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LO "STOCKHOLM NEWBAROQUE" A RUTIGLIANO E CONVERSANO

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Le virtuose magiche note della musica barocca hanno stupito anche quest’anno i rutiglianesi e non solo. Tutto ciò grazie all’esibizione al flauto dolce del musicista Antonio Giummarella e al cembalo  della giapponese Mayumi Kamata. Un duo ben affiatato e inserito nell’ensemble italo -svedese “Stockholm newbaroque”, che giovedì 18 agosto ha eseguito nella chiesa del Carmine di Rutigliano brani di Pandolfi Mealli, Frescobaldi, Castrucci, Bach e Blavet.

Un exursus dagli inizi del barocco fino a Bach e Hirose, compositore giapponese di musica contemporanea. Cambi repentini di tempo e passaggi di grande virtuosismo strumentale hanno colpito lo spettatore che si è lasciato, quasi, trasportare in un dolce “Viaggio musicale nell’Europa barocca” (questo appunto il titolo del concerto di musica barocca) dalla melodia italiana del Seicento a quella europea e soprattutto svedese.

Ed è quasi tutto originario del Nord Europa (con eccezion fatta solo per l’unico italiano, il rutiglianese Giummarella) il gruppo “Stockholm newbaroque”, che torna, nuovamente, ad esibirsi dopo i consensi della scorsa stagione. Una formazione di giovani musicisti cosmopoliti che si sono conosciuti presso la Kungliga Musikhogskolan-Royal College Music di Stoccolma. «Un’orchestra, un gruppo di studenti, amici, la mia famiglia», così esordisce Antonio Giummarella, anima, promotore e direttore dell’ensemble.

«La base di questo gruppo -continua- è un quartetto d’archi barocco. Carlina Langborn, Johannes Jakobsson ai violini, Andrea Ravandoni alla viola e Magnus Malmros al violoncello. Musicisti straordinari. Lavorano ad un progetto particolare da quando ci siamo incontrati. Preparavano un programma di musiche di compositori svedesi del 1700. Non conoscevo nessuno di quei compositori ma mi hanno letteralmente colpito. Abbiamo iniziato questo percorso insieme coinvolgendo anche un tiorbista, un contrabbassista ed una straordinaria clavicembalista. L’organico varia a seconda dei repertori e del programma che presentiamo».

La piccola orchestra italo-svedese, in questi giorni in tournée in Puglia (si è anche esibita a Conversano il 18 agosto   presso il chiostro di San Benedetto, a conclusione della manifestazione “San Rocco in Contea”), si fermerà ancora pochi giorni a Rutigliano, ospite del musicista Giummarella. La permanenza rutiglianese dell’ensemble “Stockholm newbaroque” si concluderà con l’ultimo concerto, che si terrà, nell’ambito del Festival barocco “Leonardo Leo”, il 29 agosto, alle ore 21, presso il Chiostro Cistercense di Cotrino a Latiano Brindisi). Qui sarà presentato il “Capriccio stravagante” di Carlo Farina, un tour musicale nel Seicento italiano.




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