Sab26092026

Last update01:46:56 PM

banner conad 2016    banner arborea corretto  

banner madel 2025

       
                       banner store H24 2023
                                                        
 

 

 

 

Back Sei qui: Home Notizie Attualità Intitolazione del Parco lineare all'Ing. Antonia Dibattista (1896-1984)

Intitolazione del Parco lineare all'Ing. Antonia Dibattista (1896-1984)

Condividi

ing-dibattista-intitolazione

 

NOTE BIOGRAFICHE DI ANTONIA  DIBATTISTA

Antonia Dibattista (detta “Antonietta”) nasce a Rutigliano il 19 settembre 1896 da Nicola Sante Dibattista e Vita Grazia Romagno, quinta di sei figli.
La sua istruzione scolastica superiore è iniziata a Napoli, dove si trasferisce con i fratelli Michele e Tommaso, pure ivi studenti.
A Napoli frequenta una scuola tecnica e successivamente - probabilmente perché il fratello Michele era diventato ingegnere e l’altro fratello Tommaso avrebbe intrapreso gli stessi studi – si iscrive alla Facoltà di Ingegneria della Regia Scuola Superiore Politecnica di Napoli, poiché in quegli anni ancora non esisteva l’Università di Bari.

Il 19 dicembre 1923 si laurea in Ingegneria Industriale (Diploma n. 336), con specializzazione in chimica, diventando così la prima ingegnera rutiglianese, se non addirittura la prima rutiglianese a conseguire una laurea. Questa ultima possibilità allo stato non è verificabile, in quanto pare che altre due concittadine, più o meno nello stesso periodo, studiassero l’una medicina e l’altra giurisprudenza, ma non è dato di sapere se abbiano completato gli studi ed in quale anno.

Dopo la laurea, seguendo la sua propensione, si iscrive all’Albo Professionale per l’insegnamento delle materie tecniche Disegno Professionale – Tecnologia – Scienze Applicate – Meccanica e si dedica all’insegnamento: dapprima a Foggia, dove, durante gli anni scolastici dal 1924-1925 al 1930-1931, insegna presso il Regio Istituto Industriale “S. Altamura” e presso l’Istituto Commerciale “Francesco Crispi”, e, quindi, a Bari, dove, durante gli anni scolastici dal 1931-1932 al 1948-1949, insegna presso la Regia Scuola di Avviamento professionale e presso la Regia Scuola Tecnica Industriale (poi Regio Istituto Tecnico Industriale) intitolati a “Umberto I”. Agli atti di Archivio di questo Istituto (oggi intitolato a “G. Marconi”) risulta aver ottenuto, come insegnante, la qualifica di “Ottimo”.

Infine, durante gli anni accademici dal 1947-1948 al 1950-1951, svolge la attività di assistente volontaria presso la Cattedra di Elementi di Macchine del Corso di Laurea in Chimica della Università di Bari, ottenendo anche un cosiddetto “premio di operosità scientifica e didattica”, cui corrispondeva una gratifica in denaro, come risulta dagli atti di Archivio della detta Università.

Donna indipendente e Intransigente di carattere, precisa nel lavoro, ma raffinata nei gusti, non ha difficoltà a relazionarsi in un ambiente accademico e scolastico prevalentemente maschile, per cui non deve affrontare problemi di discriminazione, riscuotendo rispetto per la sua personalità e, comunque, per la sua femminilità, pur se sceglie di non coniugarsi per avere la possibilità di dedicarsi liberamente allo studio ed al lavoro.
Similmente, nei  rapporti con la sua famiglia di origine manifesta rispetto per il giudizio degli altri, ma non se ne lascia condizionare quando in contrasto con i suoi convincimenti.
Oltre all’insegnamento scolastico e universitario, non fa mancare, anche in età avanzata, il suo sostegno all’apprendimento della Matematica a favore di studenti in difficoltà con la materia, pretendendo da questi rigore ed impegno, all’uopo redigendo appunti scritti, che venivano adoperati dai più indigenti in sostituzione dei libri di testo.

Non solo, ma la sua reputazione di insegnante è tale che diversi genitori le mandano a lezione i propri figli, pur non abbisognevoli di sostegno, perché imparassero di più e meglio la Matematica.
Risiede sempre a Rutigliano (in tempi di pendolarismo non facile), legata alle sue radici, tenuta in grande considerazione da tutti, anche dalle altre donne, che ne riconoscono l’intelligenza e ne apprezzano la “modernità”, soddisfatta di vivere nel suo paese di origine, dove per tutti è la “Ingegneressa”!

Antonia Dibattista muore a Rutigliano il 21 settembre 1984, circondata dall’affetto dei suoi familiari e dalla stima dei concittadini e, soprattutto, dei suoi ex studenti, con forse un unico rimpianto maturato in età giovanile: non aver potuto perfezionare la sua specializzazione in chimica industriale con un periodo di studi in Germania, come aveva desiderato. Ma forse era un po’ troppo per i tempi e per la mentalità dei suoi genitori, che pure le avevano consentito, ancora adolescente, di trasferirsi a Napoli per studiare (ma con due suoi fratelli…).

 

ing-dibattista-intitolazione-1

 

 

Commenti  

 
0 # pino loricato 2026-09-21 19:32
Ripulite la strada della grande viabilità dalle erbacce, sembra la giungla delle Filippine
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna