la raccolta porta a porta con elevate performance dal punto di vista della percentuale di raccolta differenziata .
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-2 #29 Apuliatrad 2014-03-05 19:13
Ma sulla base di quali dati è stato impostato il contratto a 9 anni non avendo mai fatto prima il porta a porta?? Con queste notizie e il malcontento degli aumenti ci rimane solo l'amore x l'ambiente, ma continuano a metterci le mani nelle tasche......
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-3 #28 Gianni Nicastro 2014-03-05 18:57
Citazione attento:
... Nicastro stesso scrisse ampiamente, manifestando titubanza su molti aspetta tranne sulla premialità, anzi riteneva che il servizio non avrebbe raggiunto il target. ...

Hai ragione, dal 2010 fino ad oggi ci sono fiumi di articoli e inchieste da me fatti sulla gestione dei rifiuti a Rutigliano prima e dopo l'introduzione della raccolta differenziata porta a porta.
Nel 2010 ho criticato in modo puntuale il sistema di gestione dei rifiuti a cui stava lavorando l'amministrazio ne comunale, progettato dalla Selleri srl di Bologna, sistema che poi è quello messo a gara d'appalto nel 2011. Quando io ho criticato quel sistema gli atti di gara non erano ancora stati perfezionati, il porta a porta come lo stiamo vedendo oggi non era neanche all'orizzonte.
Il servizio che io ho "ritenuto non raggiungesse il target" era quello prefigurato nel sistema messo a gara d'appalto, non quello proposto dalla Gassi Esposito in sede di gara, anzi. La "miglioria" proposta da Gassi in sede di gara, cioè il porta a porta integrale su tutto il territorio -previa scomparsa dei cassonetti stradali- è quello che io ho proposto in sede di confronto con la Selleri nel 2010 e fissato in due inchieste pubblicate su rutiglianoweb qualche mese prima di quell'incontro (le inchieste e le proposte sono ancora in rete). Giusto a titolo di cronaca.

Sul benefit.
Questa storia l'ho denunciata, giornalisticame nte, nel numero cartaceo di rutiglianoonlin e del 22 settembre 2012 in un articolo pubblicato in prima pagina dall'emblematic o titolo: "E' come se la raccolta differenziata porta a porta non ci fosse". Occhiello: "Nel bilancio di previsione 2012 un costo-discarica di 900.000 euro".

Questo il passaggio sul benefit: "Perché, allora, l'amministrazio ne comunale ha impegnato un "costo discarica" di 900.000 euro? Perché ha da pagare 450.000 euro di "benefit" all'impresa appaltatrice del servizio di igiene urbana, un benefit che viene fuori da un sistema di calcolo capestro che è fissato negli atti della gara d'appalto allestiti nel 2010, e precisamente nel Capitolato d'oneri. Se sommiamo il costo del benefit e quello dello smaltimento, dallo stanziamento in bilancio avanzano solo 10.000 curo. Ce la farà il comune ad istituire le premialità ai cittadini sulla base del chi più ricicla meno paga? No, è evidente che no. Si pensava che le risorse per premiare i cittadini dovessero venire dal risparmio sulla discarica, ma non è così. Da dove arriveranno queste risorse non si sa, ma c'è
un altro problema"
. Sempre a titolo di cronaca.

A "tex" ha risposto Antonio Fortunato. Aggiungo solo che i responsabili di un meccanismo che drena il 50% del risparmio per il minor conferimento in discarica sono gli amministratori del comune di Rutigliano, l'amministrazio ne comunale.
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0 #27 attento 2014-03-05 18:27
già la cosa tragica è il contratto da 9 anni, non dovrebbero essere fatti contratti di così lunga durata, a premi ed obbiettitvi bloccati poi!
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-1 #26 antonio fortunato 2014-03-05 18:16
Tex , il benefit era previsto dall'art 16 del capitolato (che faceva riferimento all'all.2 - tabella che ho riportato -) di cui alla gara di appalto ad evidenza pubblica, mediante procedura aperta con offerta economicamente più vantaggiosa, pubblicata su G.U. 77 del 7 luglio 2010.Trovo che il contratto sia "blindato" per 9 anni. Il benefit era riconosciuto, quindi, a prescindere dalla ditta che poi si è aggiudicata l'appalto. Concordo, per il resto, con le tue valutazioni. Un'ultima considerazione, nell'albo pretorio on line gli atti vanno pubblicati nella loro versione integrale, completi degli allegati che ne costituiscono parte integrante.
