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Emergenza Covid, esposto al Prefetto contro l’ordinanza del sindaco di Noicattaro

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esposto-prefett ordin noicattaro


Dittatura del virus e sindaci “sceriffi”
che si muovono a passo di ordinanza

Gent.  Direttore,
innanzitutto la ringrazio per avere concesso “voce” anche a chi, come me, non intende omologarsi al pensiero prevalente, se non quasi unico, di coloro che giustificano la totale sottomissione alla “dittatura” del virus.
Sono un Avvocato civilista, ho 58 anni ed esercito la mia libera professione a Bari anche se da alcuni anni risiedo in Noicattaro all’interno del complesso residenziale “Parchitello”.

Direttore, ci tengo a precisare che non svolgo attività politica e che questo mio intervento muove dalla personale esigenza di offrire dei chiarimenti che possano costituire un argine morale e giuridico avverso taluni provvedimenti pressapochisti quanto “creativi” adottati da taluni Sindaci in spregio alla normativa nazionale.

In data 16 e 17 marzo 2020, prima che venisse adottata la prima ordinanza di cui vi parlerò a breve, il Comune di Noicattaro, a mezzo della Polizia Municipale, impegnata in una inusuale attività di “controllo” all’interno del complesso privato di “Parchitello”, ha fermato per ben due volte mia moglie invitandola a rientrare nell’abitazione, la prima sostenendo che non potesse camminare in compagnia del figlio minorenne (anni 8) per recarsi insieme all’interno del box pertinenziale, la seconda sostenendo che non poteva trattenersi a svolgere attività motoria all’interno giardino privato pertinenziale alla propria abitazione.

Ho invitato, con nota inoltrata a mezzo PEC, rimasta priva di risposta, la Polizia Municipale ad attenersi alle regole dell’allora vigente DPCM dell’8.3.2020 nel quale è precisato all’art. 2, lettera G, che le attività sportive di base e le attività motorie in genere sono ammesse anche all’aperto, all’unica condizione che sia consentito il rispetto della distanza interpersonale di un metro. Ho rimarcato che qualora avessero proseguito nel perpetrare comportamenti illegittimi, avrei riferito alla competente Autorità Giudiziaria.

Anche il successivo DPCM del 9.3.2020, estensivo delle misure restrittive sull’intero territorio nazionale, ha ribadito la piana liceità dell’attività motoria all’area aperta, ponendo il divieto di assembramento in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
Se ciò non bastasse, con Circolare n.15350/117 del 12.3.2020 il Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno dott. M. Piantedosi, ha ribadito espressamente il diritto dei cittadini a svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, purché nel rispetto della distanza interpersonale di un metro, rientrando tale diritto nelle situazioni di necessità.
Inoltre l’art. 35 del D.L. n.9 del 2.3.2020 ha previsto espressamente in materia di “ordinanze contingibili ed urgenti” che i Sindaci, a pena di inefficacia, non possano adottare tali ordinanze se in contrasto con le misure statali.

LA PRIMA ORDINANZAesposto-prefett ordin noicattaro-1
Ciononostante, con ordinanza n. 28 del 18 marzo 2020 il Geometra Innamorato Sindaco di Noicattaro, senza preciso riferimento alla situazione epidemiologica locale e senza alcuna motivazione che giustificasse il provvedimento anche in termini di adeguatezza e proporzionalità, ha disposto fino al 3 aprile il divieto di svolgimento di ogni attività sportiva o motoria all’area aperta sul territorio comunale di Noicattaro.

Ebbene, se la normativa Statale consentiva specificatamente l’attività motoria, peraltro espressione del più ampio diritto costituzionale di cui all’art 16, è di tutta evidenza che il provvedimento sindacale, ben lungi dall’essere una mera specificazione delle regole nazionali, è stato adottato in palese contrasto con esse e quindi inefficace per espressa previsione di Legge. Di fatto, però, la succitata ordinanza ha continuato ad "intimorire" le persone che abitano nel Comune di Noicattaro dove i "messaggi" lanciati via internet, in dirette quotidiane su facebook, inneggiavano a sanzioni e linea dura. Con l’effetto che, tranne i fortunati possessori di cani, i comuni cittadini non cinofili sono stati costretti a restare reclusi in casa ormai da oltre un mese vivendo nel terrore di essere raggiunti oltre che dal Coronavirus, anche da sanzioni di comportamenti che non sarebbero affatto sanzionabili se si fosse fatta una buona volta chiarezza sulle norme statali vigenti in merito e relativa applicazione, dando ogni opportuna indicazione agli Agenti sul territorio ed in particolare alla Polizia Municipale di Noicattaro.

