#Rutiglianoamare, un tuffo con lo sguardo all’insù

rutiglianomare

 

di Rosalba Lasorella

“Che state aprendo… la pescheria?”: è solo una delle tante curiose domande che hanno accompagnato l’installazione delle opere a tema marino visibili tra le vie del centro storico fino allo scorso 24 settembre. La risposta? Un tuffo nell’immaginazione che ha trasformato Rutigliano in “Rutigliano a Mare”, località balneare in cui barche, polpi, pesci, balene e cavallucci marini nuotano sospesi osservando il mondo da una posizione privilegiata.

Ad offrire la spinta Stefano Cannito e Luca Palumbo, «nell’animo artisti, nel senso rutiglianese del termine», promotori dell’iniziativa #RUTIGLIANOAMARE, inserita tra le attività di decoro urbano vincitrici del bando comunale Finestre Urbane. «Quando è stato pubblicato il bando ci siamo chiesti cosa mancasse a Rutigliano e ci è venuto in mente, ironicamente, il mare. Reduci dal lockdown e da un periodo di incertezza sulla possibilità di viaggiare quest’estate, abbiamo pensato di portare il mare da noi, anche per offrire una “boccata di iodio” a chi non ha potuto spostarsi o ha scelto di restare a casa» - hanno spiegato Luca e Stefano, amici di lunga data, attivi dal 1996 come graffitisti con una passione sempre viva per l’arte applicata e il design.

Distribuite fra alcuni degli angoli più caratteristici del centro storico rutiglianese, se pur non esattamente nella posizione prevista in fase di ideazione, le creature marine hanno catturato l’attenzione soprattutto dei più piccoli. Liberi da ogni preconcetto, i bambini hanno saputo davvero viaggiare con la fantasia e trascinare gli adulti in una pesca divertente con lo sguardo all’insù.

Sei figure animali e dieci barchette di carta colorate, realizzate con la tecnica del papercraft e rivestite con una guaina impermeabile, sono comparse nelle numerose foto pubblicate online e hanno rappresentato un ottimo pretesto per richiamare valori importanti (come lo spirito di gruppo, la libertà, il legame con la tradizione) o per ammirare dettagli del borgo antico spesso trascurati (particolarmente discussa la posizione della balena, lunga 220 cm, con il campanile della Chiesa Madre sullo sfondo). Il maltempo degli scorsi giorni ha costretto le creature del mare ad una ritirata anticipata rispetto al termine previsto del 30 settembre, ma l’obiettivo -secondo quanto scrivono gli ideatori sulla pagina Facebook dedicata all’evento (qui)- può considerarsi ugualmente raggiunto.

«Per il futuro, magari avendo più tempo a disposizione, potremmo pensare ad ampliare il progetto, che non sarebbe però sicuramente una replica» -hanno dichiarato Stefano e Luca, le cui prime installazioni anche fuori Rutigliano risalgono al 2000 e da allora continuano ad inventare nuovi modi e nuove forme- «Ci piace sperimentare con i materiali, per cui ci piacerebbe sperimentare anche nella collaborazione con altri artisti». L’augurio è, infatti, che una prossima edizione del bando Finestre Urbane porti con sé non solo nuove idee, ma soprattutto la voglia di confrontarsi e di coordinarsi in funzione del paese, senza sabotaggi per primeggiare, senza competizione, rafforzando quello spirito di collaborazione che fa nascere cose belle.

Ora si torna ai progetti lasciati in sospeso durante il lockdown e a quelli più intimi che portano in casa la luce soffuse delle lampade in silicone, già apprezzati a livello nazionale: «Per noi la luce è molto importante, come la libertà dei pesci».

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