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Furto con scasso nella confraternita dell’Addolorata, rubato l’oro dei devoti

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E’ successo nella notte di martedì scorso 5 dicembre. Una banda di ladri, armata di fiamma ossidrica, ha aperto un buco nella cassaforte dentro cui era custodito l’oro votivo della Madonna dell’Addolorata e di San Rocco. L’oro è stato rubato.

Nella cassaforte, tra l’altro ben nascosta, c’erano anche documenti storici della confraternita che, per fortuna, non hanno destato l’interesse dei ladri. I documenti sono salvi, ma hanno rischiato di bruciare perché la fiamma ossidrica ha innescato un piccolo incendio nella cassaforte, spento dagli stessi ladri per poter infilare il braccio e prendere l’oro.
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Non si è capito bene da dove siano entrati, sia la porta principale del locale della confraternita, sia le finestre sul retro non presentano forzature o effrazioni. L’unica porta forzata è quella interna che separa il locale della confraternita dalla sacrestia, quindi dalla chiesa dell’Addolorata.

Sembra, dunque, che i ladri siano entrati -là dove c’era la cassaforte- dall’interno e siano, poi, usciti dalla porta principale che immette direttamente su via Turi. Questa dinamica, verosimile, suggerirebbe il fatto che uno dei ladri si sia nascosto nella chiesa prima della chiusura e, nottetempo, abbia forzato la porta della confraternita e fatto entrare, da quella principale, i complici con l’attrezzatura utile al furto.

I ladri hanno rovistato anche nei locali della sacrestia, hanno preso nelle mani, e lasciati lì dove li hanno trovati, i medaglioni che fanno parte del tradizionale vestiario dei confratelli.

E’ stato il parroco, avantieri mattina, ad accorgersi di quanto era accaduto nella notte e a chiamare sia il presidente della confraternita, Nunzio Pedone, che i carabinieri. I militari sono arrivati da Rutigliano, è intervenuta anche una unità del nucleo operativo di Triggiano e la scientifica per i rilievi di rito. Nella mattinata di martedì scorso il presidente Pedone ha sporto denuncia per il grave furto subito dalla confraternita.


Commenti  

 
-1 # Rutiglianesi 2017-12-08 21:28
I devoti dovrebbero cominciare a capire che i santi non fanno i miracoli se si donano oggetti preziosi.....
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+7 # Paolino 2017-12-08 17:38
Grave lasciare l oro dei fedeli incustodito...P erché non lo avete portato in banca in una cassetta di sicurezza??
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+2 # Parrocchiano 2017-12-08 22:11
L'oro era in una cassaforte aperta dai ladri con fiamma ossidrica!
Non credo si possa dire incustodito.
Oggi più che mai sarebbe il caso di ricordare una citazione di alcuni anziani parrocchiani ormai deceduti da tempo
"A madonn sap c'toin i rcchiein".
Io ricordo con affetto Chiccuccio, Colino, Francuccio e Felice sempre lì vicino la fontana a difesa del "loro" prete (don Vito) e della "loro" chiesa.
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