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Il sindaco di Noicattaro ignora i sindacati, CGIL: «Inqualificabile atteggiamento»

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di Gianni Nicastro

“Ignorare i sindacati è un fatto grave. Protagonista di questo inqualificabile atteggiamento, il sindaco di Noicattaro, che ha rifiutato di incontrare la Cgil in difesa di quei cittadini che più volte lo avevano interpellato per capirci di più sulle graduatorie provvisorie per l’assegnazione delle case di edilizia popolare”. E’ l’incipit del duro comunicato pubblicato ieri -sul sito web del sindacato (qui)- dal segretario generale CGIL Bari Gigia Bucci, intervenuta in difesa del rappresentante del suo sindacato a Noicattaro che si è visto rifiutare un incontro chiesto al sindaco Raimondo Innamorato all’inizio di agosto scorso.

“Il Segretario della Cgil di Noicattaro Michele Favia, si è fatto portavoce delle istanze degli assegnatari degli alloggi e ha inoltrato i primi di agosto una richiesta di incontro al primo cittadino a cui però è seguito il silenzio”, racconta Bucci. “Dopo un mese circa -continua il segretario generale- di attesa di chiarimenti mai avuti, la Cgil di Noicattaro ha organizzato un sit-in, dandone comunicazione a Palazzo di città, ma la pec misteriosamente pare sia arrivata solo alla vigilia della protesta. Il sindaco, intervenuto al sit-in ha ribadito ai manifestanti la sua contrarietà a voler parlare con il sindacato che a suo dire merita solo di essere ignorato”. “Come segretaria della Cgil di Bari -conclude Gigia Bucci-, non posso che essere solidale al compagno Favia che incurante di questo atteggiamento del sindaco, continua a schierarsi dalla parte dei deboli e a difendere i diritti dei cittadini di Noicattaro”.

Su questa vicenda stamattina ho contattato Raimondo Innamorato per una breve intervista, per capire il senso di un comportamento che, ha ragione la dirigente CGIL, è piuttosto grave, soprattutto in relazione al ruolo istituzionale che Innamorato ricopre. Un sindaco ritengo debba parlare con tutti, in modo particolare con chi è portatore di interessi diffusi e sociali come associazioni e sindacati, ai quali lavoratori e cittadini si rivolgono per chiedere il rispetto dei propri diritti.
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«Non rilascio interviste a chi sta offrendo la spalla per attaccare la mia persona e la mia amministrazione» mi ha risposto il sindaco di Noicattaro. «Lo può anche scrivere pubblicamente. Mi ha deluso, dott. Nicastro. La saluto». Insomma, questa risposta mi ha fatto trasecolare. Non so a cosa il sindaco si riferisca, a chi avrei io offerto la mia “spalla”, dove e quando, per attaccare lui e la sua amministrazione.

Comunque, sulla Gazzetta del Mezzogiorno di stamattina ho letto che lui -«come tutti sanno»- parla «direttamente coi cittadini», quindi con le famiglie interessate all’assegnazione degli alloggi. Perché? Gli ha dato fastidio «la strumentalizzazione e la spettacolarizzazione di questo problema che afferisce a famiglie bisognose di sostegno, vedendo spuntare bandierine e fischietti», ha dichiarato alla Gazzetta. Il riferimento è al sit-in organizzato dalla CGIL che “ieri mattina ha portato sotto Palazzo di città alcune decine di famiglie che attendono da tempo l’assegnazione degli alloggi per utenze differenziate di viale Stazione”, ha scritto Vito Mirizzi nel suo articolo sulla Gazzetta.

Dunque, la CGIL di Noicattaro ha avuto l’ardire di sollecitare una risposta dal sindaco con un sit-in sotto il comune e, per questo, non merita di essere incontrata. Certo, cos’altro avrebbe dovuto fare quel sindacalista di fronte al silenzio sulla richiesta di incontro fatta agli inizi di Agosto? Pur non incontrandolo avrebbe potuto mandare una nota riferendo quello che ha riferito al giornale, e cioè che il 4 settembre scorso ha ricevuto una mail con cui la commissione provinciale ERP ha trasmesso il verbale «dopo l’approvazione della graduatoria provvisoria e la presentazione di alcuni ricorsi». Poteva comunicare al sindacato che la «commissione comunale sta lavorando per la pubblicazione della graduatoria definitiva che dovrebbe arrivare nella prima decade di ottobre». Invece no, lui parla direttamente con i cittadini, non con i sindacati o, almeno, non con la CGIL.

Ora, non vorrei scomodare la Costituzione italiana che all’art. 39 difende la libertà delle organizzazioni sindacali; mi basta far notare al sindaco Innamorato che nello Statuto dell’ente da lui governato, al comma 11 dell’art. 1 bis, denominato “Principi ed obiettivi fondamentali”, si legge che il comune di Noicattaro Riconosce la funzione ed il ruolo insostituibile delle organizzazioni sindacali e professionali maggiormente rappresentative su base nazionale e territoriale presenti con le loro strutture organizzative”. Lo Statuto del comune di Noicattaro, dunque, non solo riconosce le organizzazioni sindacali, ne esalta il ruolo fino a definirlo “insostituibile”.

Gli avrei chiesto, nel caso dell'intervista, se la sua avversione al sindacato ha una matrice ideologica o se è quel sindacato, in modo particolare, che non gli sta simpatico. Il sit-in, che lo ha infastidito, è un fatto di ieri, ma la richiesta di incontro è degli inizi di agosto; perché in un mese e mezzo non ha risposto a quella richiesta? Gli avrei chiesto, in ultimo, come concilia questo suo modo di fare nei confronti del sindacato con quanto sancito dallo Statuto del suo comune che riconosce allo stesso sindacato un ruolo insostituibile?

Tre domande, innocue ed elementari, che io non potrò porre al sindaco di Noicattaro perché da me non si fa intervistare. Tre domande che, nel giornalismo, fanno la differenza tra esposizione pedissequa di due punti di vista e sano approccio critico, soprattutto quando si ha a che fare con il potere, amministrativo in questo caso.

 

 

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