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Domenico Valenzano si conferma campione d’Italia nella SM-35

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domenico-valenzano-podista

 
Dopo il successo dello scorso anno a Curinga, il podista rutiglianese si ripete alla “6h dei Templari” a Banzi

di Michele Rubino

Vincere non è mai facile, ripetersi è, sempre, impresa ardua. E’ questa una regola, non scritta, dello sport e, soprattutto, dei grandi palcoscenici, ove pressione da risultato e serrata concorrenza sono parole all’ordine del giorno. Tratti distintivi. Fattori che, tuttavia, non riescono a frenare le ambiziose aspirazioni del podista rutiglianese Domenico Valenzano che, sabato 30 giugno, ha conquistato la scena della “6h dei Templari”, ultra maratona svoltasi a Banzi (Potenza) e valevole sia per la nona tappa del Grand Prix IUTA raggruppamento Sud che per i Campionati Italiani su strada.

In terra lucana, il podista dell’Amatori Putignano è riuscito a bissare il capolavoro dello scorso anno a Curinga – in Calabria- ove, per la cronaca, conquistò il titolo di campione italiano nella categoria SM35. Percorrendo una distanza complessiva di 65 km, infatti, Mimmo – appellativo datogli dagli amici – ha centrato il “double”  salendo sul gradino più alto del podio nella categoria di appartenenza (SM35, ndr). Traguardo raggiunto, quindi, per l’atleta nostrano che, proprio all’indomani della vittoria nel Race Across Apulia 105 km di inizio giugno, si era così espresso ai nostri microfoni: « (A Banzi, ndr) Riconfermarmi è il mio obiettivo primario». Valenzano, però, è andato oltre le più rosee aspettative della vigilia piazzandosi, di contro, anche al 7o posto (su un totale di 121 atleti ) nella classifica assoluta.

«In uno scenario favoloso e in un percorso molto impegnativo – si legge sul profilo social del podista rutiglianese-, ho sudato e sofferto tantissimo ma alla fine testa e gambe hanno fatto il loro lavoro». Spazio, in chiusura, anche ai ringraziamenti: «Vorrei ringraziare tantissimo la mia famiglia che mi sostiene in tutto questo e un grandissimo grazie a tutti quelli che mi supportano». Chiaro, infine, anche l’immediato futuro: «Ora qualche giorno di riposo e poi si riparte». Ripartire, sì, con tenacia e consapevolezza nei propri mezzi, con voglia di migliorarsi e, soprattutto, di continuare a scrivere belle pagine di sport.

 

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