Giù le mani dalla Costituzione
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- Pubblicato Lunedì, 23 Marzo 2026 21:00
- Scritto da La redazione
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Il NO ha vinto, la Costituzione è salva. Ha stravinto a Rutigliano con il 66,04% lasciando il SI al 33,96%.
Qui da noi i votanti sono stati 7421 su 14.589 elettori, ha votato, quindi, il 50,87%. Un’affluenza così importante -di questi tempi- non era scontata come non scontato era il risultato.
Un risultato ancora più eclatante se si considera che il SI, all’inizio della riforma, nei sondaggi, era dieci punti sopra il NO. Poi ha parlato Nordio, ha parlato la Meloni, ha parlato pure la Bartolozzi e hanno fatto il miracolo. I sondaggi hanno cominciato a certificare la rimonta del NO fino a un testa a testa col SI. Invece il SI è rimasto al palo del 46,26%, il NO è volato al 53,74%. Gli italiani e la democrazia si sono salvati da una magistratura sotto il tallone del governo.
La cosa che più fa piacere è che è andata alle ortiche tutta la narrazione su una magistratura soggiogata dalle correnti e interessata alla spartizione delle nomine. I cittadini elettori hanno capito, invece, che la magistratura è un organismo sano al di là delle degenerazioni che sono presenti in tutti i settori e le istituzioni delle Repubblica. Hanno capito che la riforma Nordio-Meloni andava ad intaccare l’equilibrio tra i poteri dello Stato (legislativo, esecutivo, giudiziario) a favore dell’esecutivo, cioè del governo.
E che l’obiettivo fosse quello lo ha candidamente dichiarato lo stesso ministro della giustizia Carlo Nordio quando ha detto che la sua riforma avrebbe fatto comodo anche al PD nel caso un giorno fosse andato al governo. E una riforma che fa comodo al governo non è per niente scontato che faccia comodo ai cittadini. Per questo i cittadini, ieri e oggi, l’hanno rispedita al mittente.




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