Pineta e barriere architettoniche, marciapiede su via Fiume con un solo scivolo
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- Pubblicato Mercoledì, 10 Giugno 2026 12:22
- Scritto da La redazione
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La riqualificazione della pineta comunale dovrebbe essersi conclusa visto che lunedì scorso sul posto c’era un gruppo di tecnici e il direttore dei lavori dediti al collaudo dell'opera.
C’è da dire, innanzitutto, che la pineta andava riqualificata e bene ha fatto l’amministrazione comunale a fare quei lavori. La cosa più importante, dal punto di vista della sicurezza, è l’allargamento del marciapiede che corre su tutta via Fiume, prima era stretto e zigzagava per evitare gli alberi.
Alcuni cittadini hanno fatto notare che su quel lungo marciapiede c’è un unico scivolo anti barriera architettonica, parte terminale del vialetto che corre dopo il ponte sul canalone. Ci sono altri due scivoli, ma alle estremità della pineta, uno su via Poerio, l’altro poco dopo la curva prima dell’incrocio-rotatoria di via Noicattaro-via L. Tarantini. Su tutto il lungo tratto, lato via Fiume, è stato realizzato, quindi, un solo scivolo che, tra l’altro, resta comunque una
barriera architettonica visto che finisce con uno zoccolo di circa otto centimetri. Una persona che spinga la carrozzella di un disabile o, ancor più, una disabile in carrozzella da solo, non ci potrebbe salire; a scendere avrebbe serie difficoltà.
I vialetti che portano su via Fiume sono quattro, tre finiscono su un marciapiede senza scivolo e uno scalino di circa venti centimetri. Anche qui una persona disabile, o semplicemente una persona che porti un carrozzino, avrebbe difficoltà a scendere da quel marciapiede o a salirci. Ogni vialetto della pineta che porti su via Fiume riteniamo dovrebbe terminare su un marciapiede con scivolo.
Perché non sono stati fatti? Ci sono motivi tecnici o di altra natura per i quali è stato previsto un solo scivolo? «E’ stata una scelta tecnica» ci hanno riferito dall’ufficio tecnico comunale, una scelta giustificata dal fatto che l’acqua piovana che scende da via Trento e da via Mons. Lamorgese arriverebbe sin sul prato attraverso gli eventuali scivoli. Non ci è stato riferito nessuno studio o osservazione sul comportamento dell’acqua meteorica in quei punti. Si tratta allora di una supposizione? sembra di sì.
Tra l’altro, il vialetto all’altezza di via Trento è piuttosto decentrato rispetto alla stessa via, l’acqua troverebbe il marciapiede alto. Di fronte a via Mons. Lamorgese non c’è nessun viale, lo si trova distante una decina di metri verso la Divella. Nelle due situazioni l’acqua che scende, nel caso arrivasse dall’altra parte della strada, non troverebbe nessuno scivolo.
Ogni scelta che si fa su opere o lavori pubblici dovrebbe essere motivata da dati tecnici o osservazionali quando si tratta di fenomeni temporanei come una pioggia.


Vialetti senza scivoli





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