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Si è costituito il presidio Libera a Rutigliano con sede nell’I. C. “Settanni- Manzoni”

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Diciamo così, è da tempo che la “Settanni-Manzoni” ci stava non solo pensando, ma anche lavorando alla nascita qui a Rutigliano del presidio di Libera, l’associazione di don Luigi Ciotti, da lui fondata nel 1995. Che cos’è Libera, qual è la sua vocazione, il suo orizzonte culturale, non lo scriviamo qui con parole nostre, sarebbero meno efficaci della descrizione che di sé fa la stessa Libera sul suo sito al link “Chi siamo”, dal titolo “Per una società libera dalle mafie, dalla corruzione e da ogni forma d'illegalità”: «Libera è una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, diocesi e parrocchie, gruppi scout, coinvolti in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza all’altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione».

Un’associazione, dunque, decisamente “contro” la mafia e la cultura mafiosa, ma che va oltre, agisce per la tutela dei diritti, “per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza” perché, come ha detto don Luigi mercoledì scorso nell’Aula magna della scuola Settanni, «la legalità non è l’obiettivo, è lo strumento. Molti ne hanno fatto l’obiettivo, sbagliato! E’ lo strumento, il mezzo, importante perché delle regole ci vogliono nella vita, delle leggi ci voglio, ma l’obiettivo, non dimentichiamocelo mai tutti, resta la giustizia. L’obiettivo, innanzitutto, per noi, è la giustizia sociale».presideio-libera-rut -1

Il fondatore di Libera ha fatto un intervento profondo, appassionato, di quelli che scuotono le coscienze di ognuno di noi, che ci chiamano a responsabilizzarci nella lotta alle mafie, all’illegalità diffusa, anche quella di tutti i giorni, quella per cui se me la posso scansare di rispettare le regole va bene.

Sono i cittadini che devono organizzarsi, mobilitarsi per riscattare la società dal giogo mafioso, dalla violenza omicida anche di bambini come Claudio Domino e Gaetano Marchitelli (11 e 15 anni), vittime innocenti della mafia uccisi semplicemente perché si sono trovati a passare nel momento in cui i mafiosi sparavano. Ma «non esiste il momento sbagliato nel luogo sbagliato» ha detto la mamma di Gaetano Marchitelli, è sbagliata la presenza, l’esistenza della mafia. Sono i mafiosi che non dovrebbero trovarsi mai in nessun momento e in nessun luogo. A loro, a questi due ragazzi è stato dedicato il presidio Libera di Rutigliano; Domino siciliano, ucciso a Palermo il 7 ottobre 1986, Marchitelli pugliese, ucciso a Bari il 2 ottobre 2003.

Mercoledì scorso è stato, dunque, costituito a Rutigliano il presidio di Libera che ha la sede nella stessa scuola Settanni. Nell’Aula magna quindi si è svolto l’incontro di presentazione e costituzione. Tanti sono stati gli interventi, a cominciare della nuova dirigente dell’I. C. Settanni-Manzoni prof.ssa Maria Grazia Montedoro, c’era anche la dirigente uscente prof.ssa Mariella Melpignano. I ragazzi di una classe quinta della primaria hanno eseguito una canzone rimata su Claudio Domino; erano presenti anche i ragazzi de "Il Prato Fiorito" che hanno letto alcuni passaggi del libro “La classe dei banchi vuoti" di Don Luigi Ciotti e Sonia Maria Luce Possentini. I ragazzi di classe terza della scuola secondaria di primo grado hanno fatto uno sketch su Gaetano Marchitelli e una canzone "reppata" sulla mafia. C’era la mamma di Gaetano Marchitelli in presenza e in collegamento streaming la mamma di Claudio Domino. C’era Mario Dabbicco, referente regionale uscente di Libera, don Angelo Cassano, referente Libera regionale, l’assessore alle politiche sociali del comune di Rutigliano Giuliana Creatore e, appunto, don Luigi Ciotti.

C’era anche Francesca Maiullari che è stata, per acclamazione, eletta referente del presidio Libera di Rutigliano. Ha introdotto e moderato gli interventi Gianni Nicastro, direttore della testata giornalistica Rutiglianoonline. Alla fine dell’incontro sono stati donati ai relatori i fischietti di terracotta dell’artista Pippo Moresca, appresso è stata scoperta la targa di Libera apposta su un lato del portone principale della scuola Settanni.

Il panorama associativo della nostra città, dunque, si arricchisce di una nuova, importante, associazione che sicuramente si muoverà, sin da subito, sui temi della legalità e della lotta alle mafie.

 

 

Commenti  

 
+5 #2 Papocchio 2021-11-16 08:39
Una occasione persa.
Ma "Il Marito" ed il Sindaco si sono rifatti presenziando (ECCOME!) l'abbuffata del Rotary.
Citazione
 
 
+13 #1 Viro1 2021-11-13 14:31
Don Ciotti non era una personalità abbastanza importante tanto da non meritare la presenza del sindaco, presidente del consiglio comunale, vice sindaco e assessora alla cultura?
Meno male che è poi arrivata assessora alle politiche sociali. Almeno una presenza anche se non al tavolo dei relatori.
Ma di che accoglienza si è capaci in questa città e quale messaggio si è stati capaci di dare visto anche il tema delicato ed importante a cui è legato Ciotti ed il presidio di Libera.
Citazione
 

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