Pensiamo per un attimo, non certo ai privilegiati quale il sottoscritto, che ha la fortuna di vivere in ampi spazi di un complesso residenziale immerso nel verde privato, ma a quei nuclei familiari costretti a vivere 24 ore in pochi metri quadri, talvolta con elevata conflittualità tra i genitori; ebbene possiamo ben immaginare gli irreparabili danni arrecati ai minori che non hanno neppure alcuno sfogo esterno sia pur limitato a ciò che la Legge consente.

E colpisce la perseveranza nel non fare marcia indietro, nonostante anche la successiva ordinanza del 20.3.2020 del Ministero della salute, tuttora in vigore, consente lo svolgimento di attività sportiva e motoria esercitate nelle vicinanze della propria abitazione, il dott. Piantedosi, con circolare del 31.3.2020, ha chiarito che un solo genitore può svolgere attività motoria all’area aperta e camminare con il proprio figlio minore purché in prossimità della propria abitazione.

Neppure il Decreto Legge n.19 del 25 marzo è riuscito ad arginare la proliferazione dilagante delle ordinanze “fai da te” nonostante l’art.3 comma 2 prevede espressamente che “i Sindaci, non possano adottare a pena di inefficacia , ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure Statali , né eccedendo i limiti di oggetto di cui al comma 1” (viene sostanzialmente richiamato il divieto già posto dall’abrogato art. 35 del D.L. n.9 del 2.3.2020)

Il comma 3 del richiamato articolo, a scanso di equivoci, prevede che le disposizioni limitative del potere di ordinanza sindacale si applicano anche agli atti posti in essere per ragioni di sanità. La ratio della norma è quella di centralizzare le misure di contenimento onde porre fine alla frammentazione, stratificazione e diversità delle misure adottate in maniera differenziata sul territorio nazionale proprio a causa dell’esercizio indiscriminato di poteri emergenziali da parte degli Enti territoriali locali.

Ciò nonostante il Sindaco di Noicattaro ergendosi ad unico depositario del sapere giuridico in tema di coronavirus, in un post  scritto su facebook il 14 aprile ore 17:15, denominato “a domanda rispondo”, alla FAQ “Posso portare mio figlio a fare una passeggiata?” risponde “SOLO ai minori/adulti con spettro autistico, ADHD e disabilità intellettive gravi è consentito passare del tempo all'aria aperta presso il Parco Comunale, previa prenotazione (vedi manifesto sotto)”.

Insomma non c’è peggior sordo di colui che non vuole proprio sentire: le norme vigenti, che piaccia o meno all’amministrazione di Noicattaro, consentono espressamente ad un solo genitore di passeggiare liberamente svolgendo attività motoria con il proprio figlio minorenne -anche se non affetto da alcuna disabilità- purché ciò avvenga nelle vicinanze della propria abitazione .   

LA SECONDA ORDINANZAesposto-prefett ordin noicattaro-3
Ma, come prima riferito, ecco che arriva l’ennesima ordinanza del Comune di Noicattaro ed esattamente la n.33 del 5.4.2020 con la quale il Sindaco Innamorato ha ordinato a tutta la cittadinanza, ai sensi dell’art.50 del D. Lgs. n.267/2000, sino al prossimo 14 aprile 2020, “e comunque fino alla scadenza di eventuale proroga del DPCM”, “di indossare mascherine o altri sistemi di protezione della bocca e del naso ( quali sciarpe foulard e simili qualora non sia possibile reperirle) allorquando gli stessi cittadini accedono , negli orari di apertura, agli esercizi commerciali , farmacie, uffici pubblici, uffici postali, banche, e in ogni altro luogo chiuso in cui è previsto l’accesso generalizzato di persone , in modo da limitare la contaminazione dell’ambiente. Tale obbligo è imposto anche agli avventori che sostano lungo gli spazi esterni antistanti i predetti luoghi , al fine di eseguire la coda per l’accesso contingentato agli stessi”.

