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Coronavirus, Rutigliano macchia “grigia” nella mappa dei contagi

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casi-covid-puglia-27-3-2020


Oltre al nostro comune, solo 3 non contano
casi in provincia. Sale a quota 5 Noicàttaro


di Michele Rubino

A partire dallo scorso 20 marzo, la Regione Puglia, nell’aggiornamento giornaliero circa l’emergenza Coronavirus, diffonde un Bollettino Epidemiologico alquanto dettagliato. In esso, infatti, è possibile reperire il dato relativo al numero di contagi giornalieri con annessa ripartizione per provincia, i decessi e le guarigioni, oltre che -chiaramente- i diversi resoconto complessivi. Non mancano, inoltre, informazioni precise su età, sesso e stato clinico dei contagiati.
E’ degna di particolare attenzione, però, la mappa dei contagi riferita ai comuni pugliesi che, senz’ombra di dubbio, rappresenta il miglior strumento per avere, a portata di mano e di giorno in giorno, un quadro chiaro sulla diffusione territoriale del Covid-19.

In essa, a seconda della fascia di contagio d’appartenenza (comuni senza casi, 1-5, 6-10, 11-20, 21-50, >51), i territori dei comuni assumono una particolare colorazione. Nel barese, sono ormai ridotti all’osso i paesi colorati di grigio, ergo senza alcun caso di contagio. Tra questi figura, come sappiamo, Rutigliano, al pari di casi-covid-puglia-27-3-2020-2Poggiorsini, Alberobello e Locorotondo. Paesi che rappresentano solo il 10% circa di quelli figuranti nella provincia nostrana che, dopo l’aggiornamento giornaliero, resta sempre la più colpita con 444 casi registrati su un totale di 1334 (1240 attuali, 69 deceduti e 25 guariti).

A differenza delle altre tre città “vergini” -collocati alle periferie (nord e sud) della provincia-, Rutigliano, ad occhio, pare una “macchia” scura in una zona bianca. Quest’ultima ritraente i comuni che presentano uno o più -almeno sino a 5- casi. Figurano infatti in tale classe Conversano, Casamassima, Turi e Noicàttaro; l’altro limitrofo, vale a dire Mola di Bari, è salito nella fascia 6-10.

Si fa preoccupante, quindi, la situazione nella cittadina molese, ove si contano oggi due nuovi casi rispetto ai 4 confermati, anche dal primo cittadino Giuseppe Colonna, nei giorni addietro. Stesso discorso può farsi per Noicàttaro che, stando a quanto dichiarato dal sindaco Raimondo Innamorato nel pomeriggio odierno, conta due nuovi casi che si sommano agli altrettanti annunciati nella giornata di ieri e al primo contagio risalente ai giorni scorsi. Cinque casi complessivi che, inevitabilmente, sorprendono per l’esiguo lasso di tempo intercorso tra essi. Almeno per ora, quindi, Rutigliano vive una condizione particolare rispetto al circondario. L’auspicio, chiaramente, è che quest’ultima possa protrarsi con l’impegno ed il contributo di tutti.

Volgendo uno sguardo al resto della provincia, infine, collochiamo Bari al vertice della piramide dei contagi: il capoluogo, infatti, giace stabilmente nella classe >51. Proprio nella serata di oggi, il primo cittadino Antonio Decaro ha dichiarato l’impossibilità di quantificare, con esattezza, il numero dei contagi aspettando, in tal senso, dati più precisi dalle ASL. Nella classe 21-50, invece, figurano Altamura, Bitonto e Bitritto. Se per primi due vale, se pur parzialmente, la giustificazione dell’estensione territoriale – sono due delle quattro città più popolose del barese -, Bitritto, con i suoi 11.000 abitanti e 20 casi circa (come affermato dal sindaco Giulitto), rappresenta un unicum alquanto preoccupante. La classe 11-20 conta, al suo interno, il solo comune di Capurso. Più nutrita, infine, la composizione della fascia 6-11 ove, oltre al succitato Mola, figurano Gravina, Modugno, Triggiano, Adelfia, Valenzano, Acquaviva, Gioia del Colle e Castellana Grotte. I restanti sono inseriti, come intuibile, nella categoria 1-5.



