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«Brio, colonna della difesa della mitica Juventus degli anni ‘80...»

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Sarà Sergio Brio ad aprire le «Chiacchiere d’estate», mini ciclo di incontri sotto le stelle nel cortile del Castello normanno con note personalità di vari ambiti, promossi dalla associazione di promozione sociale Vivila con la collaborazione dell'Assessorato comunale alla Cultura e al Turismo.
Il primo appuntamento è in programma lunedì prossimo, 12 agosto alle ore 21, con ingresso libero.

Brio, colonna della difesa della mitica Juventus degli anni ‘80 che vinse tutto fino ad arrivare sul tetto del mondo nel 1985 con la coppa Intercontinentale vinta a Tokio, sarà intervistato da Gianni Capotorto, giornalista de «La Gazzetta del Mezzogiorno», con gli interventi del sindaco Giuseppe Valenzano e di Giacomo Troiani dell’associazione Vivila.

L’occasione sarà la presentazione del suo libro «Sergio Brio: l’ultimo stopper» (Graus edizioni), scritto con Luigia Casertano (con introduzione di Giampiero Boniperti), i cui proventi saranno devoluti alla Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro.

Il libro racconta la storia calcistica di Brio, dai suoi primi passi nel Lecce fino all’approdo alla Juventus, dove ha vissuto sedici anni da protagonista il periodo d’oro del calcio italiano, giocando in una irripetibile squadra zeppa di campioni: da Platini a Rossi, da Cabrini a Tardelli, passando per Zoff, Scirea, Gentile, Causio.

Prima di incontrare il pubblico nel cortile del Castello, Brio farà tappa nel rione Sant’Antonio Abate, in via Vittime dell’Heisel, dinanzi alla stele che ricorda i 39 tifosi bianconeri morti il 29 maggio 1985 a Bruxelles, prima dell’inizio della finale di Coppa dei Campioni che avrebbe poi visto protagonista in campo lo stesso Brio.

I prossimi incontri di «Chiacchiere d’estate» sono in programma il 7 settembre, con lo scrittore palermitano Angelo Di Liberto che presenterà il cortometraggio e il libro «Il bambino Giovanni Falcone», e il 19 settembre con don Aniello Manganiello, il prete anti camorra fondatore dell’associazione «Ultimi per la legalità e le mafie», parroco per sedici anni a Scampia.

Vivila aps

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