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La difesa della donna, tema portante dell’incontro LOTTO MARZO

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L’ASD Kimuchi Rutigliano scende “in campo” con una lezione teorica e pratica in occasione della Giornata Internazionale della Donna

di Michele Rubino

L’8 Marzo e lo sport. Due binari che, nell’incontro LOTTO MARZO – organizzato con gli Assessorati comunali alla Cultura e alle Politiche Sociali-, l’ASD Kimuchi Rutigliano, gloriosa compagine sportiva nostrana di pancrazio athlima e promotrice dell’evento al contempo, è riuscita a congiungere sia sul piano teorico che su quello pratico. Preziosi, in tal senso, i tanti contributi e gli spunti di riflessioni offerti dagli interventi degli ospiti nella sede della società, teatro dell’incontro svoltosi, per la cronaca, nella prima serata di giovedì scorso.

Il giornalista Gianni Capotorto ha aperto l’evento fornendo, alla platea, una piccola anticipazione contenutistica e presentando l’Associazione Donneinprimopiano, promotrice di un progetto itinerante denominato “Lo scrigno delle donne”, divenuto, tra l’altro, anche il titolo di un romanzo – ideato da Tina Rutigliano- contenente racconti e testimonianze dirette di donne. Il tutto è stato reso con la riproduzione di un video musicale intitolato “Mai più silenzi ma consapevolezze” e con alcune letture tratte, appunto, dalla raccolta di manoscritti poc’anzi menzionata.
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L’avvocato Michele Signorile, esperto in diritto sportivo, si è poi soffermato sul contributo legislativo che, in materia di difesa, offre il nostro ordinamento giuridico. Particolare attenzione è stata posta, in tal senso, sull’art.52 del codice penale contenente, appunto, il principio di legittima difesa. Concetto che, se letto in combinazione con l’etica sportiva delle arti marziali fondata sul rispetto, conduce ad una prima, ed importante, riflessione sull’autodifesa: «il principio di autodifesa- ha puntualizzato Signorile- va letto nell’ottica di evitare qualsiasi eccesso, di rimanere sempre su un livello d’equilibrio accettabile. Significa, insomma, usare il buon senso in ogni casistica».

L’incontro, poi, si è addentrato più nel particolare concentrandosi  sull’idea di anti-violenza, resa dal punto di vista dell’assistenza psicologica e delle cosiddette “tecniche anti-aggressione”. Cecilia Teofilo, assistente sociale della «Rete dei centri anti-violenza SanFra» -e, per la precisione, della circoscrizione numero 11 Mola- Rutigliano- Noicàttaro-, ha illustrato le fasi principali del contributo che, come cooperativa al fianco delle donne, questi centri forniscono. Dall’accompagnamento della donna nel delicato percorso di uscita dalla violenza – fisica, psicologica ed economica – alla ferma volontà di formare ed informare sul tema in questione passando per l’azione, in simbiosi, con le forze dell’ordine.

A quanto detto, ha fatto da contrappeso l’intervento di Domenico De Giglio, maestro di Judo ed esperto di tecniche anti aggressione. Muovendo dalla convinzione che la difesa personale sia, in sostanza, l’arte di non combattere, De Giglio ha esplicato le tecniche ad hoc per far sì che, anche grazie all’ausilio della mente, si eviti qualsiasi duello. Il primo passo, in tal senso, riguarda la percezione del rischio e la relativa prevenzione, nella cui attuazione risulta fondamentale la comprensione del linguaggio corporeo di chi aggredisce. Per quanto concerne, invece, l’altra faccia della medaglia (la vittima, ndr), De Giglio ha illustrato, a sommi capi, le percezioni sensitive del momento in questione (visione a tunnel, suoni amplificati e, nel complesso, una fase adrenalinica).

In chiusura, si è passati dal piano meramente teorico a quello pratico. Utili, in quest’ottica, le dimostrazioni degli atleti della Kimuchi Rutigliano, curate dai maestri Rosa Gassi (insegnante tecnico di Judo, Pancrazio Athlima, difesa personale), Vito Gassi (insegnante tecnico di Judo, Pancrazio Athlima, difesa personale) e Giuseppe Santorsola (insegnante tecnico di Karate, Metodo Globale di Autodifesa, Pancrazio Athlima, difesa personale).

 

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