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Rutigliano, un piano speciale per far rivivere le sue antiche e preziose 51 Contrade

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di  Saverio Ciavarella

La valorizzazione e lo sviluppo  del patrimonio Turistico-Culturale del proprio Territorio avviene anche attraverso la promotion delle sue Contrade.
Ecco perché sarebbe necessario, previo opportuno censimento,  approntare un piano speciale a riguardo.
Ma cos’è una Contrada?

“Una Contrada è una frazione di dimensioni molto variabili, nata in seguito alla presenza di una chiesetta, un'abbazia, un monastero o un casale medievale oppure intorno ad una masseria o di un castello.
In questi ultimi casi sarebbe l'antico retaggio dei feudi che circondavano quel punto di riferimento.”
Ci sono tre tipi di contrade: urbane, campestri e generiche.
A Rutigliano risultano esserci tutti e tre le tipologie.

Ecco le nostre contrade, in ordine alfabetico:
Agostinelli, Belvedere, Bigetti, Brenca, Britti, Caggiano, Cappuccini, Carella Casiglia, Castiello, Cavallerizzi, Ciacci, Ciccopinto, Ciccosevereni, Cipierno, Contrada De Bellis, Contrada via Conversano, Contrada via Mola, Contrada via Turi, Due pozzi, L’Annunziata, La Pasola, Lama rossa, Le Rene, Macchia Palumbo, Macello Vecchio, Madonna della Stella, Madonna delle Grazie, Masseria Le Monache, Mater Domini,  Monte nuovo, Pagnotta e Pandoscai, Panicelli, Pappalepore, Parchitello, Petruso, Pezze Le Rose, Pozzillo, Pozzo Falco, Purgatorio, Quardiola, San Lorenzo, San Martino, San Nicola, Sant’Antonio Abate, Sicone, Tinelli, Tomegna, Torre Castello – Azetium, Tufaro Passione, Via vecchia di Mola.

Da questa pagina, lanciamo un accorato appello all’Amministrazione Comunale, alle Associazioni del settore turistico culturale, Architetti, Ingegneri e liberi professionisti, affinché facciano proposte concrete su come realizzare tale difficile ma fondamentale obiettivo civile ed economico,  considerata l’importanza storico - culturale delle nostre Contrade che si estendono su un territorio comunale di circa 54 Km quadrati.

Dei tesori che riempiono il suolo ed il sottosuolo di queste contrade, parleremo la prossima volta.

 

 

Commenti  

 
+4 # racioppo 2020-06-25 17:24
Se per questo, manca anche il responsabile per la transizione al digitale, figura che obbligatoriamen te deve essere nominata, come previsto dal codice dell'amministra zione digitale (CAD)...
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+4 # antonio fortunato 2020-06-25 15:38
.... Nel caso non fosse chiaro: " il Sindaco deve nominare il “Responsabile della toponomastica” e provvedere al censimento dello stesso sul “Portale per i Comuni”, incaricando di ciò il “Responsabile del Servizio”. e che il “Responsabile della toponomastica” comunale, oltre ad essere il responsabile a livello amministrativo dell’attività di certificazione dello stradario comunale, è anche il referente nei rapporti con l’Agenzia del Territorio per tutte le operazioni necessarie per lo svolgimento dell’intero processo;
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+5 # antonio fortunato 2020-06-25 15:29
Operazione interessante ... peccato che lo stradario non . le conosca! Il Comune di Rutigliano NON ha il responsabile della toponomastica( Dpr 30/ 5/1989, n. 223,’art.45 :“In ciascun comune l'ufficio preposto agli adempimenti ecografici deve curare la compilazione e l'aggiornamento dello stradario come indicazioni ISTAT).. Ragion per cui benchè, in occasione delle attività propedeutiche al “15° censimento della popolazione e delle abitazioni”,, l’Istat avesse chiesto ai 7.585 Comuni con popolazione inferiore a 20.000 abitanti, di completare e certificare il proprio stradario presente in ANSC, lo stradario comunale non è stato aggiornato certamente per le contrade, ma anche - forse - per le nuove intitolazioni delle vie. ..Mancando i riferimenti allo stradario, non è possibile aggiornare le mappe ed è una delle ragioni per cui gli spedizionieri e gli addetti alle poste non riescono a consegnare pacchi e lettere, se non con notevole difficoltà!
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