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Krajewskj batte Salvini, la carità “stende al tappeto” la politica

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elemosiniere-papa


Sac. Pasquale Pirulli
don pasquale foto
Con la politica dei “Prima gli italiani!. Tutti i porti chiusi! Risparmiamo sull’assistenza ai migranti!” il ministro degli interni e vice premier del governo di Giuseppe Conte, on. Matteo Salvini ha alzato muri ma non ha mai costruito ponti o aperto porte. Una politica becera e nazionalista che non conosce i bisogni dell’umanità e ha messo in difficoltà il terzo settore che è quello del volontariato. Sempre presente sui social in una continua spasmodica lotta contro l’altro vicepremier leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, ultimamente ha gridato dal palco contro il gesto rivoluzionario del card. Konrad Krajewskj, elemosiniere di papa Francesco. Il giovane  prelato polacco di 55 anni  nei giorni passati si è improvvisato elettricista e, rischiando la propria vita, ha riallacciato la corrente a uno stabile a Roma occupato da famiglie in difficoltà nei pressi della basilica di Santa Croce in Gerusalemme, a cui la società concessionaria Areti aveva distaccato la corrente da oltre una settimana. Allo spavaldo ministro Salvini che lo ha accusato di violazione delle leggi civili egli ha riposto che il Vaticano si farà carico della somma di 300 mila euro di debiti accumulati dai quattrocento occupanti lo stabile tra cui più di cento bambini e, non avvalendosi della immunità assicurata dal Concordato, ha dichiarato che: “Dovesse arrivare, pagherò anche la multa!” .

La situazione di queste persone ospitate dallo stabile “invaso” dal cardinale non è conosciuta dal ministro degli interni ma è descritta con parole crude dagli stessi abitanti: “E’ una settimana che siamo tutti al buio qui dentro. Qui ci sono più di cento bambini disperati, impauriti, terrorizzati e ammalati. È venuto davvero a ridare la luce in un posto di questo tipo, dove si vive sempre con il terrore di essere messi fuori di notte o di giorno. Non è poco ciò che ha fatto il cardinale Krajewski; è stato veramente un gesto umanitario, ma anche concreto, perché c’era di mezzo la vita delle persone.”
Il card. Krajewskj ha dichiarato all’agenzia Ansa: “Sono intervenuto personalmente per riattaccare i contatori. È stato un gesto disperato. C’erano oltre 400 persone senza corrente, con famiglie, bambini senza neanche la possibilità di far funzionare i frigoriferi” e nell’intervista al Corriere della Sera egli ha detto: “La cosa assurda è che siamo nel cuore di Roma. Quasi cinquecento persone abbandonate a sé stesse.”

Lucia Ercoli, direttrice di “Medicina Solidale” ha tracciato un quadro drammatico: “Intanto, cominciamo a dire che queste persone sono delle persone che possiamo definire come “vulnerabilissime” perché  private di diritti fondamentali che sono, il primo, quello ad una casa: molti di questi ospiti nel palazzo sono cittadini italiani, alcuni dei quali gravemente malati; in questo palazzo vivono 98 minori, la maggior parte die quali nati in Italia e che frequentano le nostre scuole. Lasciare i bambini sette giorni al buio: di che cosa ha paura un bambino se non del buio? Questo configura secondo me un atto di violenza inaudita nei confronti di questi bambini, e per di più perpetuata nel tempo. Durante la settimana  noi siamo stati  più volte lì proprio per portare sollievo ai malati, alcuni dei quali segregati nelle loro stanze perché l’interruzione della corrente ha comportato il fatto che non fosse più utilizzabile l’ascensore e i presidi elettro-medicali di cui avevano bisogno. Ecco, lasciare i bambini in questa condizione per sette giorni ha spento sui loro visi il sorriso, la voglia di giocare, questa paura incombente che da un momento all’altro potessero perdere quel poco, e ripeto, quel poco che resta loro come diritto all’infanzia. E francamente non c’è  stato nessuno che si sia schierato dalla parte dei bambini, che sia andato semplicemente a vedere come stavano. E quindi secondo me noi ci siamo trovati di fronte ad una gravissima violazione dei diritti umani”.

