Piscina comunale tra incuria costi e nuova gara per la gestione
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- Pubblicato Martedì, 28 Luglio 2026 19:13
- Scritto da Gianni Nicastro
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di Gianni Nicastro
Si ritorna a parlare di piscina, che a Rutigliano equivale a rievocare un disastro politico-amministrativo tra costruzione, mancata gestione, abbandono della struttura, furti e distruzione, senza precedenti se escludiamo il rudere di quello che avrebbe dovuto essere il “Palacultura”.
Oggi, nonostante i lavori di riqualificazione svolti dal 2024, dei cui costi riferisco più giù, la piscina si presenta sempre come una struttura abbandonata. Chiunque può entrare perché il gabbiotto d’ingresso è tutto aperto ed è aperto anche il cancello scorrevole laterale.
Apribili, perché non chiuse a chiave, sono le porte della palestra e del vano piscina. Nel parcheggio c’è uno scavo con dentro alcuni pozzi col coperchio aperto, probabilmente vasche di accumulo delle acque meteoriche; un pericolo soprattutto per ragazzi che facilmente possono introdursi nel parcheggio e nell’impianto.

Insomma, nonostante i lavori svolti, chiunque si affacci non ha la sensazione di impianto sportivo efficiente. Eppure il comune sta allestendo la gara per l’affidamento della gestione in concessione a un “operatore economico” o società sportiva.
Una nuova gara, sarebbe la quarta dal 2005
Il comune ha individuato la «forma di gestione» nell’«affidamento in concessione a terzi mediante procedura ad evidenza pubblica, con trasferimento del rischio operativo in capo al concessionario», come si legge nella delibera di consiglio comunale n. 28 del 9 luglio scorso.
La delibera, stranamente, non dice nulla sul canone annuo che il privato dovrà corrispondere al comune, dice solo che «sulla base delle valutazioni istruttorie effettuate, il valore stimato della concessione, riferito alla durata di anni 9 (nove), è pari a € 5.268.080,00 (…), al netto dell’IVA, determinato sulla base dei ricavi potenzialmente conseguibili dalla gestione dell’impianto per l’intera durata del rapporto». 5,268 milioni significano 585.000 euro l’anno di fatturato. Ma quanti abbonamenti il concessionario deve fare per arrivare a un simile fatturato?
Per avere un’idea di cosa si guadagna con una piscina ho dato un’occhiata a quello che succede altrove. A Bari gli abbonamenti mensili per il nuoto libero nelle piscine comunali e nei centri sportivi variano, generalmente, tra i 40 e i 120 euro, a seconda della struttura e dei limiti di accesso. I prezzi per il nuoto libero all'Airon Club di Conversano variano a seconda del pacchetto scelto e, comunque, l'abbonamento mensile ricorrente è di 65 euro. Se si prende a riferimento il costo dell’abbonamento dell’Airon Club, l’eventuale gestore dell’impianto natatorio di Rutigliano dovrà fare 750 abbonamenti all’anno per raggiungere il fatturato stimato nella delibera di consiglio comunale prima citata.
C’è da dire che le piscine generalmente ad agosto sono ferme, gli abbonamenti possono essere incostanti o limitati ad alcuni mesi, bisogna considerare anche i periodi di accesso gratuito che il comune si riserva nella stipula della convenzione. Al di là delle variabili che incidono negativamente sul fatturato rimane il fatto che, matematicamente, ci vogliono 750 abbonamenti annuali a 780 euro cadauno per raggiungere i 585.000 euro di fatturato annuale stimato dal comune.
Il fatturato in entrata, e i costi di gestione?
La “Relazione illustrativa per l’istituzione del servizio pubblico locale di gestione dell’impianto natatorio comunale” del 29 giugno scorso, redatta dal responsabile del patrimonio del comune di Rutigliano, è molto chiara: «La concessione consente di evitare l’assunzione diretta dei rilevanti costi di gestione ordinaria, trasferendo al concessionario gli oneri di personale, utenze, pulizia, conduzione e manutenzione ordinaria, ferma restando la manutenzione straordinaria in capo al proprietario pubblico secondo la disciplina degli atti di gara».
Il comune parla, dunque, di «rilevanti costi di gestione ordinaria» che, però, non quantifica. Ma, circa questi costi, un’indicazione ce l’abbiamo ed è la stima che l’ufficio patrimonio del comune fece nel 2007: 13.000 euro al mese. A questo costo di gestione messile va aggiunto il canone che il gestore dovrà pagare al comune, canone che, ad oggi, non sappiamo ancora a quanto ammonterà. Conosciamo, però, il canone annuale che La Flipper Nuoto -l’unico gestore che la piscina di Rutigliano abbia mai avuto (2005-2010)- pagava: 96.000 euro il che faceva 8000 euro al mese. E’ chiaro che un canone così oggi non è proponibile. Comunque, sia pure calcolando solo un costo di gestione di sedici anni fa, cioè 13.000 euro mensili, significa un salasso annuale per il gestore di 156.000 euro.
Ora, a fronte di costi di gestione più o meno quantificabili, il fatturato è abbastanza incerto ed è lo stesso comune a dirlo nella delibera più su citata: «il valore stimato della concessione ha natura meramente presuntiva e non costituisce garanzia di ricavo minimo in favore del concessionario, restando in capo a quest’ultimo il rischio operativo connesso alla gestione del servizio». Con una simile premessa e con i «rilevanti costi di gestione ordinaria» ci sarà qualche ditta o società sportiva che si affaccerà alla gara in allestimento? E’ difficile. E’ molto probabile che la gara per la gestione dell’impianto natatorio del comune di Rutigliano vada deserta, come già successo in passato.
Sarebbe un peccato, perché quella piscina è venuta a costare, dal 2001 ad oggi, 3.740.000 euro tra due mutui contratti con l’Istituto Credito Sportivo per la sua costruzione (2.250.000 euro) e i recenti costi che gravano sul bilancio comunale per lavori di riqualificazione energetica, ristrutturazione e messa a norma (1.300.000 euro) e di completamento (190.000 euro).




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