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Puglia zona gialla, riaperti oltre 21mila bar e ristoranti

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COVID: COLDIRETTI PUGLIA, RIAPERTI OLTRE 21MILA
BAR E RISTORANTI CON PUGLIA IN ZONA GIALLA

Con il ritorno della Puglia in zona gialla riaprono oltre 21mila bar, pizzerie e ristoranti e gli 876 agriturismi, costretti per un mese dal 6 novembre scorso alla chiusura con la sola possibilità di effettuare consegne a domicilio e l’asporto. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Puglia sugli effetti dell’entrata in vigore della nuova ordinanza del Ministro della Salute, Roberto Speranza che prevede il passaggio della Puglia da area arancione ad area gialla.  

Le attività di ristorazione in Puglia, tornata zona gialla, sono consentite – ricorda Coldiretti Puglia – solo dalle ore 5,00 alle 18,00 con la possibilità sempre della consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22 della ristorazione con asporto.

“Lo scenario resta drammatico anche per il permanere dei limiti anche nei giorni più caldi delle feste di fine anno come Natale, Santo Stefano e Capodanno con l’obbligo di chiusura alle 18 per tutte le attività di ristorazione. Per effetto del blocco parziale o totale della ristorazione è a rischio un sistema agroalimentare che in Puglia è assicurato grazie al lavoro di oltre 100mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione che nel 2020 a causa dell’emergenza Covid è sostenuta dalle consegne a domicilio e dall’asporto”, dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Ma a pesare è anche la decisione di blindare gli italiani nei giorni delle festività natalizie nel proprio comune – denuncia Coldiretti Puglia - che mette ko soprattutto le oltre 876 strutture agrituristiche pugliesi che sono principalmente situate in piccoli centri rurali con una clientela proveniente dalle grandi città e dai paesi limitrofi. Un vero paradosso se si considera che gli agriturismi spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, che sono secondo www.campagnamica.it i luoghi più sicuri perché è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.

Il taglio delle spese di fine anno a tavola rischia di dare il colpo di grazia ai consumi alimentari dei cittadini fuori casa – insiste Coldiretti Puglia - che nel 2020 scendono al minimo da almeno un decennio con un crack senza precedenti per la ristorazione che dimezza il fatturato (-48%) per una perdita complessiva di quasi 4 miliardi di euro in Puglia.

Solo dal taglio dei brindisi delle festività natalizie e di fine anno a tavola – aggiunge Coldiretti Puglia - per effetto del coprifuoco e dei limiti ai festeggiamenti nelle case sono a forte rischio i consumi di vino e spumanti che nel 2020 fanno registrare un crollo fuori casa del 38% per una perdita complessiva di quasi 230 milioni di euro.

Le limitazioni alle attività di impresa – conclude Coldiretti Puglia – devono dunque prevedere un adeguato e immediato sostegno economico lungo tutta la filiera per salvare l’economia e l’occupazione con un piano strategico nazionale per salvare le imprese e garantire la sovranità alimentare del paese.

Bari, 6 dicembre 2020
Teresa De Petro
Federazione Regionale Coldiretti Puglia   
Responsabile Comunicazione

Commenti  

 
-1 #9 Gianni Nicastro 2020-12-07 22:14
Si rilassi un po', "Cittadino 2".
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+4 #8 Cittadino 2 2020-12-07 21:12
Mi dispiace contraddirla Sig Direttore perché oggi [come l'altro lunedì ] ore 10 io non ho visto nessun controllo dentro al mercato né,come diceva l'ultima Ordinanza del Sindaco , distanziamento con cassette vuote davanti alle bancarelle dei frottivendoli. Ma giacché Lei stava al mercato poteva affacciarsi all'Ufficio Postale ove all'interno stazionavano decine di persone. Abbassare la guardia ci ha già puniti la prima volta, se poi l'incoraggiamen to viene dalle Istituzioni allora diventa piu' grave.
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-2 #7 Gianni Nicastro 2020-12-07 16:20
Citazione Cittadino:
Lamentele totali con assembramenti ai varchi con la protezione civile che un altro po' ti spruzzava in faccia il disinfettante, giusto per far vedere, venditori a lamentarsi con vigili ed assessore in merito. Mi sembra abbastanza di un sistema che va rivisto.

