Le madri della Repubblica e le donne significative di Rutigliano, gli interventi
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- Pubblicato Martedì, 02 Giugno 2026 18:23
- Scritto da Gianni Nicastro
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di Gianni Nicastro
Il 24 maggio scorso, nella sala conferenze della Casa delle associazioni, si è svolta una interessante iniziativa culturale organizzata dal Masci Puglia e dal Masci Comunità di Rutigliano 1-2-3 su “Le madri della Repubblica, dalla Costituente alle donne significative di Rutigliano”. Una fittissima scaletta con tanti interventi a cominciare dal moderatore Vito Sorino. Antonella Amoruso (Magistra Rutigliano 3) ha fatto i saluti iniziali della comunità del Masci, appresso quelli istituzionali del sindaco Giuseppe Valenzano e i saluti di Decio Difranco e Lorenza Franco, rispettivamente, del Masci, vicesegretario regionale e consigliere nazionale. E’ intervenuta anche l’assessore alla cultura Milena Palumbo che ha raccontato la sua esperienza di imprenditrice nel campo dell’editoria.
Gli interventi
Angela Redavid ha parlato di Resistenza e voto alle donne e di referendum del 2 giugno 1946 e Costituente. Caterina Dibattista ha elencato, con brevi cenni biografici, tutte le ventuno donne che hanno partecipato alla Costituente, quindi, alla stesura della Costituzione. Gianni Capotorto ha parlato del referendum su Monarchia o Repubblica rimarcando il fatto che a Rutigliano l’esito fu impressionantemente a favore della Monarchia. Insomma, se fosse dipeso
da Rutigliano oggi in Italia regnerebbero ancora i Savoia.
Sulle donne significative di Rutigliano ci sono stati vari interventi a cominciare da quello di Peppino Marchetti, che si èintrattenuto su una donna forse poco conosciuta nel suo stesso paese, Vittoria Depalma (Rutigliano 1927 - Roma 2024). All’Istituto Magistrale di Bari, che frequentava, Vittoria Depalma ha conosciuto il suo grande amore, compagno di vita e di ricerche, Ernesto De Martino (Napoli 1908 - Roma 1965), etnologo e antropologo di fama internazionale nonché storico delle religioni e filosofo. Depalma è stata la compagna di vita di Ernesto De martino e sua stretta collaboratrice nelle ricerche etnologiche. Ha contribuito alla raccolta delle interviste annotando e catalogando il materiale di lavoro di De Martino ai fini della sua pubblicazione. Una collaborazione che è durata fino alla scomparsa del famoso ricercatore. Nel 2017 Vittoria Depalma ha donato all’Istituto Treccani il prezioso archivio dei lavori di De Martino, lavori a cui lei ha attivamente partecipato.
Gianni Capotorto ha parlato di un’altra donna significativa di Rutigliano, Donna Nella Divella. Moglie di Domenico Divella, fondatore del pastificio, Donna Nella è stata una figura di rilevo all’interno della famiglia ma anche dell’azienda. Il nome unisce due importanti realtà di Rutigliano l'Azienda Divella e il Centro Diurno Socio Educativo e Riabilitativo di Bari e Rutigliano a lei intitolalo.
Maria Celeste Diomede ha illustrato, attraverso la proiezione di slide, la vita di Vittoria Dell’Edera, negli anni ’60 del secolo scorso insegnante presso la scuola elementare “Settanni”. Impegnata nel mondo cattolico, nel 1950 ha fatto parte dell’Associazione nazionale Famiglie caduti e dispersi in guerra. Nel 1955 è stata incaricata del gruppo femminile della Democrazia Cristiana di Rutigliano; nel 1958 ha partecipato al Congresso nazionale Maestri Azione Cattolica che si è tenuto a Roma.
Laura Altieri ha raccontato delle Signorine Sorino, due sarte molto note a Rutigliano, protagoniste storiche della tradizione artigiana e tessile locale. La loro bottega, su via San Francesco D’Assisi, conosciuta in paese, e non solo, per la qualità del lavoro e per il clima accogliente, ha rappresentato un punto di riferimento per diverse generazioni di rutiglianesi. Tantissime giovani donne, infatti, sono passate dal loro laboratorio per imparare a cucire e grazie a quella scuola, queste donne, poi divenute mamme, hanno cucito abiti ai loro figli per ogni occasione evitando di spendere soldi -che scarseggiavano- nei negozi per comprare abiti nuovi.
Gianni Capotorto ha accennato anche ad altre due donne significative, la prima ingegnere donna a Rutigliano, Antonietta Dibattista (qui veniva chiamata “ingegneressa”, ingegnera) e Lia Damato, archeologa e tra le fondatrici del locale Archeoclub. 
L’ultimo intervento è stato quello di Tommaso Dello Spirito Santo. Ha parlato della Resistenza alla quale aderirono isoldati italiani dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943. Confusi e senza riferimenti quei soldati furono fatti prigionieri dai tedeschi che proposero loro di aderire alla Repubblica Sociale di Salò per continuare a combattere affianco ai fascisti e ai nazisti. 650mila soldati su 810mila si rifiutarono di combattere per gli occupanti e, per questo, furono internati nei campi di concentramento in Germania e destinati ai lavori forzati. Tra questi c’era Francesco Dello Spirito Santo, padre di Tommaso. La famiglia all'epoca, non avendo notizie del proprio familiare, si rivolse al Vaticano che, qualche tempo dopo, fece recapitare un telegramma firmato da Mons. Montini, futuro papa Paolo VI, facendo sapere che era vivo e stava bene. Infine, a Francesco Dello Spirito Santo fu data la Croce di Merito.
In ultimo è toccato a Grazia Franchini, Magistra del Masci Rutigliano 1, porgere i saluti finali: «Siamo arrivati alla
conclusione di questo evento. Insieme a voi abbiamo voluto festeggiare gli 80 anni della Repubblica Italiana. Probabilmente tutti noi, non ci rendiamo conto fino in fondo del grande regalo che i nostri nonni, o i nostri genitori, ci hanno fatto donandoci la LIBERTÀ e la REPUBBLICA. In fondo noi non saremmo qui se non ci fosse stata prima la Resistenza e il sacrificio di tanti uomini e donne affinché si potesse arrivare al fatidico 2 Giugno. Abbiamo scelto questo argomento “LE MADRI DELLA REPUBBLICA” perché ci è sembrato un argomento attualissimo. In fondo, di strada, noi donne, ne abbiamo fatta da quel lontano 2 Giugno 1946, e credo che ce ne sia ancora tanta da fare.
Mi piace sottolineare che noi, come tre Comunità Masci di Rutigliano, abbiamo lavorato insieme e la cosa più bella è che abbiamo condiviso tutto, abbiamo fatto scoperte insieme, imparato cose che non sapevamo delle donne della nostra Rutigliano. Ma soprattutto, e questo mi preme sottolineare, ci siamo divertiti insieme. Ringrazio tutti i componenti delle tre Comunità Masci, tutti voi che siete intervenuti a questo incontro, con la speranza di non avervi annoiato».
Insomma, una iniziativa che ha ricalcato circa un secolo di storia perfettamente in sintonia con il significato della festa del 2 Giugno, della nascita della Repubblica Italiana democratica e antifascista.
Tranne Peppino Marchetti, Gianni Capotorto, Maria Celeste Diomede e Laura Altieri, il resto degli intervenuti fanno parte dei vari Masci di Rutigliano.





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