Ordinanza che non condivido affatto in quanto, se può ritenersi regola di prudenza restare a casa il più possibile ed, in caso di accesso a luoghi pubblici e/o aperti al pubblico, adoperare i dispositivi di protezione ovviamente se debitamente omologati -o che perlomeno abbiano una funzione protettiva che sia pacificamente e concordemente acclarata dal mondo scientifico-, dubito che foulard o sciarpe primaverili possano averla!
E, comunque, ogni obbligo a riguardo non può che essere stabilito esclusivamente dal Governo Nazionale (come previsto dalla riserva di Legge di cui al Decreto Legge n 6 del 23.2.2020 e dal D.L. 19 del 25.3.2020 ) sicché ogni ordinanza contraria sarebbe nulla e/o comunque inefficace perché adottata in totale carenza di potere.

L’ESPOSTO AL PREFETTO DI BARI
A questo punto, la scorsa settimana ho preso carta e penna e ho depositato formale impugnativa della suddetta ordinanza chiedendo al Prefetto di Bari di disporne l’annullamento. Ho sostenuto che alla luce della nuova normativa l’ordinanza impugnata che determina una indebita compromissione della stessa libertà di circolazione (art 16 Cost), va annullata in quanto adottata anche in contrasto alla normativa statale ed oltre i limiti di oggetto di cui all’art 3 comma 1. del D.L. 19 e, peraltro, è priva di termine finale e di motivazione.

Ho osservato che nessuna norma statale ha previsto l’obbligo di indossare mascherine, né tantomeno mascherine prive di qualsiasi certificazione e/o accertata idoneità a limitare la contaminazione ed a ridurre il rischio epidemiologico, tanto più se il cittadino si trova all’aria aperta ed adotta l’osservanza della distanza di sicurezza indicata dal Ministero della Salute. Quindi ho sostenuto che l’ordinanza de quo è nulla anche in quanto prevede, senza alcuna ragionevolezza né adeguatezza, l’obbligo alternativo di indossare altri generici sistemi di protezione di bocca e naso quali sciarpe, foulard e ciò a pena della pesante sanzione di cui all’art.4 del DL.19 .

Faccio notare, inoltre, che la notoria mancanza di mascherine rende del tutto illegittima la pretesa dell’Amministrazione Comunale laddove per altro verso è del tutto pacifica l’inutilità di sistemi autoprodotti che non sono affatto in grado di bloccare le particelle del virus né in entrata né in uscita. Ho dedotto, inoltre, che l’ordinanza impugnata sia comunque nulla in mancanza di qualsiasi riferimento motivazionale e/o istruttorio.

Sul punto ho eccepito che il Comune di Noicattaro, adottando sterile formula di rito, cita genericamente “l’evolversi della situazione epidemiologica ed il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale”.
Orbene, non solo non viene fornita la benché minima motivazione del ricorso alla misura restrittiva (palesemente lesiva della liberta di circolazione in relazione al diritto di approvvigionarsi di beni di prima necessità), non viene fatto alcun riferimento a specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario verificatosi nel territorio comunale così come previsto dall’ar.3 del D.L. 19, ma, al contrario, si fa riferimento al quadro nazionale in cui peraltro, grazie al cielo, la curva epidemiologica è stabile o in flessione in tutto il territorio italiano!

Inoltre, nella totale assenza di istruttoria, l’ordinanza de quo non solo non fornisce alcuna valida ragione in merito alla necessaria proporzionalità della misura (in quanto eccezionale e più restrittiva rispetto alla norma statale, posto che non viene neppure menzionata la sussistenza di un reale aggravamento territorialmente circoscritto della situazione epidemiologica), ma non motiva alcunché in merito alla adeguatezza della misura di cui è evidentemente priva.

Ho fatto presente che il principio della riserva di Legge esige un elevato grado di precisione, specificazione, proporzionalità ed adeguatezza delle misure che comprimono le libertà fondamentali (quandanche per ragioni di tutela della sanità) , requisiti che non ricorrono nel caso di specie laddove l’ordinanza comunale impone l’utilizzo promiscuo di ogni genere di tessile coprente (nell’elenco mancano solo le maschere di carnevale che forse sarebbero più idonee di un foulard!) senza fornire o quantomeno paventare alcuna congrua motivazione del provvedimento limitativo della libertà.

La stessa OMS in un recente documento ha sostenuto che "L'uso esteso di mascherine da parte di persone sane nell'ambiente della comunità non è supportato da prove e comporta incertezze e rischi. Non esistono al momento evidenze secondo cui indossare una mascherina (sia medica che di altro tipo) da parte di tutta la comunità possa impedire la trasmissione di infezione da virus respiratori, incluso Covid-19". Pertanto, atteso che già non c’è alcuna uniformità di valutazione da parte degli esperti in merito alla efficacia delle mascherine omologate, di certo nessun esperto potrebbe affermare l’utilità di un foulard a contenere la diffusione del virus.