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Commenti  

 
0 # IGNORANTE 2020-03-28 12:50
Non ci vuole certo un decreto per capire che è meglio uscire il meno possibile. Ma purtroppo nelle emergenze occorrono comandi e non esortazioni, per il bene di tutti ,anche dei trasgressori. Non uscire non è una scelta ma è l'unica arma per fermare l'
Epidemia oltre che l'unico modo per salvare la propria vita e quella dei propri famigliari.
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-1 # Suggerimenti 2020-03-29 18:02
Sono sono perfettamente d'accordo con lei, ma per qualcuno duro di comprendonio non possiamo far nulla purtroppo...
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0 # Pacco Rabanne 2020-03-28 11:51
Terra 3020. Dopo l'apocalisse causata dal covid-19 nel 2020, la civiltà è ripartita da Rutigliano. L'uomo non ha più alcuna competenza tecnica, ma in compenso ha sviluppato 7 dita per mano, che gli permettono un'acinellatura molto più rapida. Esiste un'unica nazione, Ghizzoland, la cui capitale è Rutigliano. La sua bandiera è azzurra, con un enorme ceppone al centro. Il livello medio di scolarizzazione mondiale non è noto, poiché nessuno sa come si calcola la funzione media. Il titolo di studio più diffuso è la cresima. Esiste un'unica etnia, la lingua è solo parlata. Il colore della pelle del ghizolandiano è marrone con striature verdognole o azzurrine, a seconda del periodo dell'anno, e dell'antiparass itario o del disserbante utilizzato in quel periodo.
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+1 # Limor Touch 2020-03-28 23:34
Intanto senza ghizzolandiani oggi avresti mangiato calecchie.
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+1 # Gianni Nicastro 2020-03-28 09:54
Citazione Suggerimenti:
Certo è che se tutti si comportano come il direttore di questa testata che ammette di uscire tutti i giorni per fare la spesa, non credo che questa situazione da 0 contagi, durerà ancora molto.
Complimenti per le le sue uscite giornaliere direttore....
Poveri noi....

Povero lei, direi, con tutta l'ansia che si ritrova.
Io esco una sola volta al giorno, se è necessario che esca, ed esco solo io della famiglia, sin dal 12 marzo, da quando è cominciata la "quarantena" per tutti e, allora, non c'era l'obbligo di "una sola volta al giorno". Ora ci sono il decreto legge del 21 e l'ordinanze del sindaco di Rutigiano che hanno imposto a tutti di fare quello che io faccio sin dall'inizio. Quando si dice "precorrere i tempi".
Dopodichè, stia tranquillo, sia meno ansiogeno e possibilmente più sereno, vedrà che non le peserà più di tanto restare a casa. Poi, lei faccia come meglio crede, esca ogni settimana o ogni 15 giorni a fare la spesa; sono letteralmente fatti suoi. Ma non creda, per questo, di essere più ligio degli altri, o di contribuire più degli altri alla battaglia contro il coronavirus. Non lo creda, non è così.
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-1 # Suggerimenti 2020-03-29 17:59
Sinceramnete non riesco a capire perché le riesce difficile comprendete dei decreti o usare solo il buon senso( che forse le manca).
mentre tutti cercano di uscire il meno possibile per fare la spesa, magari 1o2 volte a settimana, lei (il.genio) continua a uscire tutti giorni, come da lei dichiarato, come se fosse una cosa normale e magari dicendomi pubblicamente ne esperta altri a farlo( roba da matti).
Immagini se tutti la pensassero come lei ogni giorno ci sarebbe la baraonda a Rutigliano e tutta l'attività di repressione del contagio se ne andrebbe a farsi friggere...
Certo che a sto punto meglio essere ansiogeno e stare a casa che essere de coccio e uscire tutti i giorni per comprare 1 panino al giorno...
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0 # Suggerimenti 2020-03-28 09:28
Certo è che se tutti si comportano come il direttore di questa testata che ammette di uscire tutti i giorni per fare la spesa, non credo che questa situazione da 0 contagi, durerà ancora molto.
Complimenti per le le sue uscite giornaliere direttore....
Poveri noi....
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