Non manca l’invito alle istituzioni con le quali si auspica un dialogo concreto, ispirato a principi di umanità e di carità (sono i pilastri della buona politica!): “Aspettiamo che vengano all’interno di questa occupazione, come di tante altre occupazioni. Qui il trenta per cento delle persone è italiano; famiglie che hanno perso casa e lavoro. Cosa è cambiato? È ritornata la luce, quindi è ritornata la linfa di questo posto".

Al momento della nomina ad elemosiniere, cioè braccio operativo della carità della Chiesa, papa Francesco gli disse: “La scrivania non fa per te, puoi venderla. Non aspettare la gente che bussa, devi cercare i poveri”. E D. Corrado, ora cardinale di santa romana Chiesa, l’ho visto più di una volta venire di notte al nostro pullman con il suo camioncino bianco a rilevare la carità che da Rutigliano partiva per iniziativa di Nicola Mazzone e la collaborazione di diverse aziende ( Puglia Frutta, Orchidea Frutta, Di Palma Donato, La Pernice, Ancona), ed erano cassette di uva, ciliegie, pesche, fragole destinate ai poveri che egli visita nei loro tuguri.
L’energia della carità, coordinata dal giovane cardinale polacco, ha realizzato le docce, il servizio di barbiere, presidio medico e bagni intorno al colonnato di Piazza San Pietro. Ha aperto una lavanderia gratuita e ha pagato l’affitto di una spiaggia rendendola accessibile ai disabili. Egli ha accolto famiglie di rifugiati siriani nel suo appartamento ed è andato a dormire nei locali dell’Elemosineria.

A chi accusa il cardinale elemosiniere di papa Francesco di spregiudicatezza nella sua azione di carità sarà bene ricordare il monito di Gesù nel vangelo: “Necesse est ut eveniant scandala!” A volte gli scandali sono necessari per svegliarci dal torpore di una coscienza addormentata anche da sofismi politici.  

Non c’è che dire questa volta la rivoluzione della carità del card. Krajewski ha steso al tappeto con un colpo da k.o. la timorosa e ristretta visione politica del ministro Matteo Salvini che più che visitare e conoscere e far fronte alle sofferenze reali degli italiani si preoccupa in diverse occasioni di fare l’indossatore di divise militari e maglioni con stemmi associativi.

 

Commenti  

 
+3 # cittadino 2019-05-15 17:26
Signor Nicastro ,rispetto la sua disamina,però devo precisare alcuni punti: primo i signori di quel palazzo furono contattati dai servizi sociali e preferirono rimanere in tale stabile ; secondo se passa il principio che le azioni illegali quale furto di energia elettrica sia giustificata possiamo dire che la presenza dello Stato è nulla e quindi inizia la babilonia . Terzo la Chiesa non deve far politica e se vuole fare atti benefici metta a disposizione i miliardi della IOR. La reputo da vari onesti articoli fatti da Lei che la Sua è una disamina con il cuore ma non con un pensiero responsabile sociale. I miei genitori poveri mi hanno insegnato il rispetto delle regole ! Grazie
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-3 # Gianni Nicastro 2019-05-15 16:47
Dire che l'accoglienza è un settore economico intendendo "profitto", significa dire, come fa Salvini, che l'accoglienza sia tutta come quella che è venuta fuori da "mafia capitale"; significa dire, come fa Salvini, che chi salva vite umane nel mare fa gli interessi di trafficanti di uomini e scafisti, il che è abominevole sola a pensarla una cosa del gener, figuriamoci a dirla e farne propaganda.

Detto questo, io credo che don Corrado abbia fato una cosa giusta. In quello stabile occupato vivono 400 persone povere, bisognose di tutto. Dal mio punto di vista, là dove c'è il bisogno è lo Stato che deve intervenire atteavero i servizi sociali, l'assistenza, il sussidio. Lo Stato non è intervenuto, è intervenuta la Chiesa, l'elemisiniere del papa. E dire, per contro, che ci sono altre famiglie povere che non possono pagare la corrente, non sminuisce per niente il gesto di don Corrado, anzi, gli dà forza. Rispondere a una cosa giusta contrapponendo cento cose non giuste, è un esercizio idiota.

