"Di-segni – L'arte di non stare al proprio posto", mostra dell'artista Vito Moccia
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- Pubblicato Lunedì, 29 Giugno 2026 16:10
- Scritto da Staff Sindaco
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COMUNICATO STAMPA
Dal 30 giugno al 5 luglio il Museo Civico Archeologico di Rutigliano
ospita la mostra "Di-segni" a cura dell'artista Vito Moccia
Dal 30 giugno al 5 luglio, il Museo Civico Archeologico di Rutigliano ospita "Di-segni – L'arte di non stare al proprio posto", mostra a cura dell'artista Vito Moccia, realizzata con il patrocinio del Comune di Rutigliano.
L'esposizione nasce dall'omonimo progetto che Moccia porta avanti da anni, un percorso artistico e umano nato quasi spontaneamente sulle pagine dei social e divenuto nel tempo un autentico diario visivo ed emotivo. Disegni, parole e racconti si intrecciano per restituire un universo fatto di ricordi, incontri, affetti, assenze e frammenti di vita quotidiana, in cui ogni segno diventa memoria e ogni immagine custodisce una storia.
"Di-segni" prende forma da un gesto semplice e ancestrale: tracciare un segno nero su un foglio bianco. Un gesto che accompagna l'umanità fin dalle sue origini e che, nell'opera di Vito Moccia, si trasforma in uno strumento di ascolto, riflessione e narrazione. Il disegno diventa così un linguaggio capace di fermare il tempo, dare forma alle emozioni e restituire presenza a ciò che il tempo inevitabilmente trasforma.
La mostra invita il pubblico a entrare in un percorso intimo e universale al tempo stesso, dove il segno grafico supera la dimensione estetica per diventare testimonianza di vita. Le opere raccontano esperienze realmente vissute, memorie d'infanzia e incontri significativi, ma parlano anche a chi osserva, offrendo la possibilità di riconoscersi nelle storie e nelle emozioni che attraversano ogni tavola.
Il titolo, "L'arte di non stare al proprio posto", richiama la capacità dell'arte di superare i confini, uscire dagli schemi e creare connessioni tra esperienze individuali e memoria collettiva. Perché ogni segno racconta una storia e, in fondo, ogni storia lascia un segno.
Ad accompagnare idealmente il percorso espositivo è una riflessione di Keith Haring, particolarmente cara all'artista: "Il mio contributo al mondo è la mia abilità nel disegnare. Dipingere è ancora sostanzialmente la stessa identica cosa che fu nella preistoria. Riunisce l'uomo e il mondo. Vive nella magia."
La mostra sarà visitabile dal 30 giugno al 5 luglio presso il Museo Civico Archeologico di Rutigliano.
La cittadinanza è invitata.
Ufficio Staff Sindaco
Comune di Rutigliano





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