Dom18112018

Last update04:47:00 PM

banner conad 2016    banner arborea corretto  
banner madel nuovo  banner grande frat sett  


banner babbo natale shoppine 2017

banner la coccinella  banner perniola alimenti  banner-madre terra corretto   
banner pagliarulo banner cas dalba  banner la cicogna  
 banner menelao  banner gio collection  banner bistrot 06  
 banner hakuna matata  verna banner  nuovo  banner fratelli settanni  
 banner l albero delle caramelle  banner fantasie del corso  banner-castiglione  


Messaggi promozionali, sezione in allestimento

Back Sei qui: Home Notizie Attualità Ennesimo scempio ai danni della muraglia di Azetium. Video

Ennesimo scempio ai danni della muraglia di Azetium. Video

Condividi

muraglia-azezio-scempio-2018


Non è la prima volta che qui denunciamo lo scempio e la distruzione del nostro patrimonio archeologico. Lo abbiamo fatto tante volte, con articoli e video-reportage, ma è la prima volta che ci troviamo di fronte a una aggressione così profonda alla muraglia di Azetium. Hanno tagliato la terra alla sua base, dalla parte esterna della città archeologica, per circa un metro fino a scoprirne le fondamenta. Si vedono i grandi blocchi isodomi di carparo, su cui poggia il muro, solcati dalla punta del martellone pneumatico di un escavatore.

In quel tratto, siamo sul lato Ovest dell’area archeologica, la muraglia -edificata nel IV secolo a. C.- ha un’altezza di circa cinque metri e una larghezza tra i due e i tre metri. 

Sono visibili, in modo chiaro, due grandi crolli del muro dovuti, con molta probabilità, all’indebolimento della base; il pietrisco di riempimento ha un colore vivace, segno che il crollo è recente. Ai piedi dei due crolli non c’è il materiale franato, questo significa che il proprietario di quell’area ha macinato le pietre archeologiche insieme a quelle emerse dallo scasso del fondo.

Google Earth mostra lo stato dei luoghi prima dello scempio. L’immagine satellitare del 31 luglio 2016 mostra la muraglia integra con la vegetazione a ridosso nella parte esterna; quella dell’8 luglio 2017 mostra, invece, la trasformazione dell’area: scompare la vegetazione e la muraglia si fa più lineare, più stretta (le immagini sono nel video qui sotto pubblicato).

Davvero non si capisce il motivo per cui abbiano voluto tagliare a quella maniera la base della muraglia, come abbiano fatto a non pensare che la terra scoperta di quelle fondamenta subirà l’erosione dell’acqua. In quel tratto, dunque, è a rischio la stabilità della muraglia? Riteniamo di sì, temiamo altri crolli.

Il proprietario di quel fondo non solo ha arrecato un grande danno alle mura di Azetium, ne ha anche distrutto la folta vegetazione, macchia mediterranea, prolungamento del vicino bosco che in quel punto di lama Giotta è abbastanza fitto. La lama fungeva da difesa naturale della città peuceta di Azetium, la muraglia fu costruita proprio sul suo costone ad ulteriore difesa. Si distrugge la lama e il suo paesaggio, si distruggono le antiche vestigia difensive di un centro urbano di 2500 anni che ha dato i natali alla città di Rutigliano. Chi ha il dovere di intervenire intervenga, subito.

Il video dello scempio, buona visione.

 

 

Commenti  

 
0 # lupo 2018-02-15 08:33
Viva le sagre!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
-1 # Antonio De Bellis 2018-02-14 14:44
Finito di parlare adesso col Capitano Stefàno Comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Puglia e Basilicata. Non sapevano niente. Tutti dormono….. pensano solo al prossimo finanziamento pubblico.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+6 # Gianni Nicastro 2018-02-14 15:22
Sig. De Bellis, la settimana scorsa è intervenuta la Soprintendeza con un sopralluogo, l'altro ieri è intervenuto l'ex Corpo Forestale dello Stato, oggi Carabinieri Forestali, chiamati da Rutiglianoonlin e sabato scorso immediatamente dopo aver pubblicato la notizia dello scempio. Ieri siamo stati anche dai carabinieri di Rutigliano.
La macchina delle indagini delle autorità -a tutti i livelli- si è mossa. Ora aspettiamo che chi ha distrutto la muraglia sia inchiodato alle sue responsabilità civili e, probabilemente, anche penali.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+1 # Antonio De Bellis 2018-02-14 14:25
Il Comune sembra addormentato; eppure basta una segnalazione alla sovrintendenza, la Proloco, associazione di promozione del territorio, lo promuove solo su progetti finanziati dal Comune, cioè una promozione a gettone. Se poi cade a pezzi il nostro patrimonio culturale, siccome non si incassa niente, non c'è, non sente, non parla e si gira dall'altra parte .... magari verso nord .... ad accogliere i presunti nuovi conquistatori.