Lì è intervenuto l'elemosiniere del papa? Sul resto dei 5milioni di poveri intervenisse lo Stato, cioè il governo che, attualmente, è rappresentato anche da Salvini.
Salvini vuole risolvere i problemi di milioni di persone che non ce la fanno a pagare le bollette? Facesse una legge che vieti ai fornitori di servizi vitali come acqua, luce e gas, di staccare l'erogazione di fronte a morosità dovuta alla povertà, alla difficoltà di pagare per mancanza o scarsità di reddito familiare. Ci vuole poco a farla. Così davvero penserebbe agli italiani e non solo.
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+3 # urlo 2019-05-15 17:47
l'accoglienza è sinonimo di "profitto", altrimenti non si spiegherebbe la riduzione anche dei centri di accoglienza a fronte di una riduzione su quanto percepito per ogni "ospite" dei centri di accoglienza. Infatti, è notizia della scorsa settimana che in virtù di una riduzione di quanto finanziato dallo stato ai "benefattori dell'accoglienz a" per ogni migrante ospitato, i centri di accoglienza stanno chiudendo i battenti.
Ancora, far passare chi occupa abusivamente un immobile come un "bisognoso", vuol dire dichiarare che chiunque effettui un furto o un illecito perchè "povero" non è perseguibile, significherebbe pura anarchia, disordine totale.
Lo stato ha l'obbligo di intervenire, ma noi cittadini abbiamo l'obbligo di rispettare le leggi.
Uscissero i prelati dagli immobili di valore e invitassero alle loro tavole i veri bisognosi! Facile far del moralismo con il deretano degli altri.
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+2 # il giusto 2019-05-16 08:32
Tratto da Il Giornale.it: queste nuove norme "garantiscono i servizi primari e la dignità della persona secondo le regole europee e tagliano gli sprechi che anche la Corte dei Conti ha stigmatizzato, a cominciare dall'erogazione dei servizi non essenziali ai richiedenti asilo"..."Molti finti volontari non parteciperanno più a bandi se invece di 35 euro ne porti a casa 19 non ci mangi più. E non ci mangia più né mafia né ‘ndrangheta.".
Finalmente qualcuno che ragiona con la testa!
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-3 # Papocchio 2019-05-15 17:29
moooolto meglio la "Flat tax".
Giusto abbassare le tasse ai ricchi.
I poveri, che vadano a lavorare!!!
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+4 # tonio 2019-05-15 16:12
Don Pasquale ha centrato in pieni il problema, Salvini ha messo in crisi il terzo settore, quello dell'accoglienz a. Quindi parliamo di un settore economico, parliamo di economia e non di accoglienza, beneficenza e volontariato. Terzo settore alimentato con i soldi degli italiani che pagano le tasse. Bravo Don Pasquale, finalmente uno che ha il coraggio di dire la verità. Senza migranti, i profughi sono altra cosa, niente più affari x cooperative e chiesa. Se la chiesa vuole fare la carità mettesse a disposizione dei migranti tutti i suoi immobili, gratuitamente e poi ne riparliamo. Don Pasquale ma dove è finita la carità cristiana? Il Cardinale con i soldi della chiesa poteva benissimo pagare quanto dovuto dagli occupanti abusivi. Ma no, tanto quei soldi vengono ripagati con gli oneri di sistema che noi fessi comuni paghiamo sulle bollette.
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+4 # Emme 2019-05-15 16:10
Forse ha dimenticato che il prelato caricatevole, cittadino di uno stato estero, ha commesso un illecito penale qui in Italia, facendo passare un reato per carità. Se avesse valori, avrebbe fatto opera di bene mettendo a disposizione degli occuparti abusivi i numerosi immobili del Vaticano e pagando le bollette... Bella la carità fatta così. *
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-1 # Carmen 2019-05-15 13:12
Non ho avuto il piacere di conoscere don Pasquale come parroco (vivo da poco a Rutigliano). Lo sto molto apprezzando da quando ho modo di leggere i suoi articoli.
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