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Palazzetto, non c’è solo l’asta idrica è anche zona di interesse archeologico

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asta-idriga-pal sport


di Gianni Nicastro

Come si vede chiaramente dalla foto sopra, tratta dal PPTR, l’area su cui è stato progettato il palazzetto dello sport è attraversata da un’asta idrica che, come fatto notare da Rutigliano 5 Stelle, avrebbe richiesto il parere vincolante dell’Autorità di Bacino. La mancata richiesta di questo parere è alla base della revoca della gara d’appalto (qui).

Ma su quell’area c’è un’altra questione che va approfondita. L’elaborato 11 del PRG intitolato “Aree vincolate dal PRG”, reticola una grande porzione di territorio a ridosso di lama San Giorgio come “zona di interesse archeologico”, porzione nella quale è compresa l’area di progetto del palazzetto dello sport.

Clicca sull'immagine qui sotto per ingrandire
pal-sport prg-vincolo


Nell’art. 48 delle NTA (Norme Tecniche di Attuazione) del PRG si legge che “le zone di interesse archeologico sono aree suscettibili di ritrovamenti al momento presunti o non sufficientemente documentati. Per tali zone, qualsiasi intervento di movimento di terra oltre lo strato vegetale e comunque oltre il metro di profondità e qualsiasi attività edilizia o opera infrastrutturale, va preceduto dalla convocazione dell’Ispettore Onorario per la presenza al momento dello scavo”.

Per le NTA, quindi, il problema si pone al momento dello scavo. Faccio notare, però, ed è l’aspetto da approfondire, che nell’art. 142 del Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004) si legge che “sono comunque sottoposti alle disposizioni di questo Titolo per il loro interesse paesaggistico: ... m) le zone di interesse archeologico individuate alla data di entrata in vigore del presente codice”. Nell’art. 134, denominato “Beni paesaggistici”, dello stesso Codice, si legge: “1. Sono beni paesaggistici: … b) le aree indicate all'articolo 142”. L’edificazione di quell’area, dunque, richiede approfondimenti tecnici e normativi che, nel caso del palazzetto dello sport, è difficile dire che siano stati fatti in modo adeguato.

Ora, la gara è stata revocata e tutto deve cominciare dall’inizio. E’ molto probabile che l’amministrazione Romagno2 sia ormai fuori gioco rispetto a questa importante opera pubblica, un’opera richiesta a Rutigliano -a gran voce- da un ricco e variegato mondo sportivo-dilettantistico presumibilmente deluso da questo clamoroso fallimento.

 

Commenti  

 
+5 # CITTADINO STANCO 2019-02-09 10:46
E BASTA CON STO' PALAZZETTO avrebbero detto chi di sport non ne vuole sapere.
La verità è che nel nostro bel paese si vuole solo "apparire" ma tra il dire ed il fare in mezzo sta il mare come un bel proverbio recita da sempre.
Dunque qual è il rimedio a tutti questi progetti iniziati e mai conclusi?
Ne vogliamo parlare:
Piscina comunale
Tensostruttura incompiuta
Campo da tennis (non ricordo il nome della via) ed attigui spogliatoi abbandonato (alle spalle dell'asilo di via Giampaolo)
Palacultura (si parla di raderlo al suolo)
EX progetto di un Palazzetto dell sport che sarebbe dovuto sorgere nell'attuale Parco le cui fondamenta sono state sotterrate con grande spreco di soldi pubblici.
Museo civico mai seriamente aperto al pubblico in modo permanente.
A voi le conclusioni.
Buona giornata
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+9 # Riordinare 2019-02-09 05:02
Se ad occhi bendati avessero fatto girare il mappamondo e puntato il dito avrebbero scelto meglio la zona. Ci vuole fortuna geometra/ingegn ere e architetto! Chi ne risponderà? Tanto paghiamo noi! Esiste una legge sulle responsabilità degli operatori e dei tecnici?
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-9 # Palmina 2019-02-08 19:23
Per i 5 stelle: davanti all'area in oggetto c'è un distributore di benzina che non poteva essere realizzato, l'area è adibita dal PRG ad area "protezione civile" oltre a tutti gli altri vincoli. Per far realizzare gli accessi laterali l'amministrazio ne Di Gioia si invento che la strada di accesso alla piscina era privata, tanto è vero che misero e vi è ancora una catena. *
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-3 # Teta 2019-02-08 19:11
Il tempismo sulla questione è favoloso.
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