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Comunicato Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”

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Comunicato

ASSOCIAZIONE “Chiudiamo la discarica Martucci”
Audizione in commissione ambiente regionale per Martucci
SEGNALI INQUIETANTI MA REAZIONI DECISE

Dopo aver tentato di addolcire la pillola con la scucitura dei cordoni della borsa per quanto riguarda il rifinanziamento per l’estrazione del percolato e la messa in sicurezza del loto 3 (staremo a vedere gli importi per capire) ecco la BATOSTA dell’assessora Triggiani: “IL PIANO DI GESTIONE DEI RIFIUTI È UN VESTITO CHE VA MODIFICATO SULLE ESIGENZE E NECESSITÀ DEI TERRITORI, DI QUELLI CHE SONO GLI IMPIANTI E POI SI VEDRÀ CHE COSA FARE. NON POSSIAMO ADESSO IMPEGNARCI SU UN TERMINE. IL PIANO È COMUNQUE ADATTABILE”. Dopo questa roboante dichiarazione ha cercato di atenuare la devastante portata delle sue affermazioni cercando di riparare in improbabili ulteriori pareri tecnici e scienclfici da richiedere ad ARPA ed AGER, quasi a voler lasciare un tenue spiraglio. La veemente reazione dei consiglieri regionali Parchitelli e Lacatena non si è fata atendere, sebbene la Triggiani avesse nel fratempo abbandonato l’aula. La consigliera Parchitelli, coautrice dell’emendamento al Piano dei Rifiuti, ha ricordato che “nel 2021 abbiamo anche stabilito la fine della discarica Martucci e per questo emendamento ho anche ricevuto minacce di morte. DIRE quindi CHE IL PIANO DEI RIFIUTI PUÒ ESSERE RIVISTO NON LO ACCETTO E IL PIANO DEVE ESSERE RISPETTATO NELLA SUA TOTALITÀ POICHÉ ABBIAMO PRESO UN IMPEGNO CON UN INTERO TERRITORIO”. Ancora più dirompente l’intervento del consigliere Lacatena: “registro una delusione della parte politica sulla questione poiché siamo giunti ad un accordo e approvato quel piano, che è legge, con una condizione precisa, assecondando una richiesta dei territori e NESSUNO SI PERMETTA DI NEGOZIARE SU QUEI TERMINI PERCHÉ ALTRIMENTI SI DEVE TORNARE IN AULA (e non nelle segrete di Giunta) IN QUANTO ABBIAMO VOTATO UNA LEGGE CON TERMINI BEN STABILITI (fine 2025 per il loto 2 e chiusura totale dell’impianto per fine contrato nel maggio 2027) E VOGLIO VEDERE CHI ACCETTERÀ LA SFIDA DELL’AULA. ABBIAMO ASSUNTO UN PATTO CON I CITTADINI DI UN TERRITORIO CHE HA DATO TANTO PER 40 ANNI E CON UN’ASSOCIAZIONE CHE
NON STA FACENDO POPULISMO, COME FANNO ALTRE. DI QUESTO CHIEDEREMO CONTO ALL’ASSESSORA TRIGGIANI E DI RISPETTARE GLI IMPEGNI ASSUNTI DAL CONSIGLIO REGIONALE”.
Per quanto riguarda il nostro ruolo di pungolo, che espletiamo da tempo immemore, anche questa volta l’obiettvo propostoci è stato perfetamente centrato, ma non esaurito del tuto, come vedremo più avanti. Abbiamo stanato la parte politica dai suoi propositi non proprio reconditi e assistito ad una specie di divaricazione tra organi tecnici ed esecutivo regionale. Gli errori di programmazione e di scelte non effetuate sono altretanto nodi che ora giungono al pettine. Non è un caso che la nostra associazione, fin dal 2018, in sede di consultazione per la definizione e costruzione del Piano Regionale dei Rifiuti, contestò il suo impianto generale e, sopratuto, invitò i redatori del Piano a desistere dal sito Martucci, ormai compromesso e non più utilizzabile, consigliando di ricercare altre allocazioni. Ed in seguito abbiamo fato ancora di più, nel giugno 2020 prima dell’approvazione del Piano, richiedendo formalmente alla Giunta Regionale di scegliere un sito alternativo tra i 28 che la Provincia di Bari aveva individuato (sua la competenza) qualche anno prima e proprio su impulso della stessa Regione, in seguito ad una delle frequenti emergenze che hanno connotato la triste storia dei rifiuti in Puglia. Particolare non trascurabile: quell’elenco di siti fu fruto di una ricerca della nostra associazione. Tornando al tema, quando la realtà e l’evidenza di alcuni dati tecnici e scientifici finiscono per rivestire il ruolo della foglia di fico (la stessa Triggiani ha dichiarato altalenanti e ballerini i pareri di Arpa ed Ager) di una situazione da lungo tempo, a nostro avviso, estremamente chiara e drammatica, come abbiamo dichiarato in audizione, non c’è più spazio per dilazioni e ulteriori rinvii: LE DECISIONI ASSUNTE VANNO RISPETTATE E BISOGNA CHIUDERE DEFINITIVAMENTE IL CAPITOLO MARTUCCI. E di più, vanno specialmente accelerate le procedure per la messa in sicurezza dell’intera area. Per questo avevamo chiesto di interloquire anche con Ager ed Arpa, oltre che con la parte politica e degli Uffici regionali. E la chiosa finale del presidente della V Commissione, Mazzarano, sulla riconvocazione dell’audizione a setembre con tali interlocutori, rappresenta un ulteriore tassello per chiudere il cerchio sulle incongruenze e contraddizioni che più d’una volta hanno costellato il lungo cammino della nostra paradossale vicenda Martucci. Alla prossima, dunque, e sempre sul pezzo per quel che ci riguarda.

Mola 29 luglio 2025
Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”
Il Presidente
dot. Vitorio Farella

 

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