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+1 #25 attento 2014-03-05 17:04
fare una previsione su un appalto come quello della raccolta differenziata non è una cosa molto semplice, specie se i risultati hanno avuto un trend disatteso, Nicastro stesso scrisse ampiamente, manifestando titubanza su molti aspetta tranne sulla premialità, anzi riteneva che il servizio non avrebbe raggiunto il target. Antonio ha avuto la possibilità di scrivere un articolo su dati reali che all'epoca non erano assolutamente disponibili e prevedibili neanche nella più rosea delle aspettative. c'è stata una società che fece degli studi, se cercate su internet magari li trovate anche. Anche la definizione dei costi del differenziato può assumere valori funzionali al prezzo delle materie prime ed alla qualità dello stesso, sull'estensione territoriale nulla da dire.
D'altro canto i cittadini a dicembre sono stati informati dalla stessa opposizione dell'aumento delle tariffe tares ma cosa hanno fatto, tranne che aspettare sino all'ultimo? prima di giudicare informatevi,
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-1 #24 cittadino 2014-03-05 16:41
che strano paese il nostro!! se non funzionano le cose le colpe sono della opposizione che non ha vigilato mentre l'amministrazio ne, poveretta, non ha alcuna responsabilita !!!!A rutigliano ormai si vedono le cose al contrario chissa perche !!!E per ora fermiamoci qua !!!!
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+1 #23 tex 2014-03-05 14:41
No, non riesco proprio a mandare giù quel mega premio gentilmente concesso con un contratto alquanto discutibile alla ditta Gassi. Peccato che questo articolo non sia uscito prima della riunione tra l'Amministrazio ne Comunale ed i icommercianti. Spero comunque che qualche associazione prenda l'iniziativa di far decadere quel contratto. Scusami Gianni, mi dici se nel bando di gara era previsto quel premio alla ditta aggiudicataria ? Sarebbe interessante ai fini di un annullamento del contratto. Non sono poi d'accordo con chi sostiene che vi sia solo da parte dei consiglieri di sinistra il mancato controllo su questo contratto. Certamente hanno le loro gravissime colpe , specie coloro che aspirano a ricoprire le cariche da primo cittadino. Maggiormente sono le responsabilità di quei consiglieri di maggioranza che predicano in un certo modo e poi ............... ed inoltre vanno in consiglio solo per approvare, senza averli studiati, atti di notevole importanza.Anda te a casa.
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+2 #22 antonio fortunato 2014-03-04 21:13
... perchè vogliamo tirare la copertina solo da un lato?
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0 #21 Arrabbiato! 2014-03-04 19:44
Quindi se l'opposizione avesse vigilato oggi pagheremmo meno tasse, ai signori consiglieri di opposizione: non vi vergognate? con che faccia vi ricandidate?
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+1 #20 francesco p 2014-03-04 16:56
Vai Antonio continua così, ce ne fossero di tanti "fortunato" come te!!!!!
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+2 #19 antonio fortunato 2014-03-04 14:36
... non solo!
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+1 #18 tex 2014-03-04 13:30
Egr. A. Fortunato, ma lei crede veramente che gli atti amministrativi del nostro comune siano solo frutto dei dirigenti? Io no, forse anche lei , ma sicuramente, come me, tanti altri cittadini.
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+1 #17 vincenzo m 2014-03-04 12:08
Complimenti antonio fortunato!!!!! Colto intelligente preparato e con le palle.......las ciatemi passare il termine!!!!!
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+1 #16 ...... 2014-03-04 11:14
il danno più grande l'ha fatto l'amministrazio ne di DESTRA, che si è rivelata incapace di redarre una gara d'appalto favorevole ai cittadini anzichè alla DITTA APPALTATRICE! ..... gli ha fornito l'alibi giusto per far si che quei soldi non andassero a compensazione con i tributi ai cittadini ma come premio alla DITTA! ...... che tra l'altro trascura anche il servizio di raccolta dell'indifferen ziato nelle strade periferiche che sono diventate delle mini discariche abusive! ..... E NOI PAGHIAMO! ...... MI RACCOMANDO ALLE PROSSIME ELEZIONI RIVOTATELI! PER UNA MANGIATA DI PASTA O UN BUONO DI BENZINA!
