Il bambù, produzione integrativa o alternativa all'uva da tavola. Video
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- Pubblicato Lunedì, 26 Gennaio 2026 17:42
- Scritto da La redazione
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L'agricoltura del bambù è molto interessante, per i costi relativamente bassi dell'impianto e della conduzione. Non ha bisogno di trattamenti fitosanitari di nessun tipo, ci vuole solo acqua e qualche concimazione del suolo con sostanza organica naturale e non richiede tanta manodopera. Cattura molta CO2 e, per questo, si hanno anche i certificati verdi.
Il germoglio di bambù è un alimento molto nutriente e il bambù cresciuto viene utilizzato in edilizia come strutture, impalcature, pavimenti/parquet; nell'arredamento come mobili, e complementi; nel tessile come fibra per abbigliamento. Dal bambù si produce carta e bioplastica. Insomma, un prodotto agricolo molto versatile.
Può davvero rappresentare una alternativa alla monocoltura dell’uva da tavola o, ancora meglio, una produzione agricola integrativa, in modo da garantire un reddito nelle frequenti cattive annate agricole dell’uva da tavola per svariati motivi: grandine, parassiti, crisi di mercato che si ripetono quasi ogni anni e che lasciano le piccole e medie aziende agricole in grandi difficoltà economiche a causa della mancata vendita del prodotto. Non da poco è il fatto che la coltivazione del bambù non è soggetta a nessuna royalty.
Come si coltiva, cosa rende un ettaro di bambù, cosa costa impiantare un bambuseto, come si commercializza è il tema della videointervista qui sotto pubblicata. Per saperne di più abbiamo intervistato Luigi Lomartire, area manager OnlyMoso per Puglia, Basilicata, Campania e Molise.
Ringraziamo il dott. agronomo Lorenzo Mazzone per averci messo in contatto con Luigi Lomartire.
Buona visione




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