“Errare è umano”, oltre 160 opere per riscoprire Biagio Caldarelli
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- Pubblicato Martedì, 29 Settembre 2026 22:19
- Scritto da Città Metroolitana Bari

COMUNICATO STAMPA
Presentazione della mostra “Errare è umano”:
oltre 160 opere per riscoprire Biagio Caldarelli
La Città Metropolitana di Bari dedica una grande esposizione all’artista barese.
(Anteprima per la stampa)
Domani, mercoledì 30 settembre, alle ore 11, nella Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra “Errare è umano”, dedicata a Biagio Caldarelli (Bari, 1951-1999), artista barese dalla ricerca originale e visionaria, profondamente legato al territorio pugliese ma capace di sviluppare nel corso della sua carriera un intenso dialogo con la scena artistica internazionale.
La mostra, che sarà inaugurata venerdì 2 ottobre, prodotta e organizzata dalla Città Metropolitana di Bari, è a cura di Paola Marino, ed è realizzata in collaborazione con la Galleria Valentina Bonomo e con la ricerca di opere e prestiti di Giovanni Giusto. Il coordinamento generale dell’esposizione è affidato a Emma Lobalsamo, responsabile UOC della Pinacoteca Metropolitana.
Alla conferenza stampa interverranno il Sindaco metropolitano Vito Leccese, la Consigliera metropolitana Micaela Paparella, delegata alla tutela e valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca, il Dirigente del Settore Promozione e Coordinamento Sviluppo Economico e Culturale Raffaele Nicola Vitto, la curatrice Paola Marino e Valentina Bonomo, gallerista.
L’esposizione si sviluppa tra il Salone del Colonnato del Palazzo della Città Metropolitana e la Pinacoteca “Corrado Giaquinto”, proponendo oltre 160 opere in un corpus mai esposto prima in maniera così ampia e unitaria. Un percorso organico che attraversa le diverse tappe della produzione di Caldarelli e ne restituisce la straordinaria varietà di tecniche, materiali e linguaggi.
È un viaggio nella ricerca di un artista che ha fatto dell’esplorazione una vera e propria cifra espressiva. Nella sua intensa carriera, interrotta prematuramente nel 1999, a soli 47 anni, Biagio Caldarelli ha attraversato la storia dell’arte senza porsi limiti, muovendosi tra epoche e stili differenti, accogliendo suggestioni e influenze e trasformandole attraverso uno sguardo personale, libero e visionario.
Bari, 29 settembre 2026
Ufficio Stampa Città Metropolitana di Bari




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