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Rutigliano e Andria, due città unite da Mons. Giuseppe Di donna Vescovo dei poveri

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 di Tino Sorino

Come puntualmente accade da tempo, anche quest’anno due città pugliesi si sono unite in preghiera e strette in un grande abbraccio nel nome di monsignor Giuseppe Di Donna, Apostolo della sofferenza e Vescovo dei poveri. 

Si tratta di Rutigliano (centro del Sud -Est Barese, ricco di arte e di storia, famoso per la produzione di uva da tavola, per la millenaria arte figula e per i suoi “fischietti” in terracotta e non solo), località dove il Venerabile ebbe i suoi natali e di Andria (“La città dei Tre Campanili”, popoloso centro della Bat, nel cuore della Puglia settentrionale, noto nel mondo per il suo “Castel del Monte, Patrimonio dell’Unesco, ma anche per tanto altro), luogo dove l’alto prelato esercitò il suo magistero episcopale per 12 anni, dal 31 marzo 1940, data della sua consacrazione vescovile, al giorno della sua scomparsa, a 51 anni di età. 

Era il lontano due gennaio 1952, una triste data che è rimasta scolpita nella memoria di tanti che ancora oggi, a mons di-donna-foto-1distanza di anni, ricordano le solenni esequie del 5 gennaio 1952, avvenute tre giorni dopo la morte di Frà Giuseppe della Vergine. 

I funerali furono  celebrati nella Cattedrale di Andria, tra un marea di fedeli, numerosi prelati e vescovi pugliesi, tra cui l’andriese mons. Giuseppe Ruotolo, Vescovo di Ugento che per l’occasione tenne l’orazione funebre. 
Da quella tristissima data si celebra ogni anno e senza interruzione una Santa Messa per ricordare la sua figura e le sue virtù umane e spirituali. 

Un appuntamento, quello d’inizio d’anno, immancabile per le due Comunità e tra i più importanti e più attesi.
 I solenni riti religiosi, anche quest’anno promossi dalla Diocesi di Andria, Vice-postulazione della causa di Beatificazione del Venerabile, con il patrocinio della città di Andria, si concluderanno venerdì 9 gennaio 2026 presso la Chiesa del Carmine, in Andria, dove alle ore 20.00 ci sarà l’adorazione Eucaristica con i testi del Venerabile. 
Ieri, invece, nel 74° anniversario del Pio Transito del Venerabile Mons. Di donna, si è svolta, alle 18.30, in diretta conTele Dehon e in una Cattedrale gremita di fedeli, la Celebrazione Eucaristica, presieduta da Mons. Giuseppe Favale, Vescovo della Diocesi di Conversano – Monopoli e concelebrata dal Vescovo di Andria Mons. Luigi Mansi e dai sacerdoti di entrambe le Diocesi. mons di-donna-foto-2

Prima della celebrazione, i fedeli di Rutigliano, giunti ad Andria in pullman al gran completo, come da consuetudine, hanno pregato davanti al busto del “Vescovo Santo” Di Donna, in largo Don Riccardo Zingaro, nei pressi del Museo Diocesano. Poi, nella Cattedrale andriese, al termine della solenne Celebrazione, due bambine di Rutigliano hanno deposto un omaggio floreale ed un fedele di Andria ha posato la lampada ai piedi della tomba di Di Donna.
 
Alla fine della Santa Messa, i due Vescovi, Mons. Mansi e Mons. Favale, il nostro Vicario Zonale don Emilio Caputo, don Pierino Antonelli e don Pasquale Pirulli, hanno recitato all’interno della cappella dedicata a Mons. Di Donna, la Preghiera di intercessione al Venerabile, invitando a recitarla anche tutti i fedeli presenti in chiesa e a pregare intensamente per il “Vescovo Trinitario ”, affinché possa essere presto annoverato tra i Beati riconosciuti dalla Chiesa. E perché ciò possa finalmente avvenire, la “conditio sine qua non” è il riconoscimento da parte della Chiesa Cattolica di un miracolo. 

Intanto, nel corso del 2026, precisamente il 2 marzo, in occasione del 100° Anniversario dello Sposalizio mistico con la Croce di mons. Giuseppe Di Donna, avvenuto il 26 marzo 1926, il Servizio Diocesano per le Cause dei Santi della Diocesi di Andria, con la Diocesi di Andria e l’Ordine della Santissima Trinità e degli Schiavi, sta organizzando un convegno di approfondimento, a cui interverranno il prof. Vincenzo Robles e Il trinitario fr. Jean Claude Hermènègilde Rabetsiferana O.SS.T. 

 

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Nel testo. Dall'alto:
- 5 gennaio 1952. Cattedrale di Andria. I  funerali di mons. Giuseppe Di Donna. Le solenni esequie tra una marea di fedeli e numerosi prelati e vescovi pugliesi. A tenere l’orazione funebre il vescovo di Ugento, l’andriese mons. Giuseppe Ruotolo (Dall’archivio di Ita Depalma); 
- 5 gennaio 1952. Il feretro di mons. Di Donna, accompagnato da una lunghissima fila di composti fedeli, esce dalla cattedrale per sfilare lungo le vie cittadine  e ritornare nella stessa chiesa, dove  l’alto prelato rutiglianese viene prima sepolto a destra dell’altare maggiore e successivamente in una apposita cappella dedicata a San Giuseppe, dove attualmente riposa (Dall’archivio di Ita Depalma).

Foto sotto.
Dall'altro: 
- Cattedrale di Andria. 1940 (anno in cui mons. Giuseppe Di Donna, all’età di 39 anni, viene nominato Vescovo di Andria). Foto del Servo di Dio con dedica alla cugina di primo grado Angelina Palumbo: “alla cugina Angelina, Giuseppe Di Donna Vescovo di Andria” (Proprietà di Lina Palumbo).
- Pagellina del Trigesimo di Mons. Di Donna (Archivio di Mario Laforgia).
- Cattedrale di Andria. Cappella di mons. Di Donna
- Locandina del programma delle celebrazioni del 74° Pio Transito di Mons. Di Donna

 

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