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Duemilaventuno sportivo: l’anno d’oro della mountain-bike rutiglianese

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Trionfo nel Bicinpuglia con Daddabbo, Lombardo
e de Caro. All’orizzonte una nuova società

di Michele Rubino

Da un po’ di anni a questa parte, nel panorama sportivo cittadino, si sta facendo sempre più spazio una disciplina in particolare. Parliamo della mountain-bike che, nell’anno solare prossimo a volgere al termine, ha certamente raggiunto un primo, e significativo, picco della sua “giovane” storia. Merito della passione e della caparbietà di due società – alludiamo all’ASD Sali in Sella e all’Atletico Rutigliano, divenute ormai un’unica entità – che, oltre a portare per le vie nostrane due tappe del circuito regionale Bicinpuglia 2021 (Trofeo Borgo Antico e Annunziata XC), stanno collezionando prestigiose affermazioni anche sul piano dei risultati.
Il 12 dicembre scorso in tal senso, in occasione della tradizionale cerimonia conclusiva della manifestazione, sono stati premiati ben tre corridori rutiglianesi. In copertina, inevitabilmente, spicca il terzo posto assoluto Bicinpuglia di Gino Daddabbo, vincitore tra l’altro dell’Annunziata XC svoltasi, a Rutigliano, nel novembre scorso. «Quest’anno è stato molto strano: è partito con il piede sbagliato, all’insegna del poco allenamento, di un livello di convinzione molto basso e di progetti inizialmente sterili» - ha esordito, ai nostri micdaddabbo-e-amici-1rofoni, Daddabbo-. Poi la svolta: «mi sono rimboccato le maniche e, dopo le prime gare in cui il podio e gli avversari sembravano irraggiungibili, ho ritrovato, piano piano, la condizione, ho ottenuto le prime vittorie di categoria e, infine, il gradino più alto del podio, a livello assoluto, nella mia amata terra. Sono molto contento per il terzo posto assoluto».

Di autentica impresa si parla anche nel caso di Enzo Lombardo, corridore che la mountain-bike ha preso in prestito, con risultati più che soddisfacenti, dal motociclismo. Il 26enne, al primo anno agonistico nella disciplina, ha ottenuto il titolo di campione regionale UISP cat. Élite e, al contempo, un prestigioso terzo posto assoluto UISP. «Non posso che essere soddisfatto per questo risultato tanto positivo quanto inaspettato. Essendo il mio primo anno di gare, credo che non potesse andare meglio di così» ha rivelato, schietto, Lombardo. «Ho sempre fatto ciclismo come allenamento per le gare motociclistiche ma, chiaramente, non avevo mai praticato questa disciplina a livello agonistico. È uno sport bello e completo. In questa esperienza, mi hanno daddabbo-e-amici-2affiancato i ragazzi dell’Atletico Rutigliano: mi hanno aiutato tanto».

Maestro e non solo. Oltre all’aiuto fornito all’allievo (Lombardo, ndr), Tommy de Caro è riuscito a togliersi soddisfazioni anche sul piano personale. Lo storico presidente dell’Atletico Rutigliano, infatti, si è laureato campione regionale Marathon UISP cat. M3. «Dedico questa vittoria a tutte le persone che non si arrendono e che credono nei loro sogni perché quest’anno, nonostante plurimi episodi avversi, ho voluto crederci sino in fondo ed ho raggiunto il mio obiettivo. A 42 anni faccio questo affinché possa essere un esempio di caparbietà e determinazione per mio figlio» è stato il commento di de Caro. «Nei miei otto anni di presidenza, siamo riusciti a vincere, come società, quattro maglie e, ora, concludo il mio mandato con questo duplice successo, considerando anche quello di Enzo. Meglio non poteva andare» - ha proseguito -.

All’orizzonte, ora, c’è una nuova sfida. Intrigante e che, soprattutto, vedrà confluire, lungo un’unica strada, i percorsi dei corridori succitati e non solo. Il battesimo della neonata Atletico Sali in Sella – la denominazione riprende proprio i nomi delle associazioni sportive confluite in questo progetto – è avvenuto all’indomani della cerimonia di premiazione del Bicinpuglia ma l’entusiasmo è già alle stelle. Impressioni confermate proprio nelle parole degli intervistati stessi. «Indosserò i colori di questa nuova realtà e cercherò, nel mio piccolo, di portarla più in alto possibile per dare il giusto lustro al nostro paese, per cui finalmente correrò» ha dichiarato Gino Daddabbo. «Punteremo sulla crescita dei ragazzi, dall’età di 5/6 anni sino al raggiungimento di un buon livello di maturità ciclistica. C’è tanta carne al fuoco ma, al momento, ho un solo obiettivo: far diventare la mountain-bike una disciplina di assoluto spessore a Rutigliano». Dello stesso avviso Tommy De Caro: «vestire la maglia del nuovo gruppo mi carica di responsabilità (..) Ci sono nuovi progetti per far crescere, sempre più, la nostra disciplina».

 

 

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