Si consideri anche che l’ordinanza impugnata ingenerando un falso senso di sicurezza in coloro che adoperano improbabili mezzi di contenzione, potrebbe essere addirittura dannosa laddove la popolazione sentendosi protetta potrebbe esser portata a non osservare in maniera scrupolosa le sacrosante regole sul distanziamento.

I PROVVEDIMENTI DEI PREFETTI
Su questo argomento, in attesa che si pronunci anche il Prefetto di Bari, si è espresso alcuni giorni fa dott. Giovanni Bruno Prefetto di Viterbo il quale ha inviato un comunicato ai Sindaci della provincia (ed in particolare al sindaco di Viterbo G. Arena) invitandoli a maggiore prudenza potendosi configurare in ordinanze similari abuso di potere da segnalare all'Autorità Giudiziaria (nel caso di specie veniva imposto l'uso della mascherine indistintamente a carico di tutta la cittadinanza e quindi anche a carico dei dipendenti degli Uffici pubblici anche non comunali insistenti nel territorio) .

Segnalo anche che il gruppo di opposizione del Comune di Nardò ha promosso iniziativa di impugnativa avverso l'ordinanza sindacale che prevede obbligo di mascherina assumendo che essa costituisce VIOLAZIONE DELLA SFERA PRIMARIA DELLA LIBERTA' INDIVIDUALE, con violazione del principio di legalità ( art 23 Cost) e del principio di legalità dell'azione amministrativa ( art.97 Cost)

PROFILI GIURIDICI DELL’EMERGENZA
Si badi bene che -fermo restando che la situazione di emergenza, per ciò che riguarda le misure limitative dovrebbe essere gestita soltanto dal Governo centrale e con la massima cautela al fine di scongiurare il pericolo che la tutela della salute cancelli ogni altro diritto costituzionale- , nessuna ragione al mondo, e neppure il coronavirus, può legittimamente consentire agli amministratori locali di fare a gara a chi è più bravo nel tenere i propri cittadini agli arresti domiciliari elidendone ogni sia pur minima forma di libertà.

Purtroppo ho constatato che la colpevolizzazione delle persone e la caccia all’untore che ne è seguita ha fatto sì che, specialmente in piccole comunità, come appunto Noicattaro, sono state accolte con favore (fortunatamente soltanto da una parte della popolazione) le drastiche misure extra ordinem adottate dal Sindaco geometra Innamorato il quale, ben lungi dall’essere un “precursore”, come taluno ha scritto, ha imitato i più agguerriti tra i suoi colleghi sindaci, ponendo divieti illegittimi quali appunto quello di svolgere attività sportiva e addirittura motoria nell’intero territorio comunale e ciò in palese contrasto con la normativa Statale che, come innanzi riferito, invece, le consente espressamente purché siano svolte (anche con uso della bicicletta) nelle vicinanze della propria abitazione e senza costituire assembramento.

esposto-prefett ordin noicattaro-2Addirittura in un post-manifesto del 29 marzo ore 10.30, il Sindaco Innamorato a proposito dei pranzi domenicali e famiglie riunite, dopo avere ricordato che nella tarda serata del giorno prima erano stati sanzionati alcuni cittadini, provenienti da nuclei familiari differenti, che si erano riuniti per stare assieme e per fare festa, ha ribadito di avere sentito il Comandante della Polizia Locale e concordando con Lui la «verifica della viabilità per sanzionare TUTTI gli "spostamenti domenicali”. Il post continua ribadendo che «Verrà fermato chiunque sia trovato in giro senza valido motivo e chiunque esca di casa per riunirsi in un'altra abitazione. LO RIBADISCO: I CITTADINI SANZIONATI (da € 400 a € 3000) NON RICEVERANNO AIUTI dall'Ente Comunale ne generi alimentari dai volontari delle Associazioni. "Chi è causa del suo mal pianga se stesso».

E’ molto grave che a qualsiasi Istituzione sia consentito di “minacciare” persone ormai deprivate di tutte le libertà e magari ridotte al limite dell’indigenza, che se fossero state sanzionate per illeciti spostamenti non avrebbero ricevuto aiuti dall’Ente comunale e addirittura i generi alimentari pervenuti ai Comuni grazie agli stanziamenti statali!

