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Agricoltura integrata e uva senza insetticidi. Videointervista a Stefano Borracci

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stefano-borracci-video


Ha trentasette anni, il rutiglianese Stefano Borracci, e ha un’azienda agricola che porta il suo nome. Un’azienda -qui a Rutigliano- di quindici ettari, tutti in produzione con uva da tavola e ciliegie.

Questo giovane imprenditore agricolo ha suscitato il nostro interesse quando abbiamo saputo che pratica l’agricoltura integrata, o lotta integrata, che significa utilizzo di insetti predatori contro gli insetti fitofagi al posto degli insetticidi. La cosa interessantissima è che con la lotta integrata, che ha cominciato quattro anni fa, Stefano Borracci non utilizza più -ha bandito completamente- gli insetticidi nelle sue produzioni.

Ha ridotto della metà l’utilizzo dei fitofarmaci, ha inerbato i tendoni di uva da tavola, ha combattuto la frankliniella con il corrispettivo insetto predatore e gli altri tripidi con i fiori seminati sotto al tendone, utilizza le api come sentinelle ecologiche.

Il 29 settembre scorso siamo stati nella sua azienda, abbiamo visto e filmato l’uva, l’erba, gli insetti, le piante che arricchiscono l’area produttiva di biodiversità. Insomma, un modo interessante, innovativo, di fare agricoltura anche intensiva, a dimostrazione del fatto che è possibile coltivare uva da tavola in modo non convenzionale, nel rispetto dell’ambiente, dell’uomo e del consumatore.

Non aggiungiamo altro, tutto quello che c’è da sapere su questa azienda agricola e sui suoi importanti risultati ambientali e produttivi ce lo dice direttamente Stefano Borracci nel videoreportage qui sotto pubblicato.

Buona visione

 

 

Commenti  

 
0 # figura di m! 2018-10-08 10:15
finalmente una "persona"!
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+2 # Woland 2018-10-04 12:05
Bravo Stefano, sei sempre stato un ragazzo in gamba.
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-4 # cittadino 2018-10-04 07:23
meglio di quelli * è molto riduttivo. La presenza di veleni avvolte viene confusa con l'acqua fresca senza considerare la pericolosità. Le norme non considerano il numero complessivo di pesticidi per cui fate un conto di ciò che mangiamo in via generale e date un premio e incentivi al coltivatore Stefano.
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+5 # Per tutti noi 2018-10-03 23:59
Incominciamo a filmare e fotografare tutti coloro che fanno i comodi loro con le irroratrici e denunciamoli e quello che si meritano solo così cambieremo lo schifo che combinano non sono per niente autorizzati a farli arrivare nei terreni vicini ed immiterli nell' aria a causa della loro sconsideratezza riguardante gli uggieli. Siate causa e conseguenza di voi stessa e non degli altri. Auspicando piu controlli nei terreni e magari esca una legge dove si obblighi a fare solo trattamenti biologici.
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+1 # Cittadino 2 2018-10-03 19:18
Meglio di quelli * che spruzzano di tutto è di più con le loro iroratrici anche su coltivazioni altrui cosa che non si può fare dovrebbero per legge chiudere ogni volta i rubinetti quando si esce dai tendoni questi qui non hanno capito niente solo i loro soldi accompagnata da tanta ignoranza ... bravo Stefano
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-5 # cittadino 2018-10-03 17:53
Spero che il prossimo traguardo sia di ridare al tendone la possibilità di eliminare quei brutti e antiestetici teloni ,far respirare e in primis far assumere di conseguenza quel colore e quel sapore che solo i raggi solari possono dare e ,quindi,riassap orare il prodotto come un tempo,questo è il "contadino" vero ,bravo !!Speriamo che il consumatore finale lo capisca .
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+6 # Nickola64 2018-10-03 16:42
Complimenti davvero a questo giovane imprenditore che sta attuando un agricoltura che è davvero futuristica e purtroppo in contro tendenza con quello che moltissimi agricoltori "tradizionali" si ostinano a fare in nome della redditività e remunerabilità a breve termine......
Vorrei fare solo un piccolo "appunto" alla direzione di Rutigliano on Line che, con il "titolo" che ha deciso di dare a questo articolo, non rende merito e onore al tipo di difesa introdotta dal giovane agricoltore. Spiego anche il perché: il termine produzione integrata è "vecchio" di almeno 30 anni e addirittura è anche riconosciuto e certificabile (come marchio) dalla Regione Puglia. Per dare lustro a questo giovane e temerario agricoltore forse bisognava, sin dal titolo, far capire cosa di diverso lui fa in azienda. .
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