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Calcio a 5, la Virtus Rutigliano diserta la sfida in trasferta col Giovinazzo

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virtus-lamorgese



Chiara presa di posizione della società nei
confronti della Divisione C5, informata con una lettera


di Michele Rubino

“Crediamo sia doveroso, in questo momento e alle attuali condizioni, fare un passo indietro rispetto alla continuazione della stagione sportiva e pensare alla tutela di un bene primario, quale la salute (...) vi annuncio che la società Virtus Rutigliano disserterà i prossimi impegni ufficiali, a partire dalla gara – in trasferta – contro il Giovinazzo Calcio A Cinque, in programma sabato 14 c.m.”.  Sono queste le parole scritte, in una nota indirizzata alla Divisione Calcio A Cinque, dal presidente della società virtussina Mimmo Lamorgese che, in un contesto sportivo pieno di incertezze sul fronte Covid, ha compiuto – assieme al direttivo – una scelta alquanto coraggiosa: non scendere più in campo e mettere a riparo, dal rischio di contagio, i propri tesserati.

“Ad oggi – si legge ancora – non esiste alcun pacchetto di regole (un protocollo ad hoc, magari) volte a far proseguire l’attività sportiva in condizioni di sicurezza: sulle società, ad esempio, non pende alcun obbligo di monitoraggio del gruppo squadra (...)”. Il riferimento è allo svolgimento periodico di test sierologici, o tamponi a seconda della disponibilità, che possano far scendere in campo le società, per quanto possibile visto il complicato momento storico, in un clima di maggiore fiducia e tranquillità.

Tuttavia, in merito alle crescenti difficoltà dovute anche, e soprattutto, alla stessa ripartizione in zone di rischio del territorio nazionale che complica le trasferte stesse, la Divisione Calcio A Cinque – alle prese con continui rinvii di gare ed improbabili recuperi - non ha proferito parola, limitandosi solamente a recepire il chiarimento effettuato dal CONI, il quale ha ritenuto “di interesse nazionale”, e quindi facenti parte la lista di eventi e competizioni autorizzati dal DPCM del 3 novembre, i campionati di Serie A, A2, B e Under 19 maschili, oltre che A e A2 femminili (con annesse coppe).

Per la Virtus Rutigliano, dichiaratisi invece a favore della sospensione degli stessi, una scelta assolutamente non condivisibile. Non a caso, dopo la comunicazione fatta pervenire alla Divisione ad inizio settimana, lo stesso sodalizio granata ha fatto fronte comune, con altri otto club di Serie A2 e B, per chiedere all’organo stesso di “assumere provvedimenti che diano credibilità al prosieguo di questa stagione e che potrebbero essere individuati anche nella sospensione dei campionati fino a che le Autorità Sanitarie segnalino un rientro dell’emergenza che consenta una ripresa in totale sicurezza”.

Nella mattinata odierna, abbiamo intercettato telefonicamente il presidente Lamorgese che, rispetto alla possibilità di disputare la sfida in programma nel pomeriggio al Pala “Pansini” di Giovinazzo, ha detto: «Pur tenendo fede agli impegni economici assunti con gli atleti, non scenderemo in campo. Siamo coerenti con quanto comunicato alla Divisione». Così è stato: trascorsa la canonica mezz’ora dopo il regolare orario di inizio – previsto per le ore 16 - gli arbitri hanno decretato la fine di una partita mai cominciata. Sul caso, chiaramente, si pronuncerà il giudice sportivo in settimana. La Virtus Rutigliano, però, ha mandato un forte segnale al panorama calcettistico nazionale: un silenzioso grido di protesta che, auspichiamo, possa portare a decisioni basate su ragionevolezza e senso di responsabilità.

 

 

Commenti  

 
+1 # shark 2020-11-16 11:18
Un grande segnale da parte del presidente nello scenario calcistico nazionale, basato su ragionevolezza e tutela della salute. Tutto il calcio dovrebbe fermarsi. Grande presidente
 
 
+1 # Checco 2020-11-14 21:01
Hanno fatto bene. La migliore prevenzione contro il Covid è non incontrare nessuno. #IORESTOACASA. Ve lo ricordate? A Marzo ha funzionato.
 

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