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Don Pasquale Pirulli, sessant'anni di sacerdozio

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di Tino Sorino

Una vita dedicata al servizio della Chiesa e allo studio

Il rutiglianese don Pasquale Pirulli, classe 1938, festeggia oggi il suo sessantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale nella Chiesa Madre di Rutigliano. 
Un sacerdote ancora in prima linea che, in barba ai suoi 88 anni, è sempre disponibile a rispondere ai bisogni della Comunità non solo ecclesiale.

Col suo passo veloce e sicuro, dalla mattina alla sera, tiene fede ai suoi tanti impegni, celebrando la messa nella chiesa delle Suore Crocifisse ma anche ovunque venga richiesta la sua presenza.   
 
“Uno studioso molto attivo (insegna, infatti, alla Lute “Lia Damato” di Rutigliano) che, con la sua grande preparazione filosofica e teologica, ha scritto numerosi libri sulle chiese della nostra Diocesi e su quella di Rutigliano, dedicando un lavoro immane ai suoi sacerdoti, religiosi e religiose e particolarmente alla figura del Vescovo Santo mons. Giuseppe Di Donna”, così lo definisce don Emilio Caputo, Vicario Zonale di Rutigliano.
Un ricercatore, don Pasquale, eclettico, amante della storia e non solo di quella della Chiesa, socio assiduo della locale sezione di Archeoclub d’Italia, di cui cura con il presidente Peppino Sorino, il bollettino d’informazione culturale “Archeo Rutigliano”. 

Aveva conseguito nel 1959 il titolo accademico di Baccellierato in Filosofia  presso la Pontificia Università Gregoriana e quello di Licenza in Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica di S. Luigi a Posillipo (Napoli) il 21 giugno 1965; aveva frequentato diversi corsi, tra cui quello di studi ecumenici “San Nicola” della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino in Bari. 

E, per questo, divenuto presbitero, cappellano del Carcere di Turi e parroco a Turi, Triggianello e Rutigliano (San Domenico), non abbandonò mai i suoi amati studi.
Ha appena concluso un lavoro sulla figura di San Francesco, in via di pubblicazione.  

Un sacerdote dotto, un esempio per tutti, un concittadino di cui andare fieri che mercoledì 25 marzo 2026 sarà festeggiato dalla sua Comunità in Chiesa Madre alle ore 19. 00. 
La messa sarà presieduta dal Vescovo mons. Giuseppe Favale.

 

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