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Coldiretti. Il maltempo anche a Rutigliano, la mappa dei danni

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MALTEMPO: COLDIRETTI PUGLIA, LA MAPPA DEL
DANNO PROVINCIA PER PROVINCIA

Clima tropicale in Puglia nelle ultime ore, dove il caldo intenso è stato bruscamente interrotto da grandinate di straordinaria intensità con chicchi grandi quanto palle di biliardo e da nubifragi che hanno danneggiato le produzioni, gli uliveti, i vigneti di uva da tavola e i frutteti e allagato i campi, affogando gli ortaggi, mentre le trombe d’aria hanno sradicato ulivi e alberi. E’ il bilancio delle verifiche in campo effettuate dai tecnici di Coldiretti Puglia che ha stilato la prima mappa dei comuni colpiti e del danno sulle colture in corso. “L’assessorato regionale all’agricoltura deve attivare le immediate verifiche in campo per la richiesta di declaratoria di stato di calamità naturale. E’ indispensabile che i territori rurali vengano tutelati con efficacia ed immediatezza rispetto ad eventi di tale eccezionalità”, dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

La straordinaria ondata di maltempo che sta imperversando in Puglia sin dalla primavera – ricorda Coldiretti Puglia – ha gravemente intaccato le produzioni agricole, compromettendo il raccolto di ortaggi e frutta, le semine con i campi allagati dalle bombe d’acqua improvvise e ripetute, le piantine di angurie e meloni distrutte dalle grandinate killer, mentre sono gravi i danni ai vigneti e agrumeti, oltre allo stress degli animali nelle stalle e delle api per cui la produzione di miele risulta quasi azzerata.

Bari e BAT – Grandine e pioggia a Rutigliano, Noicattaro, Casamassima, Adelfia, Conversano, Molfetta, Giovinazzo, Bisceglie, Terlizzi, Bitonto, fino a Canosa di Puglia e Loconia – rileva Coldiretti Puglia - con danni ingenti in corso di verifica tecnica a frutteti, vigneti, oliveti, sulle orticole in pieno campo e strutturali sulle serre con copertura in vetro che si è infranto sotto i colpi della grandine e con copertura in plastica, dove i teli sono stati bucati dai chicchi di grandine.  Alluvione a Turi e a Castellana Grotte.

Brindisi – Sradicati ulivi e alberi a Brindisi e Fasano per una tromba d’aria, denuncia Coldiretti Puglia. Grandinata di inusitata gravità a San Vito, Serranova, Fasano, Torre Santa Susanna, Mesagne, Carovigno, Francavilla, San Michele Salentino, Latiano, Oria, Lizzano. Danni sugli ortaggi in campo e sulle serre, sul grano e sugli uliveti.

Foggia – Violenta grandinata ad Apricena, Poggio Imperiale, Lesina, Serracapriola, San Severo. Tromba d’aria tra San Severo e San Marco in Lamis in provincia di Foggia, oltre all’alluvione – aggiunge Coldiretti Puglia - che ha creato vere e proprie cascate d’acqua a San Giovanni Rotondo. Danni a macchia di leopardo tra il 30 e l’80% sulle colture di pomodori, zucche e ortaggi e su vigneti e oliveti.

Taranto – Grandinata di straordinaria intensità – segnala Coldiretti Puglia - a Castellaneta, Grottaglie, Ginosa, Montemesola, con danni ingenti sui tendoni di uva da tavola, ortaggi e frutteti. Sul resto della provincia acqua mista a grandine.

Lecce – Forti raffiche di vento – conclude Coldiretti Puglia - che stanno alimentano gli incendi nei campi pieni di sterpaglia e erbe infestanti secche, trasformando in torce gigantesche gli ulivi morti a causa della Xylella.  

Bari, 11 luglio 2019
Teresa De Petro
Federazione Regionale Coldiretti Puglia   
Responsabile Comunicazione

 

 

Commenti  

 
-6 # zzz 2019-07-12 20:00
Attendiamo l'interessament o della politica locale (Damato in primia fila col giubbino arancione) per vedere riconosciuto lo stato di calamità naturale
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-11 # ???? 2019-07-11 17:23
Non se ne può più! L' Agricoltura deve essere salvaguardata e tutelata. La vita privata che se ne va a quel paese, si lavora quasi tutti i giorni, anche quando gli altri sono in vacanza. Una volta gestire un' azienda agricola era più semplice, non c’era da pensare troppo, non c’erano tutte queste regole, tutte queste scadenze, tutti questi aggiornamenti, fatture elettroniche, corsi, fattori che opprimono e avviliscono i piccoli produttori che si sentono abbandonati, che non si sentono ascoltati e tanto meno rappresentati. Politici che si servono dell'agricoltur a solo in campagna elettorale. Per non parlare degli eventi climatici che mandano all'aria un intero raccolto fatto di sacrifici fisici ed economici. Controlli serrati multe salate. E i danni da calamità chi li paga? E’ necessaria un’inversione di tendenza, una rivoluzione delle norme che salvaguardino il settore primario economia portante del nostro territorio.
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