Rutigliano festeggia i 25 anni di vita religiosa di suor Dalia
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- Pubblicato Mercoledì, 28 Gennaio 2026 12:54
- Scritto da Tino Sorino
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di Tino Sorino
Suor Dalia Catarinin, Madre Superiora delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia del convento di Rutigliano, festeggerà i suoi primi 25 anni di vita religiosa il 1° febbraio 2026.
Domenica prossima, alle ore 17.00, nell’ottocentesca chiesa annessa all’antico convento delle ex Clarisse, in via Porta di Bari, 10, si svolgerà la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo della Diocesi di Conversano – Monopoli Mons. Giuseppe Favale ed animata dal Coro Polifonico diretto dal Maestro rutiglianese prof. Vito Castiglione Minischetti.

25 anni di professione religiosa (nata a Mindanao nelle Filippine il 18 maggio 1974) vissuti intensamente, apartire dal lontano 1996, quando suor Dalia entrò, ventiduenne, nel convento delle Suore Crocifisse di Manila, per prendere, cinque anni dopo, il 20 gennaio 2001, la sua prima professione religiosa.
Circa quattro mesi dopo, suor Dalia venne in Italia, prima a Napoli e, poi, nel convento di San Gregorio Armeno, di San Giorgio a Cremano, di Castel San Giorgio, di Gaeta e in quello di Longobucco (nei pressi di Rossano Calabro).
Dopo essere ritornata a Napoli, dove è rimasta fino al 2013, è stata destinata a Rutigliano, dove dal 2019 al 2025, sotto la guida di suor Lucilla Mennuni, ha ricoperto l’incarico di economa e dal 9 settembre ricopre attualmente quello di Superiora.
Per dodici anni è stata anche responsabile del laboratorio eucaristico per la preparazione e distribuzione delle ostie, gioia per i più piccoli ma anche per i grandi che ritornano indietro nel tempo ai ricordi felici della loro infanzia.
“Oggi, con l’aiuto delle due consorelle più giovani”, dice suor Dalia, “posso dedicarmi completamente alle nostre quattro suore più anziane. E’ con gioia che Vi invito tutti a partecipare al mio 25° anniversario di professione religiosa. Un ringraziamento di vero cuore rivolgo a tutti coloro che vorranno condividere con me e con le mie consorelle questo momento di grande emozione e spiritualità”.





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