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+6 #15 antonio fortunato 2014-03-04 11:09
Non si tratta di creare “danno” alla destra, centro o sinistra o alla maggioranza o alla minoranza. Ricordo solo che all’organo di governo sono attribuite le funzioni di indirizzo politico-ammini strativo e di verifica della rispondenza dei risultati dell’attività e della gestione amministrativa agli indirizzi impartiti. L’adozione degli atti e dei provvedimenti amministrativi e la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa sono, invece, demandate in via esclusiva ai dirigenti/respo nsabili degli uffici , che assumono la responsabilità dell’attività svolta e dei relativi risultati.
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-1 #14 straniero 2014-03-04 08:36
Bravissimo Antonio! Cittadino modello. Il danno più grande l'hai fatto alla nostra cara sinistra rutiglianese che non si è accorta di tutto questo! Se Antonio si candidasse il mio voto andrebbe a lui. Grazie a te e grazie a rutiglianoonlin e.
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+2 #13 antonio fortunato 2014-03-04 00:15
... in due anni.
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+1 #12 labakka 2014-03-03 22:48
900.000 ad anno o totali per il biennio 2012-2013?
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+3 #11 Usiamolatesta 2014-03-03 21:32
Fortunato Antonio you can....
Spero che si candidi con una lista civica senza padroni o simboli "strani". Unisca altri che come lei si adoperino per il bene di questo paese e tutti la voteranno. Ci pensi.
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0 #10 Richy 2014-03-03 20:11
Sig Fortunato dopo questo articolo non può non candidarsi a Sindaco del nostro paese.
Sarebbe opportuno ,a questo punto , che lei aprisse una sede con solo il suo nome e sono sicuro che tanta gente le chiederà di essere il nostro prossimo Primo Cittadino,
La faccia (il nome)l'ha già messa , adesso serve solo un po' di coraggio che spero non le manchi
Votiamo per Antonio Fortunato
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+8 #9 art 113 2014-03-03 20:09
ma la polizza è conforme all'art. 113 del Decreto 163 del 2006?
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+3 #8 giorelli cesare 2014-03-03 19:15
Finalmente..... ..una spiegazione come si deve grazie al sig. Fortunato......
In altri paesi civili e democratici la raccolta differenziata.. .viene incentivato il cittadino...per far si che migliori....con piccole gratificazioni economiche...gr azie di nuovo al sig Fortunato
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+2 #7 cittadino 2014-03-03 18:25
Leggendo questo articolo penso che il sindaco abbia in mente sicuramente di rispondere e dare spiegazioni ai cittadini di Rutigliano(comu ne piu riciclone di Italia)!!!
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+5 #6 figura di m! 2014-03-03 17:45
che bonus.....*
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0 #5 Fine... 2014-03-03 17:22
Antonio Fortunato sindaco!
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+2 #4 tex 2014-03-03 16:42
Svelati certi misteri. Mega premi a chi raccoglie e salassi a noi cittadini. Immagino che questi 900.000 euro ovvero UNMILIARDOEOTTO CENTOMILIONI di vecchie lire sono inserite nelle nostre bollette !!!!!!!! Ecco spiegati tutti gli aumenti. Comunque questo contratto penso possa essere annullato . Come mai la ditta Gassi ha stipulato la polizza fidejussoria con una società straniera ? Siamo alle solite . La piscina ( se ben ricordo ) non ci ha insegnato niente ? Prendiamo sempre carta straccia ? Vediamo ora cosa succede . Vero consiglieri ????? Ad Antonio Fortunato un grazie da parte mia e penso di molti altri concittadini.
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+3 #3 Assenzio 2014-03-03 12:12
Grazie sig. Fortunato per queste delucidazioni. Avevo capito che con il porta a porta *, mentre i cittadini, che sono i veri artefici di questi risultati, non avrebbero goduto di alcuna premialità e lo avrebbero preso solo inc… ehm… in quel posto ( Tarsu che non è affatto diminuita, istituzione della Tares, tante micro discariche sparse per tutto il territorio comunale) . Adesso, con questi dati, tutto mi è chiaro.
In politica, sig. Fortunato, nulla avviene per caso.
Ancora grazie!
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0 #2 FattiNonFummo 2014-03-03 10:50
Al Dott. Antonio Fortunato va riconosciuta, tra le tante, competenza, onestà inellettuale, rilancio propositivo.
Non so in quanti leggeranno il presente articolo e comprenderanno la lucida analisi trasversale. E' probabile che, se avesse chiesto la pubblicazione in un diverso periodo, forse, ci sarebbe stata meno attenzione.
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+2 #1 tnt 2014-03-03 09:50
incredibile.... .. :sad:
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