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Berardi può fare l’assessore anche se fa l’ingegnere?

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incompatibilia-berardi


di Gianni Nicastro

Ieri mattina all’albo pretorio del comune di Rutigliano è stato pubblicato un “permesso di costruire” ritirato, il 18 luglio scorso, dall’ingegnere Nicola Berardi che è anche progettista e direttore dei lavori dell’intervento edilizio oggetto di quell’atto autorizzativo. E’ notorio che Nicola Berardi sia anche l’assessore all’Urbanistica e all’Edilizia residenziale pubblica della nuova giunta Romagno.

Da queste colonne si è sempre sostenuto, in generale, l’inopportunità politica di nominare assessori figure professionali che possono -in qualche modo- interferire con l’attività di gestione della cosa pubblica. Ingegneri, geometri e, forse, anche costruttori, sono portatori di interessi particolari che, per quanto legittimi, si dispiegano in un settore, l’edilizia, pubblica o privata, di precipua competenza dell’ente locale. L’amministrazione comunale, infatti, pianifica lo sviluppo urbanistico del territorio, propone al consiglio comunale piani particolareggiati attuativi, varianti, piani di zona...; il comune rilascia direttamente i permessi a costruire, la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività ex DIA) e ogni altro tipo di autorizzazione richiesta in materia edilizia. In sostanza, l’edilizia, e tutto quello che gli ruota intorno sul piano tecnico-amministrativo, è nelle mani del comune e di chi, pro tempore, lo amministra.

C’è una norma in Italia, il comma 3 dell’art. 78 del Testo Unico degli Enti Locali (D. Lgs. 267/2000), che recita quanto segue: “I componenti la Giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato”.

Nicola Berardi è uno dei “componenti la giunta” molto “competente” in materia di edilizia e urbanistica perché è un ingegnere che esercita, legittimamente, la sua libera professione. Se capiamo bene quanto è scritto nella norma citata, l’ing. Berardi, se vuole fare l’assessore, deve “astenersi” dal fare l’ingegnere. In sostanza deve scegliere se fare l’assessore, o “esercitare attività professionale in materia di edilizia”, fare tutte e due le cose sembrerebbe non essere dato, essere incompatibile con l’art. 78 della legge in questione.

Ci sembra anche di capire, andando un po’ più a fondo alla ratio della norma, che non basterebbe dare a un ingegnere la delega all’agricoltura per evitare l’imposizione (“devono astenersi”) della norma, perché questa parla di “componenti competenti” in materia edilizia, non di componenti competenti in materia edilizia con delega all’edilizia e all’urbanistica. Nel caso specifico, l’incompatibilità dell’ing. Berardi con quella norma è ancora più marcata dal fatto che è assessore proprio all’urbanistica e all’edilizia residenziale pubblica contemporaneamente all'esercizio della sua professione di ingegnere nell'ambito del comune amministrato.

Ora, noi possiamo anche essere convinti che l’ing. Berardi sia l’assessore all’urbanistica migliore che Rutigliano abbia avuto negli ultimi vent’anni, ma come la mettiamo con quel comma?

Giriamo l’interrogativo al gruppo del MAR che lo ha indicato, al sindaco Roberto Romagno che lo ha nominato, e ne ha verificato la perfetta compatibilità, e al segretario comunale al quale spetta, crediamo, la verifica definitiva della compatibilità dell’assessore, e dell’esercizio della sua professione a Rutigliano, con l’art. 78 del Testo Unico degli Enti Locali.


