Mer06072022

Last update07:32:08 PM

banner conad 2016    banner arborea corretto  

banner madel 2022

   

 

banner verna rifatto 

                banner-meraviglie-pulito-studio2
Back Sei qui: Home Notizie Attualità No vax vandalizzano pulmini scolastici e insultano il sindaco sui social

No vax vandalizzano pulmini scolastici e insultano il sindaco sui social

Condividi

novax-vs-sindaco-castellana

 

Contro il governo e la vaccinazione anti Covid i no vax di Castellana Grotte non hanno trovato di meglio che imbrattare, con vernice rossa e scritte demenziali, i pulmini che portano i bambini della primaria a scuola.
«Nessuna scusa né attenuanti da parte mia per questi soggetti che sono entrati di nascosto in un parcheggio, hanno violato quindi una proprietà privata, e compiuto atti che si commentano da soli» ha scritto, indignato, Francesco De Ruvo, sindaco di Castellana Grotte, in un post sul suo profilo facebook il 26 gennaio scorso.

novax vs sindaco castellana-2«Oggi sono arrabbiato. Anzi, di più, sono nero», ha esordito così De Ruvo nel suo post. «In nome di una pseudo libertà che sa di libertinaggio e pura inciviltà -ha aggiunto-, questa notte si è consumato un ignobile gesto ai danni di tutti noi, ed in modo particolare ai danni dei nostri bambini. E per questo, ancora più ignobile». «Gli scuolabus del servizio di trasporto scolastico che ogni giorno accompagnano i nostri piccoli, sono stati imbrattati con scritte “no vax”» ha denunciato ancora il sindaco. No «a chi deturpa, rovina e infanga le cose pubbliche. A chi per la sua presunta libertà compie atti contro gli altri e persino contro i bambini», ha scritto ancora il sindaco De Ruvo. Insomma, l’indignazione è stata forte, dura e inflessibile è stata la risposta del primo cittadino di Castellana, della quale qui abbiamo riportato alcuni passaggi.

Immediatamente, e per tutto il 27 gennaio, Giornata della Memoria in ricordo della Shoah, quel post del sindaco è stato preso d’assalto dai no vax che, sul social, lo hanno ripetutamente insultato. Insulti che sono continuati sui social delle testate giornalistiche che hanno riportato la notizia e le dichiarazioni di De Ruvo.

Con un altro post Francesco De Ruvo ieri è ritornato sulla vicenda, in modo particolare sull’aggrenovax vs sindaco castellanassione social. «Cari concittadini -ha scritto-, vorrei poter chiudere la triste pagina castellanese sugli atti vandalici compiuti da sedicenti “No Vax”, ma non mi è possibile. Agli atti vandalici contro gli scuolabus cittadini si sono aggiunte in queste ore infatti parole violente, aggressioni verbali e insulti a me e a chi come me ritiene che le proprie ragioni vadano manifestate solo nei modi consentiti». «Non posso tollerare, infatti, toni di accusa e violenza come quelli che sono apparsi, a migliaia, nei commenti al mio post che denunciava gli atti vandalici di due giorni fa (…). Non posso tollerare insulti personali a me, all’Istituzione che rappresento, e ai cittadini che hanno manifestato di condividere il mio pensiero».

Ancora il sindaco: «E’ successo anche questo negli attacchi via etere firmati dai “No Vax” di turno. E tutto questo si è consumato proprio ieri, nel Giorno della Memoria. Gli anonimi commentatori – perché di anonimi credo si tratti visto che è chiaro, in molti casi, l’uso di pseudonimi – si sono paragonati alle vittime dell’olocausto. Ci hanno accusato di nazismo. Ma ci rendiamo conto? Sono disgustato dall’odio e dalla cecità che traspare dai commenti pubblicati in queste ultime 48 ore».

De Ruvo ha, naturalmente, bloccato tutti i commentatori che lo hanno insultato e non si è fermato qui. «Sto compiendo i passi necessari -si legge nella chiusa del suo post- per segnalare e denunciare formalmente alla Polizia Postale gli autori di commenti lesivi e quindi perseguibili. Le indagini faranno il loro corso perché chi intendeva spaventare o intimidire sappia che non sono avvezzo a compromessi. Chi sbaglia paga. Mentre chi vuole manifestare il proprio dissenso, rispetto ai vaccini o ad altri temi, è giusto che lo faccia, ma nei modi consentiti. Questa si chiama democrazia».

 

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna