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Ricorso al TAR contro lo scarico dei reflui nella lama a Rutigliano, l’incarico al legale

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di Gianni Nicastro*

E’ stata pubblicata ieri la delibera di giunta che incarica l’amministrativista Franco Gagliardi Lagala per impugnare, davanti al TAR Puglia, la determina regionale conclusiva della procedura di assoggettabilità VIA che ha licenziato, senza sottoporli alla valutazione di impatto ambientale vera e propria, i due progetti dell’Acquedotto Pugliese (AQP) di potenziamento del depuratore di Casamassima e dello scarico di emergenza dei reflui nella lama San Giorgio a Rutigliano.

Il sindaco Giuseppe Valenzano e l’amministrazione comunale sono stati di parola rispetto all’impegno assunto di contrastare lo scarico della fogna depurata di Casamassima sul territorio di Rutigliano in un punto della lama di grande pregio naturalistico, paesaggistico e culturale. Un punto, tra l’altro, con forti criticità ambientali a causa della presenza, intorno all’eventuale scarico, di quattro pozzi artesiani e un inghiottitoio dentro cui la fogna depurata si infilerà nel caso sia lì portata la relativa condotta.

Quella di scaricare la fogna depurata nella lama è stata una scelta della regione Puglia sempre contrastata dai cittadini e dal consiglio comunale di Rutigliano sin dal 2008. Da allora si sono susseguite, quasi a cadenza annuale, delibere di consiglio comunale che hanno espresso la decisa e ferma contrarietà a quello scarico. Sulla questione l’ultima pronuncia del consiglio comunale è del 5 dicembre 2019, quando ha deliberato, per l’ennesima volta, “l’assoluta contrarietà allo sversamento dei reflui nella lama San Giorgio a Rutigliano anche come recapito di soccorso o troppo pieno in situazioni di lama-reflui-ricorso-tar-1emergenza”.

Quello del comune di Rutigliano non è un "No" a prescindere e a priori. Sia l’amministrazione, che il comitato intercomunale Salviamo Lama San Giorgio, hanno sempre sostenuto e dimostrato la non necessità di portare a Rutigliano lo scarico, sia in continuo che in emergenza, del depuratore di Casamassima. Che non fosse necessario lo ha scritto più volte lo stesso AQP nel 2016 in una delle relazioni allegate al progetto di costruzione delle trincee drenanti a ridosso del depuratore, nella quale si legge che “Entro sei mesi dalla conclusione del Procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA, l'Acquedotto Pugliese Spa procederà al potenziamento sia dell'impianto di depurazione che del recapito finale alle previsioni di regime indicate dal PTA adottando, in fase progettuale, tutti gli accorgimenti per escludere definitivamente, così come richiesto dall'Autorità Idrica Pugliese, il recapito in Lama San Giorgio”.

Le trincee drenanti costruite e attivate a luglio 2019 funzionano benissimo, drenano da circa due anni e non si è mai verificato nessun problema di contenimento nonostante episodi piovosi, anche importanti, che nel frattempo si sono verificati. L’efficienza dell’attuale, funzionante, recapito finale del depuratore di Casamassima è stata più volte ribadita dallo stesso AQP in diverse sedi e la costruzione di altre due, grandi, trincee drenanti, con il potenziamento del depuratore ai fini dell’utilizzo in agricoltura dei reflui affinati, sarà un ulteriore garanzia dell’efficienza e dell’adeguatezza dell’attuale recapito finale a conferma di quanto dichiarato dall’AQP nel 2016 sulla fattibile esclusione “definitiva” del “recapito in Lama San Giorgio” a Rutigliano.

E’ giusto, e legittimo, dunque, che l’amministrazione comunale abbia deciso, fortemente sostenuta dal comitato intercomunale Salviamo Lama San Giorgio, di impugnare al TAR Puglia la determina conclusiva della procedura di assoggettabilità VIA che ha licenziato i due progetti senza sottoporli alla valutazione di impatto ambientale. I presupposti ci sono, non solo tecnico-amministrativi, perché il comune di Rutigliano possa vincere questa, probabilmente, ultima battaglia in difesa degli interessi ambientali, paesaggistici e sanitari del proprio territorio e della propria comunità.

*Portavoce del comitato intercoimunale
"Salviamo Lama San Giorgio"

 

Commenti  

 
+1 #1 per macchie e lame 2021-04-15 23:55
Sul tratto di Lama San Giorgio interessato dallo sversamemto dei reflui ci sarebbe un'altra seria questione da dirimere prima o poi... In località Cicco Severini, ove sorge il famoso inghiottito carsico, ma anche i resti di uno splendido quanto sconosciuto piccolo frantoio di età ignota ed uno jazzo in pietra a secco, un * fittavolo si è appropriato * della Lama, intervenendo con trasformazioni agrarie ma, soprattutto, precludendo a chiunque il passaggio attraverso l'arcaico tratturo presente e fruibile sin dalla preistoria di quei luoghi. Attraverso sbarramenti possenti e cartelli di divieto si é reso inaccessibile un luogo che in teoria dovrebbe appartenere di diritto alla comunità rutiglianese. Il percorso, fino a un anno fa percorso da pedoni e ciclisti, era stato peraltro suggellato da una targa (ora rimossa) dedicata a Renata Fonte, martire della difesa dell'integrità degli ecosistemi ambientali, durante una manifestazione del comitato Pro Lama nel 2015.
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