Commenti  

 
-3 # tex 2014-08-18 15:05
Bravo Antonio Fortunato. Infatti sono le stesse deleghe che aveva Gianvito Defilippis , meno quella al turismo. I bene informati dicono che sul comune si senta la presenza di un assessore fantasma. il sesto. Mi meraviglio del fatto che Gianvito Altieri habbia accettato una decurtazioe delle deleghe rispetto al suo predecessore. Forza Italia è stata frecata dai Romagno ? Forse si.
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+1 # vatt a cukk 2014-08-19 09:36
Caro tex non sono proprio le deleghe che aveva Deflippis quelle citate da ìl Sig, Fortunato, a meno di quelle manutenzioni. Si informi prima si scrivere a vanvera.
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+4 # antonio fortunato 2014-08-11 19:43
Mi auguro e spero che l'ing. Berardi si asterrà dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel Comune di Rutigliano durante il Suo mandato.
... C'è da interrogarsi, invece, sui motivi che hanno determinato il Sindaco a non conferire le deleghe - trattenendole a se - su: " LAVORI PUBBLICI – MANUTENZIONI – EDILIZIA PRIVATA – SERVIZI CIMITERIALI - VERDE PUBBLICO - CONTENZIOSO – POLIZIA MUNICIPALE".
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-6 # Filippo 2014-08-10 21:58
la rovina degli uomini è l' invidia . c ' è ne fossero 1000 come Nicola Berardi . vivremmo in una società più civile ma soprattutto più giusta .
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+12 # Un mondo migliore 2014-08-07 20:45
Non conosco personalmente l'assessore ma credo che sia una persona a modo che sappia leggere e scrivere e come dice gianni concordo che sia "l’assessore all’urbanistica migliore che Rutigliano abbia avuto negli ultimi vent’anni", quindi non penso sia uno sprovveduto in effetti si parla di un "ritiro di permesso in sanatoria" quindi di un qualcosa che è stato presentato parecchio tempo prima della nomina visto che in permessi non si rilasciano da un giorno all'altro, e tra l'altro in sanatoria cioè dove il tutto si conclude con il ritiro dell'atto in quanto non ci sono lavori da fare. Credo che siano solo attacchi di bassa lega ci sono cose ben più gravi in questo mondo, e comuque penso che dovremmo dare alle persone almeno il tempo di entrare nel ruolo e di iniziare a lavorare prima di giudicare a priori poi vedremo se sarà corretto o scorretto sarà il tempo a dirlo...
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-3 # Pegaso 2014-08-07 18:45
Cari concittadini, il sindaco romagno ha scelto gli assessori non per meritocrazia ma per precisi accordi con la coalizione che lo ha eletto, prendendo i primi dei non eletti x ciascuna lista che ha espresso il consigliere, comunque ci é andata bene sono capitati dei titolati, non pendetevela più di tanto, così va!!!
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-2 # Ophelia 2014-08-07 16:27
La necessità di avere una giunta competente e preparata non significa necessariamente allocare figure professionali specifiche ai corrispondenti assessorati. Perché oltre all' interpretazione più o meno autentica di norme sull' incompatibilità delle cariche, si corre il rischio alla fine di avere un governo tecnico e non un amministrazione politica che intende attuare il progetto votato dagli elettori , e un governo tecnico ( come la storia ci ha dimostrato) non è certo garanzia di effiicienza e successo. E ' innegabile ( sempre la storia docet) che una commistione tra interessi pubblici e privati avviene più facilmente quando si ricoprono cariche istituzionali in stretta affinità con i mestieri e le professioni svolte dal delegato. Negare questa realtà ha il sapore dell ' ipocrisia bigotta che preferisce nascondersi dietro i cavilli interpretativi di norme che in quanto tali sono già coercitive .
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+3 # Gianni Nicastro 2014-08-07 15:09
Citazione Ezechiele2517:
...Al di là di questo, in quest'articolo non è in ogni caso rintracciabile la fattispecie della Incompatibilità citata dal sempre interessante Nicastro (anche se stavolta secondo me sbaglia),...

