I lavori nella stazione FSE di Rutigliano, la morte dell’interramento
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- Pubblicato Domenica, 28 Giugno 2026 01:44
- Scritto da Gianni Nicastro
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di Gianni Nicastro
E’ dall’inizio di febbraio 2025 che la stazione di Rutigliano è un cantiere. Si è trattato e si tratta -ancora per poco- di “lavori per la realizzazione delle opere relative all’hab intermodale, riqualificazione e miglioramento dell’accessibilità della stazione di Rutigliano nell’ambito del progetto di investimento finanziario con fondi PNRR”, così recita il grande cartello di cantiere. Un investimento di poco più di 8,5 milioni di euro tra progettazione esecutiva, lavori e oneri per la sicurezza.
Ufficialmente la data di fine dei lavori è 30 giugno 2026, cioè tra due giorni; temo che ci vorrà ancora qualche mese prima che la stazione e il servizio vengano restituiti ai pendolari e ai passeggeri locali.
C’è da dire che non è successo granché. Al di là delle pensiline, il lavoro di un certo peso è stato il
sottopassaggio, un breve tunnel di attraversamento che porterà gli utenti da un lato all’altro dei binari, un sottopassaggio interno alla stazione senza sbocco esterno che, presumo, chiuderà con la chiusura del servizio dopo l’ultimo treno giornaliero. Pensiline, sottopassaggio interno e vasche interrate di accumulo dell'acquia piovana, tutto qui.
Sedici mesi di lavoro per un restyling che lascia intatta la questione più importante che la ferrovia pone alla città di Rutigliano: la cesura urbanistica rappresentata dai binari e i relativi passaggi a livello. Questa “riqualificazione” è la morte dell’interramento della ferrovia a Rutigliano, interramento che i cittadini hanno sempre chiesto e che la classe politico-amministrativa che li ha governati dal 1999 ad oggi non è stata in grado di ottenere.
L’interramento l’hanno ottenuto Triggiano e Capurso, Noicattaro ha risolto il problema molti anni prima con l’allontanamento della ferrovia dal centro abitato. Rutigliano è, dunque, il comune rimasto col cerino in mano, con la ferrovia in superficie nell’intero tratto urbano. L’unico passaggio a livello soppresso e sottopassato è stato quello su via Noicattaro.
Già da allora il treno sarebbe dovuto arrivare in trincea fino in stazione, ma non è successo. L’amministrazione comunale di allora accettò quella eliminazione e il raddoppio ferroviario, che richiese l’esproprio di qualche decina di metri quadri di suolo oltre la diretta proprietà delle FSE ottenendo solo un accordo di programma che impegnava le stesse FSE a presentare quanto prima un progetto di interramento totale. Progetto che nel 2001 fu approntato come studio di fattibilità, ma che è rimasto tale, cioè solo sulla carta. 
Ci sarebbe da chiedere agli amministratori di allora, e a quelli di oggi, per quale motivo quello studio di fattibilità non produsse un progetto esecutivo, un finanziamento e la successiva cantierizzazione. Qualche tempo dopo, il progetto e i soldi per l’interramento della ferrovia li hanno avuti, invece, i comuni di Triggiano e Capurso. Rutigliano è rimasto col cerino in mano, appunto. Cosa ha fatto la differenza? Cioè, com’è possibile che sulla stessa tratta, da Bari verso Putignano, tre comuni prima di Rutigliano hanno risolto il problema, due con l’interramento l’altro con l’allontanamento della ferrovia, e Rutigliano no?! Da cosa è dipeso? Perché quelli sì e noi no!
Io credo che queste domande siano legittime e credo anche che non si sia trattato di questioni tecniche, geologiche o di altra natura ad impedire che si facesse l’interramento anche a Rutigliano. La mia opinione è che si sia trattato di qualità della classe dirigente locale, di amministratori che non hanno saputo, o voluto perseguire quell’obiettivo così come hanno fatto Triggiano, Capurso e Noicattaro. Qual è stato il problema? Incapacità? Noncuranza, superficialità?
Insomma, chi ha governato Rutigliano dal 1999 ad oggi dovrebbe dare della spiegazioni, così come tutti i consiglieri comunali e gli assessori che da allora ad oggi si sono succeduti.
Ora, cosa deve fare la città di Rutigliano, rassegnarsi alle nuove pensiline e al sottopassaggio dei binari in stazione? Certo, sarebbe ancora più sconfortante se l’interramento riuscisse ad averlo il comune di Conversano, che da qualche anno sta ponendo il problema. Può succedere che da Bari a Conversano, tra qualche anno, Rutigliano potrebbe essere l’unico comune ad avere la ferrovia in superficie, con l’aumento del traffico ferroviario, con tre passaggi a livello che dividono urbanisticamente la città e con tutti i risaputi e quotidiani problemi di traffico e viabilità. Una bella prospettiva, non c’è che dire.
Rasterizzazione (come sarà il sottopassaggio)
Interno della stazione
Esterno





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Se mi dici in che senso ti ripubblico tutte le interviste che hai citato.