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Annella Andriani Aloja presenta “La velocità del respiro”, attualità e riflessione al museo

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di Teresa Gallone

Temi attuali e molteplici spunti di riflessione nella serata di domenica 10 novembre scorso con la presentazione de “La velocità del respiro” (Elianto Editore), ultima fatica letteraria di Annella Andiani Aloja. Presso il Museo Civico Archeologico, ad affiancare l’autrice sono intervenuti l’avvocato Giuseppe Rocco Poli e Viriana Redavid, assessore alla Cultura.

L’autrice
Annella Andriani Aloja è nata e cresciuta a Mola di Bari. È socia e responsabile dei Presidi del Libro, attivista per le donne e promotrice di eventi culturali e letterari. Creatrice nel 2005 del Premio Letterario Nazionale “LibriaMola”. Opera nel Carcere di massima sicurezza di Trani, nella sezione femminile con il programma di narrazione “Parole Fuori”. È curatrice della collana Kali per Il Grillo Editore e ha illustrato due testi di fiabe per bambini fra cui “Il mostro Iccutram e la città di Alom ed altre fiabe” (Giazira Scritture). Autrice del romanzo “Storia di una narratrice in fuga” e della raccolta di poesie “Parlar d’angolo”.  Dal 22 agosto al 5 settembre 2019 ha curato il progetto “Frangiflutti Scolpiti” a Mola di Bari.

Il romanzo
Un’opera che è «un vagone in corsa che accompagna il lettore, pieno di redenzioni, rinascite e logorio provocato dall’amore». Non romanzo d’amore in senso classico ma romanzo sociale, sorretto da solide indagini sull’attualità, teso a sondare e a portare alla luce i temi più scottanti della realtà contemporanea.

È Paolo Concini, protagonista del romanzo, ad condurre il lettore in questo percorso di scoperta degli eventi e del misterioso contesto. Ritrovato in stato di incoscienza sull’asfalto, il noto investigatore privato si ritroverà a fare ancora i conti con l’assenza, fortissima presenza nella sua vita. Il baratro umano dell’investigatore sarà sentiero per conoscere, sondare e confrontarsi con altri vuoti, quelli di anime perdute alla ricerca di un appiglio in una società che molto non dice e tanto nasconde.

Essenziale nell’opera la presenza silente ma palpabile delle donne che «come la luna sono diafane in apparenza». Protagonista di questa «matrioska» narrativa, la presenza femminile manca nella sua fisicità ma è motore e fine del romanzo, spunto di riflessione e riflesso autobiografico dell’autrice, da sempre in prima linea nella lotta per i diritti delle donne.

Fieramente consapevole che «la lettura sia un atto d’amore», Annella Andriani Aloja ha concluso la presentazione non solo con la consueta firma delle copie ma anche con un contributo pittorico personalizzato, fatto appositamente per ogni lettore.

La serata è stata accompagnata dalla rassegna fotografica “Come eravamo” di Stefano Netti, con contributi fotografici storici sul lavoro, le tradizioni e le festività rutiglianesi.

 

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