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Città metropolitana di Bari, mostra fotografica e musica

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COMUNICATO STAMPA

Anteprima per la stampa
Pinacoteca metropolitana: conferenza stampa di presentazione della mostra
“Parole Nomadi” di Agnese Purgatorio.

Domani, giovedì 23 febbraio, alle ore 11.00, nella Pinacoteca metropolitana “C. Giaquinto” a Bari, si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra “Parole Nomadi” dell’artista barese Agnese Purgatorio, promossa dalla Città metropolitana di Bari.

Interverranno Francesca Pietroforte, consigliera metropolitana delegata ai Beni culturali, l’artista Agnese Purgatorio, Micaela Paparella, consigliera comunale di Bari delegata alle politiche di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico e Francesco Lombardo, dirigente del Servizio Beni culturali e ICO della Città metropolitana di Bari.

In questa esposizione Agnese Purgatorio, con un linguaggio assolutamente contemporaneo, attraverso l’uso della fotografia, dei collage digitali, della video art e di performance, racconta con delicatezza temi attuali ed estremamente controversi, come il ruolo delle donne nella società, la marginalità degli ultimi, i conflitti sociali, i migranti e le guerre. Le sue immagini riportano a luoghi senza tempo, sospese tra parola e forma e, spaziando tra media e linguaggi eterogenei, diventano scenari poetici di storie umane.

Fino al 14 maggio la Pinacoteca metropolitana ospita circa 22 opere dell’artista che si inseriscono all’interno della collezione permanente del museo tra sculture, pitture ad olio e affreschi in un sapiente dialogo tra forma e materia nel nome del linguaggio universale dell’arte.

La mostra sarà inaugurata sabato 25 febbraio, alle ore 17.00.

Bari, 22 febbraio 2023
Città Metropolitana di Bari



COMUNICATO STAMPA

Ciclo di concerti dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari dedicati a Beethoven con l’esecuzione della Sinfonia n. 4 “L’Attesa”

Proseguono i concerti dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari dedicati a Beethoven.
Domani, giovedì 23 febbraio, alle ore 20.00, nell’Auditorium “Nino Rota” a Bari, si terrà un nuovo appuntamento con il ciclo “Da Bari all'Europa. Il Sinfonismo Beethovenian” dedicato, questa volta, alla Sinfonia n. 4 “L’Attesa” del grande musicista e compositore tedesco.
(Biglietto unico € 5,00 e € 1,00 per studenti di ogni ordine e grado).
Il concerto è diretto dal maestro ucraino Vyacheslav Chernukho-Volich, direttore principale del Teatro Nazionale Accademico dell'Opera e del Balletto di Odessa e con la partecipazione del soprano Angelica Disanto, classe 1995, vincitrice di diversi concorsi internazionali.

Il programma musicale prevede l’“incontro” di due artisti pugliesi Niccolò Piccinni e Tommaso Traetta con uno dei pilastri del classicismo universale quale appunto Ludwig van Beethoven. Saranno eseguiti i seguenti brani: Sinfonia da Il Barone di Torre Forte (revisione di un inedito da parte dell’ICO di Bari a cura di Paolo Messa) di Piccinni e D’una misera famiglia, Finito è il mio tormento e Ombra cara, amorosa da Antigona di Traetta con revisioni a cura del Traetta Opera Festival.

La seconda parte del concerto è dedicata all’esecuzione della Sinfonia n. 4 “L’Attesa”.
Composta nel 1806 (un anno dopo la prima esecuzione dell’Eroica) fu eseguita per la prima volta nel marzo 1807 a Vienna. La natura espressiva della Quarta Sinfonia, nata in tempi brevi, si pone all’insegna del puro intrattenimento ancora di marca settecentesca. Si pensa che le Sinfonie beethoveniane siano scritte a coppie contrastanti: quelle dispari hanno una natura più impegnata e complessa, mentre quelle pari hanno uno stile più intimo tendente alla leggerezza e al diletto. Questa teoria nasce proprio dal confronto tra la Quarta Sinfonia con le sue “sorelle” più vicine, la Terza e la Quinta. Sarà proprio questa contrapposizione a portare Robert Schumann (compositore, pianista e critico musicale) a definirla come “una snella fanciulla greca fra due giganti nordici”, facendo riferimento all’eleganza delle sue linee, alla freschezza dell’invenzione tematica e ritmica e all’agilità della sua struttura formale che la rendono tipicamente classica rispetto alla complessità e monumentalità dell’Eroica e della Quinta.

Bari, 22 febbraio 2023
Città Metropolitana di Bari

 

 

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