Ma ciò che mi ha rattristato, ancora più dei citati  provvedimenti , è stato constatare che parte della popolazione anziché insorgere invocando il pieno rispetto delle leggi nazionali e la piena osservanza dei primari diritti costituzionali, ha acclamato sui social l’adozione a carico dei trasgressori (quasi fossero delinquenti recidivi!) di sanzioni addirittura più gravi di quelle previste dalle norme, persino offrendosi personalmente di aiutare il Sindaco nella caccia al trasgressore!

Non è una novità che in paese membri dell’amministrazione comunale abbiano più volte incitato sui social la popolazione a fotografare e denunciare qualsiasi spostamento non autorizzato. Ieri ho appreso che il vile “collaborazionista” di turno, si è addirittura permesso di fotografare un papà che svolgeva legittimamente attività motoria in bicicletta in compagnia del figlio autistico ed ovviamente ha fatto bella mostra di quella indegna fotografia sui social.

Ebbene, il linguaggio adoperato dagli amministratori, laddove con toni minacciosi si è quasi terrorizzata la gente, con assordanti quanto continui annunci di ferrei presidi e sanzioni afflittive, a volte neppure previste dalle norme, ha sortito tra i suoi effetti anche quello di fare emergere, magari inconsapevolmente, i più biechi istinti di talune persone che hanno dato così libero sfogo alla propria cattiveria proferendo offese verbali ed auspicando le più terribili disgrazie nei confronti di coloro che hanno azzardato, sia pur sbagliando, uno spostamento senza attenersi alle regole del giorno prima, che poi sono cambiate il giorno dopo e poi mutate ancora a seguito di chiarimenti interpretativi e colloqui tra Sindaci.

Faccio un esempio. In paese si è discusso, durante la settimana precedente alla Pasqua, in merito alla possibilità di spostarsi in altro Comune per approvvigionarsi di generi alimentari. Ebbene, se qualcuno avesse prima  letto e poi spiegato ai cittadini la circolare n. 15350 emessa dal Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno il 23 marzo 2020, sarebbe stato chiaro a tutti che era consentito spostarsi in altro Comune per fare la spesa qualora in tale altro Comune fosse ubicato il punto vendita più vicino e/o accessibile alla propria abitazione e ciò senza la necessità di scomodare il Prefetto ed i colleghi Sindaci a somministrare  pareri interpretativi dell’interpretazione quanto mai chiara già fornita dal Ministero dell’Interno!

Forse sarebbe il caso che i nostri Governanti, compresi gli Amministratori locali, considerato che nessuna delle responsabilità di questo “massacro” da Covid può essere imputata ai cittadini italiani, tenuto conto che l’evento emergenziale ha avuto un impatto devastante sospendendo più diritti costituzionali (tra cui libertà di circolazione art 16, riunione art 17, esercizio dei culti religiosi art. 19, libertà di iniziativa economica art 41), considerati gli effetti devastanti sul benessere economico e psicofisico della popolazione che si stanno già verificando ed inevitabilmente seguiranno per lungo tempo l’emergenza epidemiologica , creandone un‘altra altrettanto, se non più grave, adoperino sin d’ora toni ben più pacati e rispettosi della dignità di tutti i cittadini anziché perseverare nell’annuncio minaccioso di controlli implacabili quanto spettacolari, a mezzo droni ed elicotteri, e dure sanzioni che ad oggi sono state irrogate in numero di gran lunga superiore agli stessi casi accertati di corona virus!

Sull’argomento invito i lettori ad ascoltare il messaggio dello Psichiatra  Prof. Alessandro Meluzzi  nella puntata del 13 aprile del programma quarta repubblica laddove ha parlato di una vera e propria emergenza psichiatrica già in atto nelle case degli Italiani con bambini che a differenza dei cani  non  possono uscire neanche a guinzaglio o con la museruola;  il professore continua assumendo che si farà fatica a fare uscire gli italiani dalle case sani di mente!

IL SINDACO DI BARI
Il Sindaco De Caro ha espressamente dichiarato che a suo avviso una ordinanza che impone l’uso di mascherine , peraltro introvabili, sarebbe di dubbia legittimità essendo materia di competenza Statale.
Per ciò che concerne il divieto totale di svolgere attività motoria sotto casa non credo che al Sindaco De Caro sia mai venuto in mente di emanare un simile provvedimento palesemente contrastante con le norme dello Stato di cui Bari fa parte.

