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Una parte della collezione Lasorella al Museo dei Cuchi di Cesuna

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collezione-lasorella-fischietti

 

Sono pronti per essere spediti i 63 fischietti in terracotta della bottega Lasorella che diventeranno parte integrante della prestigiosa collezione del Museo dei Cuchi a Cesuna.

collezione-lasorella-fischietti-1Nato nel 1987 dalla passione di GianFranco Valente, che lo gestisce ancora oggi insieme a suo figlio Claudio, il Museo dei Cuchi mantiene viva una tradizione che unisce artigiani di tutto il mondo e da oggi darà lustro anche alla storia rutiglianese grazie ad un gruppo consistente di pezzi di manifattura Lasorella.

Tanti sono i punti di contatto tra i cuchi veneti e fischietti in terracotta di Rutigliano, strumenti popolari a fiato adibiti a funzioni che si sono trasformate nel tempo e la cui memoria artistica rischia oggi di scomparire se non accuratamente custodita.

«Inventati per imitare gli uccelli, per rappresentare con il loro lieve soffio lo spirito della vita, o per allontanare gli spiriti cattivi, per segnare il trapasso dalla vita, alla morte, come oggetto scaramantico, o come difesa usata dai contadini contro i predatori di coltivazioni, fino a diventare gioco dei bambini, o pegno amoroso, sono oggi assunti alle più vive rappresentazioni di espressioni artistica e di costume»  si legge sul sito web del museo ed è facile scorgere il legame con il nostro simbolo più antico.

Si tratta di una prima donazione, presto ve ne saranno altre destinate a strutture e musei del settore. L’obiettivo è quello di conservare la storia e la memoria di un artigianato e di una fornace che può ancora raccontare molto del nostro territorio.

Filippo Lasorella

 

collezione-lasorella-fischietti-2

 

 

Commenti  

 
+1 # verità 2020-11-16 17:15
La verità è che si assiste ad una distruzione continua di quello che è stato fatto in tanti anni.
Vedere saracinesche di laboratori artigianali che chiudono o pezzi storici dei nostri figuli vagare per l'Italia è una sconfitta culturale ed economica.
Mi chiedo se l'assessore al turismo si sia preoccupata di salvaguardare parte di quella collezione, mi chiedo se solo abbia tentato di mettere su progetti per stimolare e tutelare i figuli locali. Naturalmente chiedo azioni a sostegno della categoria, non al progetto fatto realizzare a questa o quella associazione (spesso preferendo hobbisti a partite IVA), ma attività che abbiano al centro i FIGULI e la loro manualità.
 
 
+1 # Pippo 2020-11-13 18:56
Spero che anche il nostro museo del fischietto abbia acquisito manufatti del maestro Sig.Lasorella, anzi suggerisco anche di esporre nel museo una sua foto con didascalia ,insieme magari ad un altro famoso maestro locale ,Sig Gara. Inoltre spero che il suo antico forno di cottura artigianale sia salvato a futura memoria.
 

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