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CONVERSANO, STORIE DI CONTI E BADESSE

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“Festa di San Rocco in Contea”, VI Edizione a Conversano Città d’Arte fino al 18 agosto
MERCOLEDI 17 AGOSTO 2011 IN SCENA
"STORIE DI CONTI E BADESSE"

CONVERSANO (Bari) –  Ancora due appuntamenti con la VI Edizione della Festa di San Rocco in Contea, organizzata dall’Associazione “i Collegia” con il sostegno del Comune di Conversano e degli sponsor.

MARTEDÌ 17 AGOSTO

- Ore 20:30, Borgo Antico – Storie di Conti e Badesse: è un appuntamento in continua evoluzione. Una straordinaria varietà di avvenimenti e personaggi della storia di Conversano, nei quadri scenici, ogni anno diversi, che diventano occasione di ricerca e riflessione culturale; nel contempo anche un modo per valorizzare i luoghi suggestivi di Conversano: la Torre Dodecagonale, il Chiostro dei Limoni, l’Anfiteatro.
- Ore 21:30, c’è l’uscita della Corte con le successive rappresentazioni sceniche di fatti e misfatti del passato.


LE SCENE DEL 17 AGOSTO: DETTAGLI
I SCENA - A.D. 1264 - “Una donna… dall’oriente” ovvero “Duello e morte di un cavaliere”.
La situazione rievocata è ispirata, sulle poche certezze documentarie, alle creazioni letterarie intorno alla figura della prima badessa, insediata nel monastero di San Benedetto. Un gruppo di cavalieri templari, sfuggiti alle guerre in Terra Santa, accompagna, nel periglioso viaggio verso l’Italia, la nobile Dameta, secondo alcuni, sorella dell’Imperatore d’Oriente. Dopo l’approdo, l’imprevisto scontro con le guardie del Conte... (Largo Torre Dodecagonale)

II SCENA - A.D. 1266 - “Monstrum Apuliae: La donna del potere”.
Il cerimoniale della vestizione pubblica dei templari, con gli onori funebri processionali, prelude all’investitura della prima badessa di Conversano. Dameta, la “donna del potere”, è ossequiata, per l’antica giurisdizione nullius, da nobili e potenti della Contea. Ad essi si aggiungono i sacerdoti, quest’anno giunti proprio dalla Terra di Castellana, per essere interpreti attendibili della storia. (Monastero di San Benedetto)

III SCENA - A.D. 1646 - “Il Guercio e le donne di Terrarossa”.
Celeberrimo, tra i dominatori della Contea, Giangirolamo II Acquaviva D’Aragona, denominato il Guercio di Puglia, è l’incontrastato protagonista delle vicende di Terrarossa. Che sia memoria storica o più libera interpretazione popolare, quanto narrato attiene ai fatti più familiari alla gente di Conversano, che, a volte, si accanisce sui personaggi, enfatizzandone i difetti e, tuttavia, dimenticandone i meriti politici e le virtù di mecenati. (Largo Torre Dodecagonale)

IV SCENA - A.D. 1695 - “Il monastero profanato”.
Premessa - La nobile famiglia dei duchi Carafa della Stadera di Noja è da lungo tempo segnata da contrasti con gli Acquaviva d’Aragona, per particolari concessioni sui possedimenti di caccia, fino ai giorni del luttuoso duello di Ostuni, in cui muore Cosimo, il giovanissimo figlio del conte di Conversano, Giangirolamo II. Ancora un duello, disputato in terra straniera e fortunatamente concluso in pieno accordo, attenta alle relazioni tra le due nobili famiglie, mentre la pace minaccia d’essere nuovamente interrotta dagli eventi del 1695, in San Benedetto.

I fatti - Nell’anno 1695, una suora, sorella del conte di Conversano, consacrata, suo malgrado, ai voti, nel monastero di San Benedetto, conosce e  s’innamora del duca Rodolfo Carafa, durante la cerimonia d’investitura della badessa Isabella Tommasa. Mal celato, drasticamente ostacolato dalle rispettive famiglie, quell’amore minaccia di profanare il monastero, provocando inevitabili, nuove tensioni tra i Carafa e gli Acquavuva d’Aragona. Tra lo sgomento delle religiose, Rodolfo rinnova alla suora l’invito a fuggire, mentre essa attende, fiduciosa, il verdetto liberatorio del papa. Due anni dopo, all’esemplare rifiuto papale, Dorotea risponde con chiaro dissenso, preferendo la fuga alla rinnovata imposizione della clausura. Immediato e inappellabile, il pubblico giudizio.

Così, in presenza delle autorità religiose del monastero…(Anfiteatro Belvedere)

V SCENA - A.D. 1690 - “Il contrasto e le ombre della mala sorte”.
Il conte Giulio Antonio II Acquaviva d’Aragona è responsabile di rinnovati contrasti con Andrea Brancaccio, vescovo di Conversano. Ulteriori provocazioni, tra cui la collocazione di un baldacchino, non autorizzato, nella cattedrale di Conversano, sollecitano la protesta popolare e l’immediata partenza del presule che, alle porte di città, in segno di evangelica riprovazione “scosse la polvere delle sue scarpe...” Qualche tempo dopo, Giulio Antonio II introduce, nottetempo, in città, alcune casse piene di pelli infette, nel tentativo di eludere il controllo dei gabellieri.

Accusato del dilagare della pestilenza, Giulio Antonio sarà egli stesso vittima delle proprie azioni e, nell’immaginario popolare, per sempre considerato l’artefice di tanto male, per le offese recate al Vescovo. (Largo Torre Dodecagonale)


GIOVEDI 18 AGOSTO
Ore 20:00, Anfiteatro Belvedere - Giochi de la Contea: un divertimento semplice conclude la festa, per eleggere le contrade vincitrici delle gare, tra la gioia dei fanciulli e il plauso delle corti. Dal rigore dei ricercati sincronismi degli atleti – sbandieratori alla libertà della competizione tra ragazzi, le gare sono un’ulteriore, festosa occasione per giocare con la storia.

Così tra storia e tradizione la “Festa di San Rocco in Contea” si muove sempre più in nome dello spirito di aggregazione abbracciando la comunità di Conversano e da quest’anno, con più forza, anche quelle di altri paesi. Di fatti l’associazione "I Collegia" ha intrapreso iniziative culturali pianificate in interventi extraterritoriali, attraverso la collaborazione con: l’Associazione culturale  "La rosa di Gerico" di Mola di Bari, il Centro studi e ricerche sugli usi, costumi e tradizioni medievali "Nundinae" di Gravina in Puglia;l’Associazione storico culturale "Trani Tradizioni".

Quest’anno una importante novità per gli italiani all’estero: sarà possibile guardare in diretta il Corteo Storico attraverso il web grazie a WEB TV di Conversano (http://www.webtvconversano.it) e al supporto di Epsoft Italia, idea di Piero Buonsante in collaborazione di Giuseppe Cisternino e Rino Liuzzi. Cliccando su , un assaggio del suggestivo evento in programma. Anche un sito rinnovato: www.icollegia.it

IL PROGRAMMA DEL DETTAGLIO: http://www.icollegia.it/images/stories/pdf/Brochure2011.pdf


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