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A proposito di “Lettera a D. Storia di un amore” di A. Gorz

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A proposito di “Lettera a D. Storia di un amore” di A. Gorz
report incontro gruppo di lettura “Curioso chi legge” del 26.04.2017
a cura di Puntoeacapo

L’incontro del Gruppo lettura dedicato a “Lettera a D. Storia di un amore” di André Gorz è iniziato con le parole di Daniel Pennac: “Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere”.
“Lettera a D.” è stato definito un “libro anomalo” perché non è un romanzo. Si tratta di una lettera, sincera e coraggiosa, che l’autore rivolge alla moglie malata.

È la storia di un “incontro” tra un uomo e una donna, della passione che li lega e permette loro di entrare in sintonia, anima e corpo, per una vita intera.
Per molti lettori la lettera scritta da A. Gorz è una meravigliosa dichiarazione d’amore, per altri, come lo definisce Adriano Sofri nella nota al testo edito da Sellerio, è il “saldo” non facile che il saggista viennese deve pagare alla moglie.  

Lo stesso A. Gorz ammette di non aver difeso il loro amore ne “Il Traditore” e riferendosi a Dorine scrive: “Tu ti sei data tutta per aiutarmi a diventare me stesso”. E ancora, confessa: “Essere appassionatamente innamorati per la prima volta, essere ricambiati, era a quanto pare troppo banale, troppo privato, troppo comune: non era una materia adatta a farmi accedere all’universale…Mi sento a mio agio nell’estetica della sconfitta e dell’annientamento, non in quella del successo e dell’affermazione”.

Agli occhi di molti, Dorine appare una donna innamorata che non fa calcoli e non subisce il successo del marito, anzi consapevolmente e con forza lo aiuta e lo sostiene. Allo stesso tempo, in altri serpeggia il dubbio.
C’è stato chi ha parlato di una funzione quasi catartica del bisogno di fare “bilanci” e ha letto, in questo senso, il tentativo dello scrittore di restituire la scena alla moglie. Chi, invece ha preferito parlare di “testimonianza” e allontanato il rischio, sottolineato da tanti, di ridurre tutto al banale “dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna”.

A parere di molti, la lettura ha fornito l’occasione per riflettere sul rapporto di coppia, sul valore della parola “impegno”, sull’importanza di un progetto comune: “Noi saremo ciò che faremo insieme”.
Come ha sostenuto un lettore, non esiste una ricetta per un’unione duratura, è necessario tornare a confrontarsi, così come suggerisce l’autore, su ciò che riteniamo veramente essenziale. Le scelte per essere condivise devono muoversi su un terreno comune. L’intesa è difficile ma imprescindibile per una coppia.

La parte più difficile del testo, quasi per tutti, è stata quella centrale, più filosofica, del resto A. Gorz tra i grandi intellettuali francesi del Novecento era discepolo di J.P. Sartre!

“Lettera a D.” ha emozionato ma non ha conquistato tutti. Come noto, A. Gorz e la moglie Dorine, affetta da una malattia degenerativa, sono morti suicidi nel 2007. L’interpretazione di questo gesto ha diviso i lettori: chi non si è espresso, chi lo ha ritenuto coerente, chi un gesto vigliacco, chi, con un timore, si è domandato se non fosse un’unione al limite del patologico per portare a questa estrema conclusione.

Tutti concordi nel considerare sia la l’inizio che la fine della lettera davvero belli. Una dichiarazione d’amore che non si ripete ma si rinnova, e che tutti almeno in parte almeno una volta nella vita vorrebbero sentirsi rivolgere: “... Recentemente mi sono innamorato di te un’altra volta e porto di nuovo in me un vuoto divorante che solo il tuo corpo stretto contro il mio riempie”.

Il prossimo appuntamento con il Gruppo lettura è il 29 maggio ore 20.30 presso Palazzo San Domenico - Rutigliano con “A maggio sbocciano libri – II ed.”. Il progetto curato da Puntoeacapo rientra ne Il Maggio dei libri, campagna nazionale di promozione alla lettura promossa dal Cepell. Tema: “Anniversari scrittori illustri”, i 150 anni di Luigi Pirandello. Ci confronteremo su “Novelle per un anno.”

Seguirà sabato 10 giugno, ore 20.30 il reading dedicato a Luigi Pirandello curato dall’attore Paolo Panaro – Centro Diaghilev.
Attività a cura di Puntoeacapo in collaborazione con l’Assessorato Cultura e Turismo e Ufficio Cultura Comune di Rutigliano.
Info: puntoeacapo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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