Il fatto che ai varchi ci siano gruppi di persone che attendono di entrare non significa che ci sia "assembramento" . Se la fila è ordinata (come verifico tutti i lunedì), tutti hanno la mascherina (come in effetti è) e tutti si tengono ad adeguata distanza, non è la fine del modo, non siamo di fronte ad un focolaio "coviddi". Siamo di fronte a una situazione normale -per i tempi che corrono- e gestibile.
Star lì a puntare il dito su tutto, a polemizzare su cose che spesso non esistono e, ancora peggio, star lì, sui social, a fare i delatori dei comportamenti altrui non solo è insopportabile, è idiota.
Il lunedì c'è il mercato, è chiaro che ci sia gente. A Rutigliano è piuttosto organizzato, recintato, si entra solo attraverso i varchi, quindi, contingentato nelle presenze. Ci sono decine di volontari delle protezioni civili e dell'ANPANA che igienizzano le mani e frenano gli ingressi (uno esce, uno entra). Che altro si deve fare!
Dico solo rilassatevi, non fatevi prendere dall'idiota isteria del "coviddi"!
Citazione
 
 
+1 #6 Cittadino 2020-12-07 14:53
Lamentele totali con assembramenti ai varchi con la protezione civile che un altro po' ti spruzzava in faccia il disinfettante, giusto per far vedere, venditori a lamentarsi con vigili ed assessore in merito. Mi sembra abbastanza di un sistema che va rivisto.
Citazione
 
 
-1 #5 il direttore 2020-12-07 13:22
Non ho capito cosa vuole da me, a quale situazione si riferisce. Cosa ha visto lei stamattina che io non abbia notato visto che sono andato a fare la spesa come ogni lunedì?
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+4 #4 Cittadino 2020-12-07 11:47
Caro direttore se stava un altra amministrazione , a vedere la situazione odierna del mercato si sarebbe fatto a polipo, ma giustamente predilige il silenzio. Come questa amministrazione passiva e silenziosa, niente di nuovo, niente di cambiato, ed al momento giusto il vero cambiamento saranno loro, che andranno via
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0 #3 Checco 2020-12-06 21:29
Sicuramente i contagi saliranno ma solo per colpa nostra e per chi pensa che un Natale in compagnia vale piu' di un contagio che ti può portare anche alla morte. La lezione della seconda ondata non l'abbiamo imparata , forse si aspetta di impararla sulla nostra pelle o quella di qualche famigliare. Una cosa è certa il Covid lo vinci sicuramente se non lo incontri.
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+2 #2 peppino u russ 2020-12-06 18:38
Citazione Cittadino:
Vergogna, zona gialla con contagi che sfiorano i 2000 al giorno, morti, ricoveri in aumento, ed aprite bar, ristoranti e tutti a spasso. Non vi lamentate fra un po' quando ci sarà la terza ondata, e non piangete le conseguenze, la vostra è una scelta , volete andare in giro ? Prego, fate pure.

Hanno riaperto perchè non hanno più soldi per indennizzare tutte le attività ferme, è chiaro che i contagi a Gennaio saliranno e sicuramente con cifre superiori a quelle viste fino ad oggi.
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+5 #1 Cittadino 2020-12-06 16:19
Vergogna, zona gialla con contagi che sfiorano i 2000 al giorno, morti, ricoveri in aumento, ed aprite bar, ristoranti e tutti a spasso. Non vi lamentate fra un po' quando ci sarà la terza ondata, e non piangete le conseguenze, la vostra è una scelta , volete andare in giro ? Prego, fate pure.
Citazione
 

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