L’AUGURIO ALLA POPOLAZIONE
Auspico che la pubblica amministrazione riporti il più velocemente possibile il proprio operato entro i limiti stabiliti dalle norme in materia di ripartizione dei poteri e dai principi che regolano la gerarchia delle fonti, e che non sia mai più consentito alle amministrazioni locali di travalicare le Leggi primarie indebolendo le stesse difese dello Stato di Diritto.

Non dimentichiamoci che anche in una condizione di emergenza la libertà è un bene prezioso ed irrinunciabile e non credo che i nostri padri costituzionali avrebbero consentito a chicchessia, di violarla in tale modo, adducendo qualsiasi scusa più o meno plausibile, fino a renderla sempre più fragile.

Bari 17 aprile 2020
Avvocato Paolo Tamburrino

 

 

Commenti  

 
+1 #25 Giob 2020-04-26 22:06
Seguo con interesse la vicenda,spero che il geometra abbandoni l'atteggiamento da cieco burocrate e rifletta sul fatto che altri paesi vicini,che hanno adottato misure il linea con il dcpm relativamente all'attività motoria,abbiano comunque dei numeri inferiori e che fare attività motoria individuale è meno rischioso che aspettare in fila fuori dal supermercato ma..la figura dell'amministra tore capo' cattura l'attenzione di un elettorato privo di capacità interpretativa.
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0 #24 avv.paolo tamburrino 2020-04-22 13:10
:-) gia' ...ed unico depositario del sapere giuridico ma che, immagino possa avvalersi anche della autorevole consulenza di qualche consigliera esperta in diritto senza averne titolo!
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0 #23 avv.paolo tamburrino 2020-04-22 12:56
Gent.le sig. Palumbo il diritto alla salute ( tutelato dallart.32 della costituzione) e' ovviamente un bene primario e' va tutelato; ma cio' non significa cancellare tutti gli altri diritti ugualmente fondamentali , ne' tantomeno che un qualsiasi sindaco possa fare come gli pare in spregio alla normativa nazionale. P.S.: vedra' quante delle sanzioni illegittime saranno annullate dai Tribunali, una volta che finira' la sbornia del terrore da virus.
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0 #22 avv.paolo tamburrino 2020-04-21 14:47
mi permetta di precisare che non e' una guerra ma un'emergenza sanitaria . In tal caso solo il Parlamento Italiano con Legge puo' stabilire limitazioni a liberta' costituzionali fondamentali quanto il diritto alla salute . Lei ha scritto esattamente che neppure ora i virologi sono concordi su nulla! Detto cio', si mettessero daccordo, fornissero a tutta la popolazione mezzi di contenzione idonei, Il Governo centrale prendesse ogni decisione uniformemente per tutto lo Stato Italiano ed io saro' il primo ad osservare le regole. Al momento, ( taluni virologi in odore di Nobel deducono che il fai da te possa addirittura essere controproducent e) la mia competenza deve limitarsi a far si' che siano garantiti i diritti costituzionali che nessun sindaco puo' cancellare . Rifletta poi sui contagi attuali: quasi tutti in case di riposo ed ambienti sanitari; non mi risulta che una mamma in passeggiata con il proprio figlio finora abbia contagiato nessuno!
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0 #21 avv.paolo tamburrino 2020-04-21 14:18
Portroppo il sig. Amilcare ha letto bene! l'Italia non ha bisogno di sceriffi ; la nostra Costituzioni, mi creda, e' la piu' bella del mondo e basterebbe applicarla; L'emergenza non e' coincide con la proclamazione dello stato di guerra e le liberta' fondamentali possono essere compresse solo in rari casi e con riserva di Legge. Le ordinanze non sono legge ma atti amministrativi che giammai possono cancellare le liberta' fondamentali quali l'art.13, 16, ecc.
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0 #20 avv.paolo tamburrino 2020-04-21 14:07
La ringrazio molto del graditissimo commento. Speriamo bene!
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+1 #19 avv.paolo tamburrino 2020-04-21 14:05
Quella e' la stessa gente che banchettava a febbraio con involtini primavera ed ora ha dato il via libera ( spesso fanno finta di non vedere!) a questi pseudo giustizieri che gongolano ogni giorno su facebook offrendo il loro prezioso contributo, tra un'imposizione e l'altra, a distruggere i diritti costituzionali. Ovviamente ad oggi la P.A. e' rimasta silente e non ha fornito alcuna spiegazione in merito alla adeguatezza degli alternativi foulard, ovvero all'obbligo di indossare mascherine persino in luoghi aperti ma senza che siano state fornite a tutti i cittadini o quantomeno comprovare che esse erano omologate e facilmente reperibili a prezzi calmierati: dicevano i Latini: ad impossibilia nemo tenetur!
