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LE MURA DI AZETIUM, UNA EMERGENZA ARCHEOLOGICA

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L’abbiamo percorsa tutta la cinta muraria di Azetium, fotografata e filmata. Siamo rimasti incantati dall’imponenza e dalla bellezza di alcune parti ancora ben conservate. Indignati dello scempio e della distruzione, fenomeni non casuali, in cui versano altre parti.

Abbiamo notato una significativa costante in tutto il percoso: i tratti delle Mura che hanno di fronte -a pochissimi metri- gli impianti di uva da tavola sono quelli che versano nelle condizioni peggiori. Utilizzate come rimessa, deposito di rifiuti. In alcuni punti sono stati costruiti manufatti di cemento armato che addirittura lo toccano il muro, un muro edificato nel IV secolo a.C., che sta lì a raccontarci 2.400 anni di storia. Là dove non si accanisce l’uomo “moderno” ci pensano la vegetazione, l’incuria e l’abbandono a mettere in crisi la struttura fatta di pietre piccole, grandi e molto grandi incastonate a secco, provocandone crolli e dissesti.

Riteniamo che non si possa rimanere a guardare impotenti o, peggio, indifferenti al declino delle mura. Rutiglianoonline lancia una proposta sulla quale nei prossimi mesi attiverà una serie di iniziative. Si tratta di interessare e coinvolgere innanzitutto la Soprintendenza Archeologica della Puglia, poi l’amministrazione comunale, le associazioni e i cittadini, in una poderosa opera di recupero dell’intera muraglia. A cominciare dalla pulizia, dalla rimozione dei rifiuti che vi sono buttati sopra e a ridosso. Liberarla dalla vegetazione infestante soprattutto sui lati, conservando quella che corre al di sopra e che conferisce alle Mura un valore estetico aggiunto. Restaurare i crolli e praticare interventi conservativi, ovviamente là dove tutto questo sia possibile e sotto stretto controllo e direzione dei tecnici della Soprintendenza.

Il passaggio successivo, e questa è la proposta, dovrebbe essere quello di realizzare un percorso pedonale in terra battuta che costeggi la muraglia in tutta la sua lunghezza. Un percorso, in parte già esistente, che permetta ai visitatori di ammirarla passeggiando o facendo footing. A questo punto la storica costruzione azetina potrebbe diventare un’attrazione turistica, ben segnalata con appositi cartelli sia sulle via di comunicazione che nella città.

Di certo un simile lavoro, fatto in gran parte su base volontaria con il coinvolgimento di associazioni e singoli cittadini, susciterà interesse e attenzione verso questo straordinario, grande monumento archeologico. Con gli occhi di tutti rivolti alle Mura, recuperate, valorizzate e frequentate grazie al percorso, sarà più difficile continuare impuniti a deturparle e a distruggerle.


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