Dipendente comunale rinviato a giudizio
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- Pubblicato Martedì, 03 Marzo 2026 08:30
- Scritto da Gianni Nicastro
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di Gianni Nicastro
Rutiglianoonline, da marzo a novembre 2025, ha informato i cittadini sui fatti che hanno portato la Procura della Repubblica di Bari prima ad indagare poi a rinviare a giudizio un dipendente del comune di Rutigliano.
I procedimenti penali che lo riguardano sono due, come due sono i reati che avrebbe commesso: art. 615 ter, comma 2 n.1, del Codice Penale (c.p.) e gli artt. 110 e 481 dello stesso c.p.
Con l’articolo 615 del c.p. il PM gli ha contestato di aver abusato della propria qualità di dipendente comunale e delle credenziali informatiche che gli erano state affidate per ragioni d’ufficio. L’abuso è consistito nell’essere entrato, attraverso quelle credenziali, nel sistema informatico dell’INAIL per scaricare il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) di una impresa edile pur non essendo legittimato a farlo.
Per questo reato, commesso a luglio del 2024, il Pubblico Ministero ha chiesto il rinvio a giudizio con udienza fissata al 17 marzo prossimo presso il Tribunale di Bari dinanzi al GIP.
Nel secondo procedimento il giudice contesta l’art. 481 del c.p., cioè “falsità ideologica” in certificati commessa in concorso (art. 110 c.p.) con altre due persone e, per questo, dispone il giudizio immediato fissando l’udienza dibattimentale per il giorno 7 dicembre 2026 presso il Palazzo di Giustizia a Bari.
Questo secondo procedimento riguarda l’opposizione a un decreto penale di condanna avanzata dal dipendente comunale, decreto penale ricevuto lo scorso anno per il reato di falsità ideologica in certificati.
Secondo l’accusa, il dipendente, in concorso con altri, avrebbe attestato falsamente in una CILA -per lavori edili che lo riguardavano- il DURC più su citato che un’altra ditta aveva richiesto per un lavoro su un diverso immobile.
Rispetto al secondo procedimento, quello per falsità ideologica, faccio notare un fatto che suscita alcune perplessità e che riguarda il Presidente del Consiglio Comunale di Rutigliano nella sua qualità di avvocato difensore. Uno dei tre imputati -il tecnico- nell’udienza che si terrà a dicembre 2026 sarà difeso da due avvocati, uno di questi è il presidente del consiglio nelle sue vesti professionali.
Ovviamente il presidente del consiglio, nella sua qualità di avvocato, può difendere chi vuole. In questo caso, però, difende una persona coimputata di falsità ideologica in certificati commessa da un dipendente comunale dal cui ufficio sarebbe avvenuto l’accesso al sistema INAIL per acquisire illecitamente un DURC che quel tecnico, secondo il giudice, ha trasmesso via PEC all’ufficio tecnico. Mi chiedo se questo incarico legale possa entrare in conflitto con il ruolo istituzionale di presidente del consiglio di un comune che è, o potrebbe risultare, parte lesa in questa vicenda processuale.




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