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-1 #18 avv.paolo tamburrino 2020-04-21 14:03
Le scene viste in TV di elicotteri che inseguono un runner in spiagge deserte, droni, ecc. non inducono a ben sperare. Fanno finta di non sapere che, il ricatto continuo in nome della salute, la poverta' dilagante, l'odio sociale ed il totale blocco della sanita' da oltre due mesi, porteranno effetti molto piu' prolungati e devastanti del virus.
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0 #17 avv.paolo tamburrino 2020-04-21 13:59
Gent,mo Roberto, La ringrazio molto per il Suo attestato di stima ma purtroppo constato che ancora oggi, nonostante tutti gli innumerevoli abusi perpetrati in nome della protezione della salute, prevale il pensiero unico del virus che ha indotto le persone quasi ad amare il lor stato di schiavitu', come affermava Aldous Huxley nella recensione di 1984 libro di G.Orwell!
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-1 #16 maurizio 2020-04-19 11:54
ma l'opposizione esiste a Noicattaro? O è persa nelle dirette streaming di Rossini?
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+2 #15 Roberto Bucci 2020-04-19 10:16
Egregio Avvocato
mi consenta di convenire con le sue esposizioni; una lectio magistralis.
L'equilibrio comportamentale e la educazione allo stesso NON sono mai tempo perso o obiettivi inutili. In tali frangenti ancor più.
Con stima
Roberto Bucci
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0 #14 Donato Palumbo 2020-04-18 18:47
Ho letto con attenzione il particolareggia to e ben circostanziato post. Più volte si è fatto riferimento alla Libertà minacciata. Nessun riferimento in difesa della Libertà di non essere contagiati.
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0 #13 cittadino 2020-04-18 12:33
Una Signora di Noicattaro che pregava il Sindaco di perdonare e comprendere quei cento metri per assicurarsi una spesa . Spero che il Signor Amilcare abbia letto male perchè se così non fosse allora stiamo messi male . Un Sindaco in questi momenti non particolarmente difficili rispetto ai nostri fratelli, ripeto fratelli del nord, dovrebbe con le sue "ali" proteggere,comp rendere,capire e giustificare gli onesti cittadini e dare disposizioni adeguate al momento ma nel contempo capire e,avvolte giustificare. Se si continua così forse nei mie ricordi antichi incomincio a capire ,giustificare e accettare altri momenti del passato forse non proprio bui come si vuol far credere . Incomincio a cambiare ...
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0 #12 maurizio 2020-04-18 01:02
e stiamo nel 2020...
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+3 #11 Amilcare 2020-04-17 21:50
Gentile avvocato, la ringrazio di questo splendido intervento, vivo ormai da circa 30 anni nel comune di Noicattaro e resto sempre sconcertato dalla capacità di accettazione di simili ordinanze da parte dei cittadini, soprattutto colpito da quella signora che sorpresa a fare la spesa al Penny, che per poche centinaia di metri ricade nel comune di Rutigliano pregava il sindaco di comprendere e perdonare, eliminando la sanzione, l'illecito di aver potuto fare i propri acquisti alimentari fuori dal proprio comune, a causa della economicità dei prezzi e del fatto che la sua famiglia fosse numerosa e quindi necessitasse di fare economia, ma che comunque avrebbe continuato a votarlo.. Non ci sono parole per commentare tutto questo.. Ma per fortuna ci sono cittadini come lei o come quel medico di Rutigliano che con validissimi argomentazioni scientifiche si contrappongono a inspiegabili decisioni che incidono così negativamente sulle nostre vite e sulle nostre coscienze: bisogna resistere!
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-2 #10 luigi 2020-04-17 20:14
l'ordinanza comunale in contrasto con una legge superiore non è nulla? a chi tocca il compito di vigilare? le opposizioni a noicattaro che fanno?
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0 #9 Contro Corrente 2020-04-17 18:03
Il problema è per molti comuni in cui i sindaci, pur di apparire, hanno emanato ordinanze su ordinanze a scavalco anche delle leggi nazionali.