Lei di sicuro avrà letto bene l'articolo, ma le è sfuggito che io, non casualmente, parlo di incompatibilità in riferimento alla norma, non alla carica di assessore ("essere incompatibile con l’art. 78 della legge in questione", "la verifica definitiva della compatibilità dell’assessore, e dell’esercizio della sua professione a Rutigliano, con l’art. 78 del Testo Unico degli Enti Locali").
La legge prescrive il dovere dell'astensione dall'esercizio della professione nel comune di cui si è assessore, e il fatto che non indichi nessuna penalità nel caso non sia rispettata, nulla toglie alla cogente attualità e giustezza del bene che quella norma vuole tutelare: gli interessi collettivi, l'evitare, all'origine, che si creino le condizioni perchè una persona "competente in materia di urbanistica, di edilizia..." possa utilizzare l'incarico assessorile per un interesse proprio, di parenti e affini, diretto o indiretto.
Ritengo che, al di là della pena, questa sia una delle tante norme che rendono il nostro un paese civile .
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+2 # Ezechiele2517 2014-08-07 15:37
Citazione:
Ritengo che, al di là della pena, questa sia una delle tante norme che rendono il nostro un paese civile .
Perchè Gianni ti sembra un paese civile un paese in cui il governo, visto che un Testo Unico è redatto dal Governo come decreto e poi ovviamente approvato dal Parlamento, prima scrive la norma e poi, successivamente , un ministro invia un parere in cui dice che "l’istituto si qualifica quale precetto generale di comportamento a cui uniformarsi."??
Lo dico con amara ironia.
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-4 # Gianni Nicastro 2014-08-07 16:31
Certo, non è il massimo. Però lo stesso ministro è chiaro: la norma indica un comportamento a cui uniformarsi. Rispettare le regole anche quando non prevedano particolari sanzioni in caso contrario contribuisce ad inalzare il grado di civiltà di un paese, a maggior ragione quando, ad uniformarsi a simili comportamenti, siano chiamati cittadini nel ruolo di amministratori pubblici.
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+4 # Ezechiele2517 2014-08-07 13:45
E' vero esiste questa norma del Tuel, però va anche detto per completezza di cronaca che non vi è alcuna norma che sanzioni questo genere di comportamento, dunque considerando che una qualunque norma è composta da un Precetto e da una Sanzione (se A, allora B) possiamo tranquillamente dire che questa non sia nemmeno una norma: infatti in un Parere del 2004 del Ministero degli Interni in cui si dice che "l’istituto si qualifica quale precetto generale di comportamento a cui uniformarsi."
Al di là di questo, in quest'articolo non è in ogni caso rintracciabile la fattispecie della Incompatibilità citata dal sempre interessante Nicastro (anche se stavolta secondo me sbaglia), per cui le uniche sanzioni comminabili sono quelle eventuali, in caso di violazione del Codice Deontologico, dall'Ordine degli Ingegneri.
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-4 # Lex 2014-08-07 10:06
Carissimi,
il sig. Nicastro ha scritto bene: "c'e' una norma in ITALIA che ...".
Rutigliano e' uno stato indipendente. Non fa' parte ne' della Repubblica Italiana e ne' dell' Unione Europea.
*
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+8 # Frank Amodio 2014-08-07 08:31
L'opposizione pensa ai temporali ed ai ciottoli sul corso. Il fumo negli occhi, la finta opposizione nel solco del decennio trascorso.
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0 # Corinto il Toro 2014-08-06 22:24
Se Nicastro fa il giornalista perchè Berardi non può fare l'assessore?
Mò vedete voi dove sta il dritto ed il rovescio.
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-1 # lavaccacarolina 2014-08-07 09:55
non era buona eh... Forse devi cambiare fornitore
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0 # TNT 2014-08-06 21:58
DURERA' POCO, STATE TRANQUILLI..... ..
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+7 # SAPECARMINE 2014-08-06 21:41
Minguccio, dove sei ? Al mare ?
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+6 # benedetto 2014-08-06 15:46
opposizioneeeee ci seiii??sei connessaaa??
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-4 # figura di m! 2014-08-06 17:59
ma li hai visti.....
ma li hai sentiti....
ma li hai sentito il PD nella scorsa teatrino....


però li hai votati ?!?!?!
ed ora che vuoi???
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+6 # benedetto 2014-08-06 18:43
prima di fare supposizioni su persone che non conosci ti consiglio un corso accelerato di grammatica italiana,poi passa alla logica..
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-5 # figura di m! 2014-08-07 15:40
grande bel commento....hai sicuramente dato un grande contributo alla comunità!!!

scrivvo cossì c'hai anghe la riposto a questo comento!!
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+13 # Gianni Nicastro 2014-08-06 14:09
Citazione pegaso:
Ottimo lavoro, sig. Nicastro, volevo chiederti se lo stesso principio vale per il geom. Maggiorano, nominato presidente del consiglio, poichè anche lui esercita la professione sul territorio,
saluti

