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I 100 ANNI DELLA FARMACIA TATEO

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La “Farmacia del popolo Tateo” di Rutigliano compie 100 anni. Un secolo di storia che attraversa tutto il Novecento, dai mortai, alambicchi e primi preparati chimici alle tecnologie del nuovo millennio. Una lunga tradizione familiare iniziata il lontano 4 agosto 1911, proprio qualche mese prima dello scoppio della Guerra di Libia, con l’apertura  in piazza Colamussi 23, in pieno centro storico, della seconda farmacia rutiglianese.

Proprietario dell’esercizio commerciale il  giovane chimico-farmacista dott. Pietro Tateo, coadiuvato dalla moglie Marianna Regina nella preparazione di decotti, supposte nonché di cartine contenenti erbe medicinali (all’epoca non esistevano ancora i farmaci) conservate in barattoli di vetro o in cassettiere di legno.

A Pietro, morto nel 1956 all’età di settantaquattro anni, subentra il figlio Giovanni, che prosegue l’attività paterna fino al 28 settembre scorso, giorno della sua scomparsa: la sua ultracinquantenaria  attività commerciale è segnata dal passaggio dalla fase di tipo erboristico a quella dei farmaci con l’avvento delle aziende farmaceutiche.

Nonostante siano trascorsi oltre cinquant’anni da quando don Giovanni muoveva i primi passi in farmacia collaborando con il padre Pietro, ancora oggi tanti rutiglianesi lo ricordano (serio, disponibile, sempre pronto ad elargire a chiunque preziosi consigli in materia sanitaria), dietro al bancone, intento a consultare vecchie ricette o a formare con giusti dosaggi i preparati prescritti dai medici estraendo sostanze medicinali erboristiche dai vasi di porcellana ben allineati negli armadi o a preparare specialità come pozioni, sciroppi, pillole, balsami e unguenti dagli straordinari poteri.

Sono molti gli anziani  che non dimenticano quegli antichi artistici arredi interni tutti in legno pic pan russo, dal bancone di circa quattro metri coperto da un piano di marmo grigio con striature nere, alle quattro colonnine per esposizione intarsiate e intagliate con foglie a oro, ai sei grandi mobili di esposizione di recipienti in vetro antico su cui erano impressi i nomi delle piante medicinali, contenenti le erbe medicinali, sostituiti successivamente dai farmaci, alla scrivania e  infine  all’orologio di forma ottagonale con fondo di madreperla.

E la tradizione continua oggi con i due figli del dott. Giovanni Tateo, Michele e Vito, attuali conduttori della storica farmacia. Nel 2002 per meglio rispondere alle mutate esigenze del servizio, l’attività si è trasferita negli spaziosi locali di corso Cairoli 37.


Don Giovanni Tateo dietro al bancone della sua farmacia



 

 

 

 

 

 

 

 



Calendario del 1916 della farmacia Tateo






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