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Gratteri, la riforma della giustizia un regalo a indagati e imputati di ogni tipo

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gratteri-referendum

 

 di Gianni Nicastro

«Per il No voteranno le persone per bene, le persone che vogliono o che credono che la legalità sia un pilastro importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno per il sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente», sono le parole di Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. Una verità di fronte alla quale storcono il naso quelli che vorrebbero una giustizia inefficiente e una magistratura condizionata dalla politica: imputati eccellenti con il “colletto bianco”, corruttori di ogni risma, quelli delle organizzazioni criminali e tutti quelli che sanno che potrebbero finire in un’aula di tribunale. Perché, una giustizia inefficiente è sotto scacco, debole di fronte a quel tipo di imputati che -tra l’altro- possono permettersi i migliori e costosi avvocati.

Quello che ha detto Nicola Gratteri basta e avanza alla comprensione del vero senso della riforma Meloni-Nordio. Una riforma che indebolisce l’azione della giustizia quando si rivolge ai politici e alla classe dirigente in generale.

La separazione della carriere di giudici e PM, lo sdoppiamento del CSM, un nuovo organismo disciplinare, il sorteggio asimmetrico, casuale per la componente magistrati, selezionato per la componente politica, non c’entrano nulla con la soluzione dei problemi della giustizia in Italia che sono la lentezza dei processi, la carenza di strutture e strumenti, la carenza di personale, la certezza della pena…

Se passa la riforma Meloni- Nordio i cittadini si ritroveranno con la stessa giustizia di oggi e, in più, un maggior controllo della politica, cioè del governo, su magistrati e giudici. E a disvelare, candidamente, che l’effetto della “riforma” sarà questo è lo stesso ministro della giustizia. Sulla sua riforma ha detto che è «stupito che Schlein non capisca che gioverebbe anche al PD, nel momento in cui andasse al governo. Con la riforma mai più invasioni di campo dei PM». Dunque, la riforma giova a chi sta al governo, che si vedrebbe più garantito dalle “incursioni” dei magistrati, dalle loro indagini e inchieste. “Mai più invasioni di campo dei PM” significa che con la riforma Meloni-Nordio l’intera classe politica dormirà sonni più tranquilli perché l’azione penale nei suoi confronti sarà difficile o impossibile.

Insomma, Nordio non potava farci disegnino più esplicativo delle conseguenze della sua riforma.
Non aggiungo altro, vi rimando al video qui sotto pubblicato che spiega con grande semplicità i contenuti di questa riforma e i motivi per cui gli italiani dovrebbero rispedirla al mittente.

  

 

Commenti  

 
-1 # Il Che 2026-02-20 08:20
Riforma a misura sopratutto per la Santache',itali ani meditate e pensateci bene!
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+1 # Picchio 2026-03-01 11:40
un commento stupido, senza riscontro
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