Complementi veramente.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+1 # Cittadino 2018-02-13 11:34
E il nostro caro ed efficiente sindaco cosa dice e sopratutto cosa intende fare . ?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+2 # S, Ciavarella 2018-02-12 12:23
Sotto una parte di quella millenaria muraglia, nell' 1975, furono rinvenute circa 100 monete romane d'argento databili tra la metà del II sec. al I sec. a.C. In attesa di essere riportate a Rutigliano nel nostro Museo Archeologico, attualmente si posso ammirare presoo il Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MARTA
"fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" Dante inferno canto XXVI
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+2 # cittadino indignato 2018-02-12 09:20
Le sanzioni amministrative non bastano. I responsabili di tali scempi devono essere perseguiti penalmente per reati contro il patrimonio. Ma siccome in Italia la certezza della pena è diventata una chimera, ognuno si comporta come meglio crede. Ritengo che il Comune di Rutigliano dovrebbe costituirsi parte lesa nei confronti di questi * che continuano a saccheggiare il nostro territorio. Ma questa...haimè è pura utopia!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+2 # mba ciccio 2018-02-11 12:39
questo scempio si aggiunge ad altri scempi: S. Apollinare, S. Lorenzo, Vallone Guidotti, ecc. ecc.. da amministratori mediocri ed incompetenti cosa possiamo aspettarci?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+4 # Arianna 2018-02-11 12:30
Assurdo, e i vincoli archeologici ce li mettiamo sotto le scarpe? Spero che vengano presi dei provvedimenti seri in merito. Ci sono associazioni che si occupano di tutelare il patrimonio storico-cultura le del territorio italiano e poi ci sono degli * che se ne fregano e buttano nella spazzatura tutto, per sostituire il tutto magari con l’ennesimo vigneto ed evitiamo di aprire il capitolo uva e trattamenti vari perché ce ne sarebbe da parlare...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+3 # Lucius 2018-02-10 19:36
E perché ,tutti i muri a secco eliminati ai bordi delle strade di campagna? E anche all'interno. Si dovrebbe vietare di toglierli.. E poi ci lamentiamo anche degli alluvioni.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+9 # tonio giordano 2018-02-10 18:15
adesso basta...voglio la "testa" dei responsabili.
chiedo a chi è preposto al controllo del territorio cosa sta facendo per evitare di continuare a perdere brandelli di memoria.

Art.9 - Costituzione Italiana
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Regaliamo questo pensiero agli assessori di Rutigliano.
Pretendiamo una risposta, un cenno e la vostra faccia contro questo ennesimo scempio.

Dove siete, cosa state facendo e cosa volete fare?
*
Vogliamo risposte...e subito.

#irresponsabili #memoria #damòvale
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+1 # papocchio 2018-02-10 12:25
...e la Pro Loco lasciatela stare, non si occupa di queste cose!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # Ernesto 2018-02-14 19:31
Confermo. *, anche se il terrritorio che dovrebbe promuovere va a farsi benedire, la Proloco non se ne occupa; manco una comunicazione di solidarietà a Rutiglianonline che ha avuto il coraggio di denunciare e documnetare; poi chi gli rimborsava la corrente della mail?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+5 # wind 2018-02-11 09:33
Forse Archeoclub
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+4 # MastroLinda 2018-02-10 17:00
Non condivido questa affermazione... . la promozione turistica del territorio -della sua cultura e delle sue tradizioni - è strettamente connessa alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio storico dello stesso.
Semplificando il concetto, dico che non è colpa della Pro Loco se un * ha danneggiato le mura antiche. Però, non può disinteressarsi . Dovrebbe farsi carico dell'indignazio ne che questa notizia ha generato ... In che modo ? Pubblicare un comunicato, nel quale condanni l'accaduto e pretenda dai governanti locali la punizione del responsabile di questo scempio.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+11 # papocchio 2018-02-10 12:22
...ma pure l'Archeoclub è impegnato.
Sta organizzando una bella sfilata di piccoli arcieri in costume d'epoca, con tanto di tamburini al seguito!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+2 # papocchio 2018-02-10 12:15
Pinuccio non risponde.
E' al telefono, alla ricerca di sponsor per le sue tante manifestazioni al museo.
Rutigliano...città d'arte!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+1 # cittadino 2018-02-10 11:59
La nostra società sta attraversano un periodo in cui prevale un virus che si diffonde come una epidemia : questo virus penetra in un modo così lacerante nel tessuto della società perbene , un virus che si chiama mancanza di rispetto delle regole che non segue ideologie politiche ma che si nutre come un cancro ; si nutre dell'indifferen za della politica che non sente reale un pericolo che minaccia la salute della società. Intervenire con misure drastiche ,incisive non significa rischiare di associare a fenomeni antidemocratici per debellare un virus che eroderà sempre più la società civile. Aspettiamo serenamente la distruzione o , vogliamo intervenire in maniera forte ! Forte non significa brutale ma non accettare più fenomeni devastanti in modo chiaro e netto con sanzioni da far rizzare i capelli !
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+3 # Sam sam sam 2018-02-10 11:22
È evidente che i sospetti ricadano sui proprietari dei fondi coltivati, dovrebbero essere interrogati e in qualche modo penalizzati.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+13 # falco grillaio 2018-02-10 10:21
ci risiamo...dov'è l'assessore all'Assetto del Territorio? E quello all'Ambiente? E quello all'Agricoltura ? Sono impegnati a difendere i privilegi della categoria degli agricoltori x poi chiedere i voti tra un anno? Si ergono a paladini del territorio, delle Lame e dell'Ambiente senza un'idea e il coraggio di chi vuole difendere il territorio. Chiamate Pinuccio !
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna