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Il consumo di suolo in Puglia accelera con altri 818 ettari mangiati

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coldiretti-puglia-1-3-2024


CONSUMO SUOLO: COLDIRETTI PUGLIA, MANGIATI ALTRI 818 ETTARI SONO IN TOTALE OLTRE 158MILA; CRESCE RISCHIO IDROGEOLOGICO

Solo gli impianti fotovoltaici a terra hanno già mangiato oltre 758 ettari

Il consumo di suolo in Puglia accelera con altri 818 ettari mangiati, raggiungendo un totale di 158.628 ettari sottratti dall’abbandono e dalla cementificazione, ma anche dagli impianti fotovoltaici a terra. E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, sulla base dei dati ISPRA sul consumo di suolo,  con i pannelli fotovoltaici a terra che hanno già ‘mangiato’ 758 ettari.

Nel 2024 risultano consumati in Puglia a Bari 37.306 ettari, nella BAT 10.660, a Brindisi 19.714, a Foggia 28.310, Lecce 39.093 e a Taranto 23.544 ettari, uno scenario aggravato – aggiunge Coldiretti Puglia – dai cambiamenti climatici in atto. A questa situazione – sottolinea la Coldiretti regionale - non è certo estraneo il fatto che negli ultimi 50 anni è scomparso quasi 1 terreno agricolo su 3 (-30%) con la superficie agricola utilizzabile a causa dell’abbandono e della cementificazione che rende le superfici impermeabili.  Per questo – continua  la Coldiretti Puglia – va difeso il patrimonio agricolo e la disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività nelle campagne.

Il consumo di suolo agricolo a causa degli impianti di fotovoltaico a terra, tra l’altro, minaccia il futuro alle nuove generazioni di agricoltori, con la multifunzionalità energetica che va sviluppata come attività integrata alla coltivazione e all’allevamento, sino a un massimo del 5% della superficie dell’azienda, da realizzare direttamente dagli agricoltori e in aree marginali.

La situazione è aggravata dai cambiamenti climatici che ogni anno fanno perdere fette importanti di produzione, a causa di siccità, grandinate, gelate, tornado e nubifragi, con il rischio di dissesto idrogeologico che interessa 230 su 257 i comuni pugliesi e a pagarne i costi – segnala Coldiretti Puglia – oltre ai cittadini residenti soprattutto nelle aree rurali, sono proprio le 11.692 imprese che operano su quei territori. Il rischio idrogeologico, con differente pericolosità idraulica e geomorfologica, riguarda – rileva Coldiretti Puglia – il 100% dei comuni della BAT, il 95% dei territori di Brindisi e Foggia, il 90% dei comuni della provincia di Bari e l’81% dei comuni leccesi e sono 8.098 i cittadini pugliesi esposti a frane e 119.034 quelli esposti ad alluvioni

Occorre accelerare sull’approvazione della legge sul consumo di suolo attesa da quasi un decennio e che potrebbe dotare l’Italia di uno strumento all’avanguardia per la protezione del suo territorio, ma sono anche necessari – conclude Coldiretti -  interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali, potenziando la rete di invasi sui territori, creando bacini per l’acqua piovana in modo da raccoglierla quando è troppa e usarla quando serve in modo da gestire gli effetti dei cambiamenti climatici e aumentare la capacità produttiva.

Teresa De Petro
Federazione Regionale Coldiretti Puglia   
Responsabile Comunicazione

consumo suolo tabella

 

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