Anche Rutigliano non è da meno vedasi le restrizioni sul mercato: ora si fa, ora non si fa, ora si fa con accorgimenti che si potevano prendere anche il mese scorso senza far fare la fame ai commercianti.
Tutti belli e pronti con le dirette facebook, solo li e la sostanza?
Meno foto e dirette e più fatti!
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+1 #8 cittadino 2020-04-17 17:44
Si parla di stato di guerra ma di cosa ? Lo stato di guerra lo dichiara un presidente e non una collezione senza senso di decreti e decretini fatti da governo ,regioni, presidenti ,sindaci e vai con confusione su un virus sicuramente creato per destabilizzare dato la sua anormalità contrariamente come natura vuole. Ed è questa anormalità che è pericolosa e diventa mortale quando trova un tessuto sociale dove non abbiamo una cabina di regia di statisti che devono prendersi una responsabilità enorme ma abbiamo un "grande fratello " un varietà televisivo e se aggiungiamo il mostro della burocrazia ,il virus più pericoloso,e un giornalismo politizzato ,non me ne voglia il Signor Nicastro autore di ottimi servizi, giornalisti che in questa strana guerra non mettono sul piatto le verità scomode , Signori la nazione è morta ! I giornalisti sono l'ultimo baluardo della nostra libertà e vedo lontano uno spiraglio di libertà con condanne e giudizi all'ordine del giorno.
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+3 #7 Pino 2020-04-17 16:17
Egr Avvocato, giuste le sue argomentazioni in linea generale,In ogni caso in questa emergenza non c'è da vincere una causa legale ma una guerra e tutte le cautele possono servire. Premetto che questo nemico è nuovo e nemmeno gli esperti ci avevano capito granché, vedi le interviste fatte a Febbraio e tutti concordi a non usare le mascherine ,nonostante l'esperienza cinese. Ad Aprile la maggior parte di questi ha cambiato idea, anzi il Prof. Gallo emerito virologo di Milano l'8 Aprile diceva testualmente: " Piuttosto che niente io preferisco piuttosto " nel senso che qualsiasi cosa che copre la bocca e il naso va bene. L'avessero fatto prima forse oggi avremmo avuto qualche contagio in meno. Per quanto riguarda gli spostamenti poi, è evidenziato anche nell'autocertif icazione il divieto di spostarsi da un comune all'altro per esigenze quotidiane, anzi di preferire il negozio più vicino alla propria abitazione.
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0 #6 Cittadino noiano 2020-04-17 15:58
Sono completamente d'accordo con lei caro avvocato, già la situazione è difficile, i sacrifici sono tanti non abbiamo bisogno di ulteriori atteggiamenti da macho men e divieti di forza!! Un sindaco deve saper dare esempio di equilibrio e serenità non complicarci ancora ora di più la vita rendendo ancora più duro sopportare il tutto, vietando anche ciò che non è previsto aggiungendo confusione alla paura! Siamo nello stato italiano o nella repubblica indipendente di noia???
E poi invece sulla situazione completa della nuova fenice non è dato sapere bene, comunica solo dei contagiati noiani e non della struttura del suo complesso che risiede nel territorio noiano e quindi anche sotto il suo controllo
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+4 #5 Franca 2020-04-17 12:21
Sono una cittadina nojana e sono completamente d'accordo con l'avvocato.
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-4 #4 Micchele 2020-04-17 11:56
Ok!
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-3 #3 Indennità 2020-04-17 11:06
Ma cosa pretendiamo da questa amministrazione *
Ok la novità, i giovani, la nuova politica, ma un po di competenza non farebbe male.
Sono lo specchio dell'improvvisa zione a livello nazionale.
Il pesce puzza falla testa...(Di Maio, Toninelli, Pezzi, Buonafede, ed ora anche Azzolina) dilettanti allo sbaraglio...
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+5 #2 fda 2020-04-17 10:56
Sacrosanta verità giuridica e umana, non è detto che chi dispone ordinanze sia sempre nel giusto, si può eccedere o ( sbagliare) l'avv. ha ragione, sarei curioso conoscere il responso del Prefetto.
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+1 #1 Limor Touch 2020-04-17 09:33
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...il Geometra Innamorato Sindaco di Noicattaro...
Spero vivamente che il Geometra in questione abbia qualcuno che lo consigli in materia di Giurisprudenza
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