Quelli di Berardi e Maggiorano sono due casi diversi perchè uno è assessore, l'altro è consigliere comunale.
La norma citata nell'artico si riferisce esplicitamente ai componenti della giunta comunale. Michele maggiorano, come qualsiasi altro consigliere comunale, rientra nei casi del comma 2 dello stesso art. 78, che disciplina il comportamento del consigliere comunale quando in consiglio siano portati provvedimenti da approvare e che riguardano interessi personali o di parenti fino al quarto grado. In questo caso la norma vuole che il consigliere non solo non voti, ma addirittura non partecipi alla discussione, esca dall'aula consiliare.
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+2 # ziopino 2014-08-06 12:31
delegandosi solo i lavori pubblici e l'edilizia privata robertino voleva sviare a questa norma??
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+5 # giovanni scarnera 2014-08-06 12:16
Scusate esimi concittadini, non è forse vero che da anni tv, radio, giornali, politici ci propinano -giustamente- il concetto di MERITOCRAZIA? E allora perché poi si va ad .alzare una polemica se ad un ingegnere edile/civile viene dato mandato di occuparsi di edilizia, ad un commercialista di far quadrare il bilancio, ad un medico/veterina rio di gestire la sanità pubblica, ad un esperto in marketing di occuparsi di promozione turistica e via discorrendo? Non ritenete più giusto che figure professionali competenti in detrrminate materie siano più facilitate nep controllo dell'operato dei relativi uffici comunali? O preferite che il mio fisioterapista di fiducia deliberi in materia di agricoltura?
fermo restando che comunque ci debbano essere gli organi di controllo che verifichino che tutte le decisioni vengano prese in "scienza e coscienza" e non per favorire il portafoglio di X o Y.
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+8 # figura di m! 2014-08-06 14:01
Caro Giovanni,
è tutto corretto se non fosse per un principio che il legislatore conosce bene che si chiama : CONFLITTO DI INTERESSE.

Sei * Ingegnere.....v uoi fare l'assessore * bene.....è opportuno che tu non faccia l'ingegnere, perche molto probabilemente con la scusa di perseguire il pubblico interesse, molto probabilmente farai di tutto per trarne un inetresse personale!

La legge è legge....è uguale per tutti....e chi sbaglia deve pagare....


vergogna....sempre
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+5 # giovanni scarnera 2014-08-06 17:32
Io ritengo che il comma in questione sia sbagliato...per ché a mio modesto avviso non credo sia giusto che un libero professionista "abbandoni" i suoi clienti per cinque anni..
sul punto che chi sbagli debba pagare sono assolutamente d'accordo; aspettiamo però che chicchessia sbagli prima...
Magari vista la potenziale maggiore possibilità di fare "magagne" teniamo costoro sotto una lente di ingrandimento grande quanto una casa x assicurarci della trasparenza e della buona fede...
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0 # figura di m! 2014-08-06 18:01
non è così che si fa....se uno non puo ricoprire un ruolo allora non lo ricoprirà!!!!!

non possono i cittadini sorvegliarlo a vista!!
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+3 # giovanni scarnera 2014-08-07 11:54
Infatti non tocca ai cittadini sorvegliare, ma a chi di dovere.
il cittadino faccia il cittadino, viva la sua città con senso civico, roba che mi pare ancora sconosciuta per moltissimi..

epoi scusatemi, volendo sollevare il discorso su un livello ssuperiore, stiamo qui a sviscerare il comma X dell'articolo Y del regolamento Z ecc ecc adducendo - in maniera sacrosanta, sono pronto a sottoscriverlo col sangue- il principio de "la legge è legge", "la legge è uguale per tutti", ma il legislatore non è forse quello che ha dato vita a leggi sulla immunità parlamentare, ai vari condoni edilizi e tributari, a tutte quelle leggi e provvedimenti che hanno fatto scivolare l'Italia ai livelli che noi tutti conosciamo?
Allora è fuori dall'umana logica pensare che il legislatore, di tanto in tanto, qualche cagata la fa?
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+1 # Niko 2014-08-08 11:54
Giovanni io sono pienamente d'accordo con te e vorrei aggiungere solo un paio di informazioni. La prima è che il legislatore non ha MAI legiferato in merito al così detto "conflitto di interesse". L'altra è che nell'amministra zione precedente il ruolo di assessore all'urbanistica era di competenza di un medico, infatti l'edilizia pubblica e privata ha goduto di ottima salute negli scorsi 5 anni :lol:
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+5 # pegaso 2014-08-06 11:59
Ottimo lavoro, sig. Nicastro, volevo chiederti se lo stesso principio vale per il geom. Maggiorano, nominato presidente del consiglio, poichè anche lui esercita la professione sul territorio,
saluti
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+8 # 5 stelle 2014-08-06 10:16
Ne vogliamo parlare di Maggiorano per il permesso a costruire di carton pack per un opificio?
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