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Sta per arrivare il vincolo archeologico alle grotte di contrada Le Rene

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“Ai fini della tutela di grotta Le Rene il comune di Rutigliano dovrebbe chiedere che vi si apponga un vincolo da parte della Soprintendenza archeologica o dei beni culturali”, questo si legge nell’articolo-videoreportage, pubblicato su Rutiglianoonline il 28 luglio scorso (qui), di denuncia di quanto è successo alla grotta e all’area circostante.
Qui sotto il comunicato stampa congiunto -comune e Soprintendenza- che informa circa la richiesta di apposizione del vincolo archeologico alle grotte di contrada Le Rene formalmente già inviata alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. Un importante, grande, risultato ottenuto in primis -e grazie- alla segnalazione di due persone, un cittadino e una cittadina, che ha mosso l’Archeoclub e l’amministrazione comunale.



"COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO - CONTRADA LE RENE
Comune di Rutigliano
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio
per la Città Metropolitana di Bari
Pubblicato il 10/08/2020

 
AREA ARCHEOLOGICA DI CONTRADA LE RENE
 
La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari (Sabap-Ba) ha risposto con sollecitudine all’invito dell’Amministrazione Comunale di Rutigliano a verificare lo stato dei luoghi di contrada Le Rene, a seguito di verifica da parte di operatori delle Forze dell’Ordine, di alcuni cittadini e di qualificati esponenti della locale sede di Archeoclub d’Italia di attività non assentite nell’uso dei suoli.
Il sopralluogo è stato compiuto in data 31 Luglio dall’archeologa dott.ssa Marisa Corrente, responsabile di area del patrimonio Archeologico della Sabap-Ba, accompagnata dall’assessore alla Cultura e al Turismo Viriana Redavid, Polizia Locale e rappresentanti di Archeoclub d’Italia.
L’area è prossima all’areale di Torre Castiello-Azetium, di grande importanza nella storia insediativa della città peuceta, contraddistinto da notevoli evidenze di impianti murari e di strutture funerarie e sottoposto grotta-lerene-vincolo-archeol -1alle normative di tutela.
L’insediamento all’aperto di Le Rene è noto nella letteratura scientifica per il rinvenimento di abbondanti ceramiche in impasto rosso di grandi dimensioni, di ciotole e boccali con impressioni e incisioni di motivi lineari e di industria litica, strumenti su lama come raschiatoi. La frequentazione nel terzo millennio è riferibile alle fasi di passaggio dalla cultura neolitica alla prima età dei metalli.
«Purtroppo le attuali condizioni dei terreni, gravati da scarichi ingenti di materiali edilizio», afferma la dott.ssa Corrente, «non hanno consentito puntuali accertamenti. Gravissima risulta - aggiunge il funzionario archeologo della Soprintendenza - l’obliterazione di terreni dalla lunghissima storia, con presenze anche di tipo ipogeo, riferibili a grotte di varie dimensioni prossime all’alveo delle lame che incidono il suolo argilloso».
Ai fini della tutela, prosegue la dott.ssa Corrente, «risulta importante promuovere provvedimenti di vincolo, con le necessarie misure volte a garantire la conservazione degli assetti territoriali della città, in contesti marginali certamente, ma del tutto significativi per il convergere di manifestazioni culturali ed evidenze di varia tipologia, dalle ceramiche neolitiche alle grotte modellate nel sottosuolo».grotta-lerene-vincolo-archeol -2
L’area sottoposta a sequestro, per la dott.ssa Corrente, «sollecita una particolare attenzione ed è stato esplicito, nella generalizzata richiesta di risposte urgenti, l’interesse della intera comunità cittadina per la conservazione del sito preistorico di Le Rene».
La responsabile del patrimonio Archeologico della Sabap-Ba sottolinea infine che «l’incontro con il sindaco Giuseppe Valenzano e l’assessore Viriana Redavid ha inoltre consentito di valutare possibili misure migliorative per la tutela dei terreni di proprietà statale ricadenti in particolare lungo il circuito murario di Azetium, con progetti di percorso archeologico e interventi finalizzati alla promozione di aree che continuano ad avere una forte valenza agricola».
Il sindaco Valenzano e l’assessore Redavid ringraziano «i cittadini per la segnalazione di quanto era in atto in contrada Le Rene, l’Ufficio Tecnico comunale, il Comando di Polizia Locale e i Carabinieri forestali per l’immediato intervento e lo scrupoloso lavoro effettuato e la dott.ssa Corrente per l’attenzione e la sensibilità mostrate per il patrimonio archeologico di Rutigliano. Nella giornata di venerdì 7 Agosto», informano il sindaco e l’assessore, «è stata formalmente inviata alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari la richiesta per l’apposizione del vincolo alle grotte di Contrada Le Rene. Porremo in atto - aggiungono Valenzano e Redavid - tutte le azioni per la tutela del nostro territorio e della nostra storia che ci stanno a cuore e che continueremo a difendere con tutti i mezzi necessari».

Dal sito istituzionale del comune di Rutigliano

 

 

Commenti  

 
+1 # Checco 2020-08-11 22:02
C'è da dire che nulla viene per nuocere, infatti ci voleva questo scandalo per far scoprire all'opinione pubblica come a me stesso questo straordinario sito archeologico Rutiglianese. Ma le autorità sapevano già prima e non avevano provveduto a valorizzarlo e tutelarlo. Sarò curioso e interessato se quanto prima ci sarà la possibilità di visitarlo.
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